
MENTE UNIVERSALE
di Philip Mantle

Parla finalmente Uri Geller, il più discusso sensitivo del mondo: "La scienza mi accetterà fra cento anni".

Uri Geller è il più famoso sensitivo del mondo. I suoi poteri psichici, sottoposti ad innumerevoli indagini, hanno accompagnato una vita controversa ed avvolta dal mistero. È stato studiato da scienziati che lavorarono con Albert Einstein e la più prestigiosa rivista scientifica internazionale, Nature, ha pubblicato uno studio sul lavoro di Uri presso lo Stanford Research Institute - un riconoscimento eccezionale e una prova irrefutabile della veridicità delle sue facoltà (1). Più volte la CIA e l’FBI hanno richiesto la sua collaborazione: così, Uri ha usato i suoi poteri mentali per cancellare i files computerizzati del KGB, rintracciare i serial killers, sino a partecipare alle trattative di disarmo nucleare, influenzando i delegati con onde di pensiero positivo. Per decadi questo aspetto della sua carriera è stato troppo confidenziale e controverso per essere divulgato e dibattuto.

Quando si è reso conto per la prima volta delle sue capacità?

Direi che me ne accorsi a quattro anni. Ero con mia madre, in cucina, aveva preparato un brodo, che stavo assaporando con un cucchiaio e all’improvviso il cucchiaio cominciò a curvarsi, mentre lo portavo alla bocca. Fu la prima volta. Poi, crescendo, dimostrai questo potere a scuola, sconcertando i bambini e gli insegnanti, e fondamentalmente lo stavo affinando, stavo semplicemente esercitando la mia mente. Ecco perché ritengo che si intensificò ed oggi posso quasi controllarlo a comando.

Pensa che capacità del genere siano eccezionali per pochi prescelti o siano latenti in tutti noi?

Mi piacerebbe credere che siano latenti in tutti noi. Ma avendolo affermato, molte volte penso davvero che è un dono più che un’energia immagazzinata. Einstein era solito dire che usiamo solo il 10% del nostro cervello. Mi sembra sbalorditivo che accadano certi eventi nelle case di altre persone, il che significa che vengono forse innescati da me. È quindi ancora un mistero, ma ovviamente mi piacerebbe che questo potere o energia o capacità sia universale e mi auguro che, in cinquanta o cento anni da oggi, tutti avranno tali poteri.

Da dove crede si originino queste capacità?

Bene, ho tre diverse teorie: sì, abbiamo tutti questi poteri perché migliaia di anni fa i nostri antenati ricevettero un certo tipo di conoscenza da qualche particolare fonte extraterrestre, che ci insegnò o liberò certi poteri nella nostra mente, poteri che negli anni abbiamo perso, ma è un ciclo ed ora sta tornando. La seconda è che si tratta di un dono di Dio. Sono religioso, prego Dio tutti i giorni, e spesso chiedo a Dio se questo è un suo dono diretto. La terza teoria è che forse questi poteri o energie, o quello che alcune persone chiamano vibrazioni o frequenze, provengono da fonti superiori al di fuori nell’Universo e che io sto canalizzando attraverso di me, oppure sono io stesso a trovarmi sulla traiettoria di quella fonte di potere energetico e forse la fonte è una intelligenza che proviene da oltre la nostra galassia.

Ha dato alle stampe diversi libri di successo, quali sono quelli che le hanno dato maggiori soddisfazioni?

Indubbiamente "Ella", il mio secondo romanzo. Al momento, è molto difficile per me superare "Ella", la cui formula di narrativa mi ha quasi autorizzato a parlare liberamente delle mie paure, dei miei traumi nella vita e così via. Una storia molto, molto incisiva, che è stata da poco acquisita da una casa cinematografica inglese che ne farà un film importante.

Sta scrivendo al momento nuovi libri?

Sì, i libri, tradotti in trenta lingue, mi impegnano costantemente. Il mio terzo romanzo "Dead Cold" è ora nelle librerie in Inghilterra e sarà in vendita in tutto il mondo. In Ottobre uscirà "Mind Medicine", un saggio in cui rivelerò certe tecniche segrete che uso per guarire le persone, soprattutto i bambini. Ho in animo di pubblicare anche una sorta di manuale intitolato "Uri Geller Parascience Pack", un nuovo libro alla cui stesura sta partecipando un rabbino, e più avanti il quarto romanzo.

Sono stati scritti molti libri su di lei. Secondo lei qual è il più preciso?

Di gran lunga il libro di Jonathan Margolis dal titolo "Uri Geller - Magician or Mystic?" È una biografia non autorizzata, ma approfondita ed affascinante, scaturita dalle ricerche condotte dall’autore per due anni.

Cosa direbbe a quelli che restano scettici sulle sue capacità?

Lei lo sa già. Nulla. Non dico proprio niente. Non mi interessano. Sin quando non mi diffameranno o calunnieranno a mezzo stampa, sta a loro credere o meno. Semplicemente non ho tempo di pensare a loro in quanto rappresentano un’esigua minoranza (2). La maggioranza della popolazione sul nostro pianeta resta di mente aperta, e crede, ma se anche solo uno degli scettici intende attaccarmi, sulla stampa o verbalmente, basandosi sulla diffamazione, allora la questione verrà dibattuta in tribunale.

A parte scrivere libri o calcare un palcoscenico o partecipare a special televisivi, ha anche lavorato su vari progetti scientifici e commerciali. Ce ne può parlare?

Nel corso della mia vita ho diversificato le mie attività. Ho lavorato per grosse società minerarie individuando per loro il petrolio e l’oro. Ho lavorato per la CIA e l’FBI, in alcuni interessanti progetti segreti. Quello di cui posso parlare consisteva nel cancellare i dischetti di proprietà del KGB, nell’aver influenzato mentalmente i Russi a firmare un trattato nucleare, nel rintracciare serial killers per l’FBI. Mi sono coinvolto in diversi progetti diversi. Devolvo molte delle mie royalties ad istituti di carità, come ospedali per bambini e orfanotrofi.

Ci sono progetti di ricerca sui quali vorrebbe lavorare che non ha ancora svolto?

Sono impegnato in un importante progetto di ricerca con uno scienziato inglese, già insignito con il Premio Nobel, ma preferisco tenere questi progetti confidenziali fino al conseguimento di dati scientifici interessanti e validi.

Crede che le sue capacità saranno mai accettate dalla scienza convenzionale?

Ne sono certo. Fra un centinaio di anni tutto sarà comprovato scientificamente. La maggior parte degli aspetti paranormali di fenomeni interessanti recherà il sigillo dell’approvazione della scienza. Ma poi c’è sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, che cadrà nel regno dell’inesplicabile. È come il telefono cellulare: se cento anni fa avessi detto alla gente (se potessi tornare indietro nel tempo) che ci sarebbe stato un dispositivo da tenere in mano che mi avrebbe fatto parlare con l’Australia, mi avrebbero deriso. Oggi, quando dico alle persone che posso leggere nelle loro menti atteggiano un sorriso, ma con il tempo la gente potrà comunicare telepaticamente.

Vuole fare una dichiarazione ai nostri lettori su un qualsiasi aspetto delle sue capacità?

Vorrei rivolgermi alle persone che comprano sempre i miei libri e vedono i miei programmi in TV dicendo loro: è fondamentale essere di larghe vedute, credere in se stessi, essere positivi e ottimisti, e sorridere molto, avere cura di sé, della famiglia e degli amici, e dare qualcosa alla comunità. Perché qualsiasi cosa darete vi tornerà indietro decuplicata. Inizierete così ad attrarre verso di voi cose positive.

Note:
1. La pubblicazione sulla prestigiosa rivista inglese Nature suscitò uno stuolo di polemiche. A partire dalla stessa redazione, che si rifiutò di accreditare gli esperimenti, criticando la direzione che aveva deciso di pubblicarne i risultati.
2. Gli scettici del paranormale vedono in Geller il loro nemico numero uno. In Italia il Cicap si è scagliato più volte contro il sensitivo di origine israeliana, tacciandolo di essere un truffatore, per quanto abile prestigiatore. In questa campagna anti-Geller il Cicap si avvale della collaborazione dell’illusionista James Randi, il quale peraltro non è mai giunto ad un concreto "faccia a faccia" con Geller.

Cenni biografici:
Lontano parente di Sigmund Freud, Uri Geller, pacifista e sostenitore del vegetarianismo, ha impiegato le sue facoltà di sensitivo per rilevare petrolio e metalli preziosi, il che gli ha consentito libertà di azione nell'aiutare gli altri. Geller è consulente psichico per i giocatori della Premier League (la serie A britannica), per industriali, piloti di Formula Uno. Ama percorrere 40 miglia al giorno sulla sua bicicletta da corsa. Come giornalista, scrive per The Times, Computer Active e GQ e pubblica articoli su quotidiani e riviste di tutto il mondo. È inoltre vice-presidente onorario del Royal Hospital for Children a Bristol e del Royal Berkshire Hospital, nei pressi della sua residenza sul Tamigi. Ha due figli in età adolescenziale, cinque cani ed è autore di dieci best seller, inclusi i romanzi "Ella" e "Dead Cold", pubblicati per la Headline/Feature".


|
vai alla visualizzazione normale
invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home aggiungi Edicolaweb a Preferiti

|
|
|