Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide

Tutti gli articoli di UFO NETWORK GHIACCIO DAL CIELO
L'ipotesi UFO

di Sandro Ferretti

Al vaglio le varie ipotesi scientifiche. La sola prova valida sarebbe inviare diversi palloni sonda che riescano a fotografare l’attimo di formazione dei blocchi di ghiaccio.
 

Il 10 Marzo 1939, nell’India centromeridionale, una grandinata uccise 200 bovini, un migliaio di pecore e danneggiò i raccolti su un’area di 78 km quadrati. Rimarchevole fu il fatto che alcuni chicchi di grandine pesavano fino a 3,5 kg (cosa che smentisce chi ha affermato che il più grande chicco di tutti i tempi pesasse quasi un "chilo"!) e pertanto si trattò indubbiamente di una delle più spettacolari grandinate della storia documentata.
L’episodio ci fa venire in mente quanto è avvenuto in Spagna, in Italia ed in Olanda - solo per menzionare paesi europei - ossia la caduta di pezzi di ghiaccio, pesanti da un minimo di alcune centinaia di grammi fino ad un record di 20 kg! La questione, ben poco dibattuta in Italia sul piano scientifico, mentre lo è stata e lo è attualmente altrove, rientra in una fenomenologia nota in Europa fin dal XVIII secolo e persino nel IV secolo lo scrittore latino Giulio Ossequente annota nella sua opera "De Prodigiis": "La prima pioggia di pietre cadde dopo la rovina di Alba ed alcuni commentatori accennano a terra mista a grandine di notevole grossezza". La nota fu ripresa dal primo libro della "Historiae Ab urbe condita" di Tito Livio, al capitolo XXXI. Anche il mistico svedese Immanuel Swedenborg ne diede notizia, ponendolo sullo stesso piano di piogge di rane, pesci ecc. e dandone un’interpretazione soprannaturale.
Interpellato in merito da un quotidiano romano, uno dei padri dell’Ufologia italiana, Eufemio Del Buono, scomoda i marziani: "Potrebbe essere il monito di parte di forme d’intelligenza extraterrestre, perché l’umanità si decida a fermare la distruzione della terra". Intanto, Forza Italia ha presentato un’interrogazione al governo: "Ci fornisca tutti gli elementi in suo possesso e le iniziative predisposte per affrontare l’emergenza dei blocchi".
In ogni modo ora tratterò scientificamente tutte le ipotesi che sono state avanzate.

LE IPOTESI
Formazione di ghiaccio sugli aerei
È vero che nel ghiaccio sono stati riscontrati a volte cloruro di sodio, ghiaia, calcarea, fango e foglie, che potrebbero far pensare ad un distacco da carrelli di aeromobili, ma ciò sarebbe possibile solo ad un minuto dal decollo del velivolo (il tempo di far rientrare i carrelli) su una pista innevata, mentre i pezzi di ghiaccio ritrovati sono caduti anche in luoghi molto distanti dagli aeroporti. Inoltre, pesi di una certa consistenza, prodotti da ghiaccio sulle ali, ne comprometterebbero sicuramente l’aerodinamica, portando gli aeromobili ad un sicuro schianto al suolo. Anche l’ipotesi di aerei cisterna, impegnati in "tanker test" (avanzata durante il programma televisivo Teleanch’io) vacilla per le ragioni su esposte. Da escludere lo scarico di acqua dalle toilettes degli aerei, perché l’acqua contiene sempre reagenti chimici che la rendono di un caratteristico colore blu, assente nei frammenti di ghiaccio ritrovati, ad eccezione di un caso in cui si trattava di escrementi congelati. Infine, i voli aerei, sia civili sia militari, esistono da decenni, mentre il fenomeno sta avvenendo solo in questo periodo.

Frammenti di comete
Ipotesi da scartare a priori, perché il ghiaccio di questi corpi celesti contiene sempre altre sostanze chimiche mischiate, non riscontrate invece nei pezzi di ghiaccio ritrovati, come carbonio, anidride carbonica, ecc. mentre quello caduto è costituito essenzialmente da acqua distillata. Inoltre, come dichiarato tra l’altro dall’astrofisica Margherita Hack, "palle di cometa si sarebbero sciolte ben prima di toccare terra", portandomi ad affermare che se si fosse trattato di un enorme frammento di cometa sarebbe esploso in aria, illuminando con la sua scia per mesi le notti terrestri, come accadde a Tunguska (Siberia) nel 1908.

Palloni sonda
Ulteriore ipotesi da archiviare, in quanto non risulta che l’area Spagna-Italia sia in questo periodo interessata da sorvoli di palloni sonda.

Ipotesi meteorologica
Va esclusa l’idea della grandine, perché essa si forma solo in presenza di particolari nubi cumulinembi, mentre i pezzi di ghiaccio cadono singolarmente. Per quanto riguarda il riscaldamento della terra a causa dell’inquinamento, con il conseguente innalzamento di grandi quantità di vapore acqueo e con formazione anomala di pezzi di ghiaccio per il freddo intenso dell’alta atmosfera, l’idea è verosimile, ma non spiega come mai molti pezzi di ghiaccio presentino aperture concave e persino impronte di bulloni! Non possiamo peraltro escludere tale ipotesi, giacché in questi ultimi anni si sono verificate numerose anomalie meteorologiche, come tremendi uragani, cicloni, tornado ed alluvioni causati da "El Nino" e da "La Nina". Basti ricordare la terribile tempesta di vento che ha investito la Francia, causando l’abbattimento di migliaia di alberi. Questo potrebbe costituire un nesso con la caduta dei blocchi di ghiaccio.

La stella "Nemesi"
Alcuni hanno postulato che il fenomeno sia da collegarsi con l’ipotesi che una stella, chiamata "Nemesi", compia un giro intorno al Sole ogni 65 milioni di anni e che, al massimo avvicinamento con la Terra, provochi cataclismi, causando, tra l’altro, l’estinzione dei dinosauri. Ciò potrebbe spiegare anche l’aumento del numero dei terremoti, (come è accaduto recentemente in Turchia, in Grecia, a Taiwan, in Messico ecc.), provocate da forze gravitazionali del corpo celeste in avvicinamento. Questa ipotesi non si può smentire né confermare.

Burle
Indubbiamente alcuni di questi fenomeni sono opera di buontemponi (per la soddisfazione del CICAP). Ma ciò non può spiegare le numerose cadute di pezzi di ghiaccio che, come accennato, si sono verificate non solo in Italia ma anche altrove nel mondo, spostandosi in altri Paesi senza una logica apparente.

Piccola nube di acqua siderale
Questa ipotesi, da me elaborata, prende in considerazione la possibilità che la Terra abbia incontrato una piccola nube di acqua galattica, e che, al contatto con l’aria, il vapore acqueo si sia raffreddato a causa del gelo dell’alta atmosfera, provocando in tal modo la caduta dei pezzi di ghiaccio. Tuttavia, ciò non spiega alcune impronte tipicamente artificiali rilevate nei blocchi di ghiaccio recuperati.

Oggetti Volanti non Identificati
Questa è sicuramente l’ipotesi più credibile, a mio avviso da avvalorare, in quanto solo mezzi volanti sconosciuti potrebbero non cadere, nonostante la formazione su di essi di ghiaccio così pesante. Inoltre spiegherebbe le impronte di bulloni e le parti concave rilevate sui pezzi di ghiaccio, oltre che a volte miste a cloruro di sodio, fango e foglie. Con questo non voglio dire che siano oggetti extraterrestri, anche se non lo posso escludere, ma sicuramente si tratta di UFO, ossia Oggetti Volanti non Identificati. Quindi non è da escludere neppure che siano mezzi volanti segreti di altre nazioni. Pur tuttavia il 18 Gennaio 2000 è caduto un meteorite nel Nord America (almeno così ufficialmente è stato riferito), ma alcuni hanno ipotizzato un nesso fra la caduta di questo meteorite ed il fenomeno dei pezzi di ghiaccio. L’ipotesi è che si sia trattato di un "UFO Crash" (come accadde secondo molti ufologi a Roswell negli anni ‘40), e che non si sia trattato di un UFO isolato ma parte di una formazione di UFO, che tuttora solchi i nostri cieli a grande altezze, provocando ghiaccio che, staccandosi dagli UFO, cada sulle nostre teste!
Solo ipotesi, la cui prova del nove sarebbe inviare diversi palloni sonda che riescano a fotografare l’attimo di formazione dei blocchi di ghiaccio. Purtroppo, difficilmente il nostro governo o le istituzioni scientifiche si produrranno in tal senso, perché penseranno che ci sono cose più importanti da fare, come è accaduto per tanti altri fenomeni anomali. Comunque sia, chi ama la verità concorderà sulla necessità di attuare tale proposta. Credo sia dovere di tutti gli aderenti al Gruppo Star Gate, ma non solo, contribuire fattivamente, sul piano materiale ed intellettuale, per finalizzare questa nostra idea.

Sandro Ferretti
È assistente di Fisica Teorica presso il Laboratorio Sperimentale, Università "La Sapienza" di Roma.

FALLING ICE: CASISTICA FORTIANA
La caduta di blocchi di ghiaccio dal cielo è un fenomeno frequente, di cui parlò fra i primi il grande Charles Fort. Una lista di tali eventi, pubblicata nel 1968 su INFO Journal, include l'incidente occorso a un carpentiere di Kempten, nella Germania occidentale, mentre lavorava su un tetto, colpito e ucciso da un pezzo di ghiaccio lungo un metro e ottanta. Possono essere menzionati anche i casi di un blocco di ghiaccio lungo oltre trenta centimetri, a forma di pallone da rugby, caduto sul tetto della casa della signora Doris Coult, di Scunthorpe e il cubo che ha colpito la macchina della signora Wildsmith, nella periferia di Londra, a Pinner, nel marzo del 1974. Significativo e rimasto inspiegabile, il caso verificatosi a Timberville, Virginia, il 7 marzo 1976, al signor Wilbert Cullers. "Abbiamo sentito un'esplosione - racconta il signor Cullers - come fosse dinamite e pezzi del soffitto e moltissimi grandi pezzi di ghiaccio sporco si sono schiantati sul pavimento. Alcuni pezzi hanno rimbalzato fino ad arrivare nelle due stanze attigue al soggiorno".
Il cielo era limpidissimo e libero da nubi. Qualche secondo dopo, un altro pezzo di ghiaccio è caduto sulla strada a pochi metri dallo sconcertato signor Johnny Branner.
Il sergente Hottinger, dell'ufficio dello sceriffo della contea di Rockingham, ha raccolto alcuni campioni e li ha portati ad analizzare all'Eastern Mennonite College, di Harrisonburg, al direttore del dipartimento di fisica, il dottor Robert Lehman. Secondo i risultati, i campioni non erano radioattivi e sembravano essere composti da normale acqua di rubinetto. Da dove sono dunque giunti i blocchi di ghiaccio? Il Daily News Record di Harrisonburg ha posto il quesito a tutte le autorità disponibili. Molti astronomi erano d'accordo sull'ipotesi che i blocchi provenissero dagli aerei. Altri, invece, non ne erano affatto sicuri, in quanto non solo quella notte non sussisteva alcun fenomeno atmosferico in grado di far formare quel grosso blocco di ghiaccio su un aereo, ma nessuno dei testimoni coinvolti nei dintorni della casa di Cullers aveva visto o sentito un aereo. C'era anche il problema di alcuni pezzi di ghiaia che erano stati trovati all'interno di uno dei frammenti di ghiaccio. Inoltre, ci sono molti casi di blocchi che sono caduti sulla terra prima dell'invenzione degli aerei. Il capitano Blakiston, in uno dei suoi viaggi, datato 14 gennaio 1860, a circa 300 miglia SSE dal Capo di Buona Speranza, è passato con la sua nave attraverso una bufera di pioggia che è durata un'ora. Durante la bufera, ci furono tre limpidi lampi, uno dei quali molto vicino alla nave e allo stesso tempo "una pioggia di ghiaccio" cadde per circa tre minuti. Non si trattava di grandine, ma pezzi irregolari di ghiaccio solido, di diverse dimensioni, il più grande della misura di mezzo mattone.
Ancora più impressionante il blocco di ghiaccio che cadde dal cielo in Scozia, nel 1847. Preceduto da un rombo di tuono, con sei metri di circonferenza, cadde nelle vicinanze di una tenuta. Aveva un aspetto cristallino, quasi tutto trasparente, tranne per alcuni chicchi di grandine, di misura fuori dal normale, uniti tra loro.
(Tratto da Arthur C. Clarke's Misterious World)

Tutti gli articoli di UFO NETWORK

vai alla visualizzazione normale di inizio articolo     invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home                           aggiungi Edicolaweb a Preferiti  

 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Taglia i costi della tua bolletta - Scegli il risparmio con ADSL Tosnet.it - Scopri i dettagli...

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Archeomisteri