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Tutti gli articoli di UFO NETWORK LE BASI UNDERGROUND
di Paola Harris (Parte Prima)

Intervista a Richard Sauder. Il ricercatore americano parla di "Underground Bases and Tunnels", il suo libro dedicato allo studio delle basi sotterranee dell'Esercito Americano.
 

Il 27 Dicembre 1998 la nostra inviata Paola Harris ha intervistato Richard Sauder, autore di "Underground Bases and Tunnels", dettagliato studio sulle basi sotterranee dell'esercito USA. Di queste installazioni pressoché inaccessibili Sauder rivela le collocazioni, quando e mediante quali operazioni di copertura furono costruite, e come funzionano. Sauder è assai puntiglioso nelle sue ricerche e a tratti piuttosto caustico nelle sue critiche. L'intervista non è scevra da vivaci scambi di battute con la Harris, che rendono i contenuti ancora più interessanti.

Ecco il testo dell'intervista:

In Ufologia lei è considerato un personaggio particolare, in quanto si occupa di argomenti non comuni, ad esempio quelli descritti nel libro "Kundalini Tales".

[Underground Bases and Tunnels: What is the Government Trying to Hide (Basi e tunnel sotterranei: quello che il Governo cerca di nascondere)]Ho scritto due libri: il primo, "Underground Bases and Tunnels: What is the Government Trying to Hide" (Basi e tunnel sotterranei: quello che il Governo cerca di nascondere), presenta elementi inediti per chiunque sia interessato a questo argomento tanto dibattuto ed equivoco. L'intento era documentare concretamente e confermare l'esistenza di molte basi e tunnel sotterranei, costruiti in tutto il mondo per i motivi più diversi. L'attenzione si è concentrato sugli USA solo perché ho vissuto in questo Paese, ma esistono diverse basi e installazioni sotterranee in tutto il mondo. Molte anche in Europa. Il secondo si intitola "Kundalini Tales".

Addentriamoci meglio nel primo.

Il secondo obiettivo di "Underground Bases and Tunnels" era ridimensionare l'argomento, perché in Ufologia si tende spesso al sensazionalismo, soprattutto da parte di quei ricercatori che parlano di "cospirazione". Un tema che intendo sviscerare perché esistono troppi racconti fantastici su basi e tunnel sotterranei. A prescindere siano più o meno veritieri, chi ne parla non ha potuto dimostrarli mediante un serio lavoro di documentazione. Per l'esattezza, penso sia meglio affermare che al momento si tratti di racconti interessanti, ma non comprovati e quindi per me vanno collocati ancora nell'ambito della "fantascienza". Tuttavia, solo quando chi riferisce simili storie avrà fornito prove materiali e documentazione a sostegno, allora potrò considerare queste storie scienza e non fantascienza. Fino a quel giorno dico all'Ufologia ed agli ufologi: ecco la mia ricerca, è basata su fatti reali, è documentata, è ciò che sappiamo tramite documentazione pubblica.

Veniamo ad una delle due basi sotterranee menzionata nel suo libro e al motivo per cui è stata costruita.

La struttura nota come "Federal Emergency Management Agency" negli Stati Uniti dispone di un certo numero di basi sotterranee dislocate in tutta la nazione, alcune delle quali pubblicamente note. Forse la più conosciuta è quella di Mount Weather nella Virginia settentrionale, situata tra le "Blue Ridge Mountains". Mount Weather è una delle prime basi costruite negli anni' 50 dal Governo Federale degli Stati Uniti, dopo la Seconda Guerra Mondiale. È un'installazione a tutt'oggi operativa ad un alto livello di sicurezza: può accomodare centinaia di persone in modo abbastanza confortevole per lunghi periodi di tempo. È di grandi dimensioni e situata in profondità nel terreno; è munita di computer high-tech e di avanzatissimi sistemi di comunicazione, settori abitativi, ricreativi e sportivi. Possiede generatori e cisterne situate in alcuni bacini (grandi come piccoli laghi) cento piedi sottoterra, cono strutture che è persino possibile attraversare con dispositivi automatici, tanto per darle un'idea della loro dimensioni. È un'installazione ciclopica.
Un'altra delle più note grandi basi sotterranee è certamente il NORAD, nelle Cheyenne Mountains del Colorado. Anch'essa opera ad un alto livello di sicurezza, ed è usata congiuntamente sia dall'Esercito Canadese che dall'Esercito USA per sorvegliare e proteggere lo spazio aereo dell'America del Nord. L'area controllata di sorveglianza si estende fino allo spazio profondo (extra atmosferico). In molti casi, i rilevamenti e le scoperte del NORAD non sono pubblici, non si parla di tutto ciò che si vede e si scopre in questa enorme base, esistente sin dagli anni Sessanta.
Anche a Mount Weather non sappiamo esattamente cosa succede: sappiamo che il FEMA ("Federal Emergency Management Agency") è l'agenzia federale incaricata di prepararsi ad affrontare le emergenze civili nazionali, ma in realtà alcuni aspetti dal FEMA sono segreti. Sono molte le domande su quello che potrebbe fare il FEMA in caso di emergenza.
Esistono altre basi segrete costruite dai militari, che ho documentato nel libro "Secret Underground Bases and Tunnels". Cito quanto affermato da un ufficiale dell'Esercito, il quale sostiene che esistono altre basi sotterranee segrete nei centri NORAD, delle quali non può parlare. Sappiamo che esistono ma non sappiamo dove sono, né cosa succede al loro interno.

Lei non fa riferimenti alla base di Nellis. Ne ha mai parlato?

No, non parlo di Nellis nel mio libro per due motivi. Lei sa che la "Nellis Air Force Base" nel Nevada, nei pressi di Las Vegas, è immediatamente adiacente al "Nuclear test Site" oltre che alla tanto dibattuta "Area 51". C'è un enorme complesso federale a nord di Las Vegas che si espande per miglia e miglia.

Nel suo libro l'esistenza di questa base è suffragata da documentazione?

La documentazione c'è, ma riguarda solo il "Nuclear Test Site". È praticamente impossibile ottenere documentazione sull'Area 51. A tutt'oggi il Pentagono rifiuta persino di riconoscere l'esistenza di una base che si estende per miglia e i cui impieghi misteriosi sono discussi in tutto il mondo. Nessuna documentazione, quindi. Il "Nuclear Test Site" invece è un'altra questione: è possibile ottenere prove documentate sulle sue attività, come riporto nel primo libro. Infatti sia l'Esercito che il "Department of Energy" hanno dei tunnel lunghi miglia all'Area 51. Ufficialmente furono creati per gli esperimenti sotterranei delle testate nucleari. Corrono voci che alcuni dei tunnel furono costruiti anche per altri scopi, impossibili da documentare. Tuttavia, ho fornito la documentazione su molte basi costruite dal "Department or Energy" e dal Pentagono. Lei avrà notato che tra le foto che le ho inviato c'è l'"Air Force Tunnel Board Machine" (scavatrice di tunnel dell'Air Force). È un'evidenza concreta che l'Esercito americano possiede veramente questi macchinari sotterranei, e da diversi anni.

Una tecnologia che risale al 1982? Ritiene che oggi gli USA dispongano di macchinari più avanzati di allora?

È possibile, ma anche un modello del 1982 era in grado di scavare dei tunnel. La scavatrice nella foto è molto sofisticata, è lo stesso modello in possesso dei Genieri dell'Esercito, del cui operato riferisco, documentandolo, nel libro. Anche il "Bureau or Reclamation" ha realizzato molti tunnel in quasi tutti gli Stati occidentali. Il "Department or Energy", negli ultimi due o tre anni, in Nevada ha scavato tunnel enormi, proprio al di sotto delle Yacca Mountains, a nord del "Nuclear Test Site". Questo luogo sarà una delle aree di rifiuti nucleari del DoS.
Alcuni miei colloqui con persone connesse ad agenzie governative non ufficiali mi hanno fatto capire come funziona il tutto: quando si scava sottoterra fino a 15-20 miglia di profondità, non c'è nessuno a guardarti, ed è possibile estendersi e costruire un secondo tunnel sotto la copertura del progetto ufficiale. Vi si può creare una diga elettrica, ad esempio, oppure un tunnel di irrigazione, un tunnel ferroviario, oppure autostradale, una metropolitana, qualsiasi cosa. In questo modo si possono portare avanti due progetti al prezzo di uno; è abbastanza comune che un progetto inizialmente abbia un budget di 500 milioni di dollari e che poi in realtà giunga a costare 2 miliardi di dollari. È facile portare avanti un progetto segreto sotto la copertura di una attività apparentemente trasparente.

Nel suo libro parla della base di Dulce?

In "Underground Bases and Tunnels" non accenno a Dulce, ma ne parlo nel secondo libro. Il motivo è che ho visitato Dulce due volte, e non vi ho trovato prove di una struttura sotterranea. Il che non vuol dire che non esista.

Lei ci sta fornendo una documentazione ufficiale. Ma ci sono persone che hanno veramente lavorato in queste basi, e dalle mie ricerche emerge tutta un'altra realtà. Lei si attiene solo alla ricerca documentata.

Senta, io ho parlato solo con una persona che sostiene di aver lavorato alla base sotterranea di Dulce ed è Phil Schneider e, a mio avviso, la storia di Phil Schneider è per il 50% pura disinformazione.

Per quanto ne so io, invece, ci sono molte persone che hanno lavorato in quella base.

Forse sì, forse no.

No, guardi, sono stati molto chiari: hanno lavorato per il Governo. Sono tanti i funzionari governativi che sono venuti allo scoperto e che avvertono la necessità di parlare. Anzi, le capita mai che persone di questo tipo la vengono a cercare, visto che lei tratta questi argomenti?

Sì, ma istintivamente non mi sono fidato di loro. C'è tanta follia e disinformazione in giro. Deve comprendere che se qualcuno che ha lavorato (o ancora lavora) per il Governo racconta una storia interessante, non vuoI dire che quel che dice sia tutto vero. Forse certe storie sono interessanti e i testimoni possono sembrare onesti e sinceri, ma in questi casi voglio sempre vedere la documentazione.

Questo vuoI dire che lei va "a naso" con i testimoni...

Se non possono produrre documentazione, inserisco il caso nella categoria "interessante, ma da comprovare". È la mia procedura. Senta, io non sono un accademico di professione, ma ho conseguito quattro lauree (1) e quindi ho avuto una formazione professionale. Quando indago su qualcosa, io la documento, fornisco prove concrete. È la stessa procedura che si segue in un processo: si parte dagli indizi. Le storie interessanti, i racconti fantastici sono una cosa; le prove un'altra. E sono le prove che io cerco sempre.
Nel caso di Dulce in particolare c'è un individuo molto attivo nel promuovere storie interessanti su questa base. Ho corrisposto di recente con lui via e-mail, ed egli ha ammesso che, in effetti, la base di Dulce non è a nord dello Stato di New Mexico, al confine con il Colorado, ma a Los Alamos. Tendo a credergli perché in realtà ci sono molte grosse basi sotterranee al di sotto dei "Los Alamos National Laboratories".
Vede, il mio approccio nei confronti di Dulce è il seguente: non credo che esista una grossa base sotterranea sotto la città indiana di Dulce, nel New Mexico. Tuttavia, la mia ricerca indica chiaramente che c'è qualcosa nel New Mexico, a nord della regione.
lo sospetto che la storia di Dulce in sé sia frutto di disinformazione.
Se la ricerca condotta al 100% a Dulce non prova niente, forse è il caso di cercare altre basi sotterranee. Potrebbero essercene altre nelle vicinanze, o per lo meno in quella zona, ma se l'attenzione di tutti è focalizzata esclusivamente su Dulce, mentre lì non c'è niente, nessuno indagherà altrove.

Sembra che la base NORAD sia stata in parte smantellata e trasferita nello Utah. La base del NORAD non è più così potente ed equipaggiata come nel passato, mentre la base nello Utah è stata fortificata. Prima non avevo mai considerato lo Utah come una regione con qualcosa di importante!

Intende dire come il Norad o l'Area 51?

No, il Norad nelle Cheyenne Mountains. Le fornisco uno spunto su cui indagare, glielo sto dicendo perché l'ho saputo. Qualcosa che ha a che fare con i velivoli spaziali. lo non so perché, ma lei potrebbe indagare.

Non escludo il trasferimento cui si riferisce. In realtà, la base del Norad militarmente è obsoleta. La precisione dei mezzi da guerra oggi è tale che persino la base NORAD nelle Cheyenne Mountains non può sostenere l'impatto diretto con armi atomiche di indicibile potenza. Quindi in una guerra nucleare con missili balistici intercontinentali (ICBM) ci sarebbe parecchio nervosismo in basi come quelle del Norad nelle Cheyenne Mountains o di Mount Weather, nella Virginia settentrionale. È questo il motivo per cui credo possibile che il trasferimento sia stato avviato, già da adesso, anche senza prove concrete. Viene applicata la massima sicurezza intorno alle basi segrete costruite negli ultimi venti anni.

Lei crede quindi che sia possibile?

Penso che avrebbe molto senso da un punto di vista strategico e militare. Anche da un punto di vista di segretezza e di Intelligence. Certo, tutti pensano che è lì, e invece è altrove. Devi far credere a tutti che è lì. Nel mio libro parlo di alcuni luoghi negli USA indicati da documenti della "Defense Nuclear Agency" datati 1975 come idonei per stabilirvi basi militari sotterranee, profonde più di un chilometro nel sottosuolo. Questo già 24 anni fa. Altre persone hanno alluso, in colloqui privati con me, a progetti segreti nello Utah. Prova ne sia che in quello Stato c'è una forte presenza di forze militari.

Mettere insieme i pezzi di questo puzzle è veramente difficile.

C'è molta disinformazione. Talvolta alcune persone, ad esempio Philip Corso, vengono allo scoperto con queste storie. La maggior parte di loro ha tuttora svariati nullaosta di sicurezza, rilasciati dai dipartimenti in cui hanno lavorato per decenni. C'è davvero da fidarsi? Inoltre ci sono sanzioni molte severe per chi viola il giuramento di segretezza...

lo credo che il colonnello Corso abbia pagato di persona la sua decisione di parlare.

Bah... se si riferisce alla sua scomparsa... era una persona molto anziana (la morte di Corso è stata ufficialmente causata da infarto, N.d.R.).

No, lo conoscevo bene, Richard. Ho passato molto tempo con lui, anche a Roma. So quello che dico. Ma il colonnello era al corrente solo di un tassello del puzzle. Non conosceva altre realtà; ad esempio respingeva il teorema dell'Area 51. Era al corrente solo dei fatti nei quali fu personalmente coinvolto all'epoca. Ed era abbastanza intelligente per parlare solo delle cose che sapeva e di non lanciarsi in congetture su quelle raccontate da altri.

Mmm...

Prima le ho accennato al dr. Michael Wolf, l'altra persona con la quale sono al momento in contatto. Lo stile con cui ha scritto il suo libro "Catchers of Heaven": è insolito, rammenta quello di William Faulkner. Alcuni lettori non riescono a comprenderlo, si fermano: dopo le prime tre pagine sostenendo che l'autore è un pazzo. Ma è comunque qualcosa da approfondire.

lo sono estremamente scettico sui militari, persino nei confronti del colonnello Corso, perché quando si hanno questi nullaosta vuoi dire che si è comunque coinvolti con il governo. Per le agenzie militari e per l'lntelligence è un gioco di segretezza e di inganno, e i racconti di questi personaggi sono veri forse per il 90%, ma il resto è disinformazione. Una storia che forse al 90%, forse al 98% è vera, per il 2% sarà falsa. L'intento è inserire quel 2% di menzogna nel 98% di verità e, in molti casi, le agenzie approvano e sostengono questi sistemi, è così che funziona.

Non sono d'accordo; specie per quanto riguarda il colonnello Corso. Credo che le sue confessioni fossero il i suo modo di pulirsi la coscienza, e non un mero piano dell'intelligence. Corso era sinceramente dispiaciuto per le armi che aveva contribuito a costruire, proprio come Wolf. Entrambi non sapevano come redimere le proprie anime. È una situazione difficile per uomini che hanno dedicato la vita alla nazione, patrioti fino all'estremo, he però hanno compreso, anche se con grande ritardo, di essere stati raggirati dal governo, e di essere divenuti responsabili della morte di tanta gente. Questa è la conclusione alla quale sono giunta.

Note:
1. Richard Sauder possiede una specializzazione in Sociologia, una laurea in Studi latino-Americani, una laurea in Scienze Forestali e un Dottorato in Scienze Politiche.

fine Prima Parte

vedi: Seconda Parte


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