
SCUDI ARDENTI E TRAVI DI FUOCO

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I documenti affiorati dal passato sono pieni di nozioni astronomiche, scientifiche, matematiche, mediche che non ritenevamo conosciute e praticate migliaia di anni fa, prima della loro "riscoperta".
Adrian Gilbert attacca Däniken affermando: "Non c'era nulla in Messico che suggerisse che a quell'epoca, lui o chiunque altro avesse visto una navicella spaziale, per non parlare di guidarla". Non basiamoci però sul presupposto della non esistenza perché all'epoca non era stata ancora inventata dall’uomo. Ricordiamoci degli avvistamenti dei cosiddetti "scudi ardenti" e delle "travi di fuoco". Obbiettivamente nessuno può affermare, oggi, con matematica certezza, che in Messico, nel 680 d.C., o in tempi precedenti o successivi, qualcuno abbia, visto o non visto, una navicella spaziale, o qualsiasi altro oggetto levarsi in volo; per il semplice fatto che non era presente.
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