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Non lontano da Teotihuacan si trova la piramide detta della mica, poiché al suo interno sono stati rinvenuti due strati di tale materiale di ben 27 centimetri quadrati, nascosti sotto un pavimento, evidentemente con una precisa funzione.
La mica è un miscuglio di vari elementi quali potassio, alluminio, ferro, magnesio, litio, manganese, titanio. La loro combinazione origina vari tipi di mica. Quella rinvenuta proviene dal Brasile, quindi chi ha costruito il tempio voleva proprio quel tipo. La mica è usata come isolante termico ed elettrico e come moderatore nelle reazioni nucleari. Quale era il suo effettivo uso a Teotihuacan? Quale tipo di civiltà ne aveva bisogno? Nel 1991-1993, cercatori d’oro sul piccolo fiume Narada, lato est dei monti Urali, hanno trovato insoliti oggetti per lo più lavorati a spirale.
Le loro misure variano da un massimo di cm. 3 (81/2 pollice), fino ad un incredibile mm. 0,003 (circa 1/10.000 di pollice).
Migliaia di questi inspiegabili artefatti sono stati rinvenuti in vari luoghi vicino a tre fiumi: Narada, Kozhim e Balbanyo; oltre a due più piccoli corsi d’acqua chiamati Vtvisty e Lapkhevozh, per lo più depositati fra 3 e 12 metri. Gli oggetti, a forma di spirale, sono composti da vari metalli, la maggior parte dei più grandi sono di rame, mentre i più piccoli e i piccolissimi sono di rari metalli come il tungsteno e il molibdeno. Il tungsteno ha un peso atomico alto e anche molto denso con un punto di fusione di 3410° C. (6100° F). Viene impiegato principalmente per temperare acciai speciali e in forma pura per i filamenti delle lampadine. Anche il molibdeno ha un’alta densità e un rispettabile punto di fusione di 2650° C (4740° F). Questo metallo è usato spesso per la tempra di acciai e per dare loro proprietà anticorrosive, con applicazioni per alcune parti di armi altamente poste sotto sforzo e per veicoli corazzati. Tali oggetti sono stati investigati dall’Accademia delle Scienze Russa di Syktyvka (capitale del Komi), di Mosca, di San Pietroburgo e altri istituti scientifici ad Helsinki, in Finlandia.
Misurazioni esatte di questi oggetti, spesso microscopici, hanno dimostrato che le dimensioni delle spirali sono le cosiddette "sezioni dorate" nei rapporti, o "proporzioni Phi". Dal tempo antico questa frazione è stata la regola "ferrea" in architettura e geometria.
La sua utilità sta nel fatto che se una certa lunghezza è divisa in due usando questo rapporto, il rapporto dell’originale lunghezza del pezzo più grande è lo stesso di quella che intercorre fra il più grande pezzo e il più piccolo. Appare da molte sottigliezze che simili oggetti sono ovviamente il prodotto di una inspiegabile e avanzata tecnologia. Rimarchevoli le loro somiglianze con elementi usati in congegni miniaturizzati nella nostra recentissima tecnologia, chiamati "nano macchine". Tale tecnologia è da noi ancora nella sua infanzia, ma alcuni ingegneri stanno pensando ad applicazioni che sembrano essere fantascienza.
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