
UNA RAZZA ALIENA VENUTA AD AIUTARCI

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TUATHA DE DANANN »
ARRIVARONO DAL CIELO AVVOLTI NELLA NEBBIA »
DAGDA, IL "PADRE DI TUTTI" »
IL NETTARE DELL'IMMORTALITÀ DI GOBHNIU IL FABBRO »
LA VISIONE DI SAN PATRIZIO »
BRIGADOON, L'ALTROMONDO E LA MADRE UNIVERSALE MORRIGAN »
Secondo i primi Celti, tutte le forme di vita esistevano su tre diversi livelli, come tre esseri integrati ma separati che coabitavano in un singolo essere: i reami della mente e del corpo erano collegati alla forza vitale che tutto pervade, lo Spirito. I Celti subivano anche il fascino di quei luoghi magici in mezzo, quali porte, linee di coste, guadi, posti che non erano mai nulla di definito, né uno stato né l’altro. La spiaggia è il luogo di incontro della sabbia secca e dell’acqua. Se consideriamo la terra come il nostro lato materiale, solido, e l’acqua come il grande utero cosmico, il lato intuitivo e subconscio della nostra natura, allora, potremmo vedere la spiaggia come il luogo di incontro tra un mondo e un altro. Uno dei simboli dei Tuatha De Danann è la croce celtica: una croce con i bracci uguali circondata da un cerchio che simbolizza l’equilibrio delle forze maschili e femminili e i quattro elementi, i quattro punti cardinali (le quattro vie), che secondo alcuni vengono simboleggiati dai quattro reami di provenienza dei Tuatha De Danann di cui abbiamo parlato in precedenza. Al centro - dove le linee si incontrano - c’è il quinto elemento nascosto, lo Spirito, detto "Akasha" presso gli iniziati pagani. Il circolo che lo circonda rappresenta l’universo manifesto; contenuto all’interno di un cerchio infinito.
Abbastanza, per farci un’idea e comprendere che non tutte le razze aliene sono venute sulla Terra per sfruttare l’uomo e renderlo schiavo, magari tramite dottrine e religioni. Forse la storia dei Tuatha ci dà una nuova speranza, permettendoci di capire che qualcuno nell’Universo - superiore a noi nella scala evolutiva - ha usato i propri poteri per darci il buon esempio ed aiutarci. Peccato che altre popolazioni, altri dei, abbiano distrutto quello che loro avevano tentato di insegnarci e tramandarci. Non saremo mai certi se, avendo avuto la possibilità di seguire senza interferenze le loro tradizioni, oggi magari vivremmo in un mondo pulito e spirituale. Possiamo solo sperare che la riscoperta dei loro valori porti del bene a questo pianeta, quasi sull’orlo del non ritorno.

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