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IL NETTARE DELL'IMMORTALITÀ DI GOBHNIU IL FABBRO

parti precedenti:

TUATHA DE DANANN »
ARRIVARONO DAL CIELO AVVOLTI NELLA NEBBIA »
DAGDA, IL "PADRE DI TUTTI" »
Secondo le descrizioni, questi esseri avevano la pelle chiara ed erano di grande bellezza. Molti divennero eroi del Fianna, una grande forza combattente dell’Irlanda, composta da guerrieri scelti comandati da Finn Mac Cuhmail, presentato sia come un gigante che come un eroe. Sua moglie era una dea cervo e gli diede un figlio di nome Oisin che aveva lo stesso potere materno di mutare forma. (Come Manannan, quindi una capacità comune ad alcuni di loro.) Oisin è protagonista tra l’altro di una storia che molto ha a che vedere con i fenomeni di missing time, tipici di molti rapimenti, tra cui quello del caporale Valdés dell’esercito cileno. Oisin andò nella "Terra della Giovinezza" per sposare Niave, una principessa di quelle terre. Visse con lei per tre anni nell’altromondo, ma poi sentì la nostalgia degli altri Fianna. Ritornò a casa sul cavallo magico di Niave e scoprì che erano passati centinaia di anni e i Fianna non erano altro che leggende quasi dimenticate. Si imbatté in un vecchio caduto in un fossato e mentre lo stava aiutando ad uscirne, la cinghia della sua sella si ruppe. Non appena toccò il terreno, Oisin divenne vecchissimo e il cavallo se ne volò a casa. Questa è la storia che lui stesso - o almeno un uomo che affermava di essere Oisin - raccontò circa duecento anni fa. Sull’isola regnò anche l’eroe Lugh, Dio del Sole, giovane, forte e radioso, dai capelli d’oro, a volte denominato "lo Splendente". Vale, qui, il parallelo fra Lugh e gli ET cosiddetti "Nordici". Un altro Dio dei Tuatha De Danann, spesso associato a descrizioni di razze aliene "recentemente" in visita sulla Terra è Cernunnos, dio della natura, dello sciamanesimo, degli animali e della reincarnazione, conosciuto presso i druidi anche come Hu Gadarn. Indossa di solito il Torc (ornamento circolare celtico) e governa anche sul Mondo Sotterraneo e i Piani Astrali. I figli di Danu sono conosciuti anche come "Gli Eterni", perché erano a parte del segreto dell’immortalità. Celebravano una Festa dell’Età, con la quale nessuno diventava vecchio, dove si beveva la birra di Gobhniu il fabbro. Non deve sorprendere l’accostamento dell’immortalità con un dio della metallurgia. L’arte del fabbro era tenuta in grande considerazione dagli dei: egli era in contatto con le sottili forze telluriche e magmatiche della Terra, i cui flussi lavici rappresentavano il mestruo della Dea, apportatrice di vita e dell’immortalità. Inoltre, le armi forgiate da Gobhniu non avrebbero mai mancato il bersaglio. Gobhniu sopravvive nelle fiabe popolari irlandesi con il nome di "Gobhan Saor", il leggendario architetto e costruttore di ponti d’Irlanda. Negli antichi manoscritti irlandesi "Il libro di Leinster" e "Il Libro di Dun Cow" gli appartenenti alla razza dei Tuatha De Danann vengono descritti come "dei e non dei", indicando che essi sono di fatto una via di mezzo. Comunque, coloro che seguono la via faerica irlandese, una tradizione ancestrale, hanno sempre riconosciuto l’esistenza di un potere superiore. Detto questo, è comunque indubbio che i Tuatha De Danann fossero trattati come "dei che vivono tra di noi".
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