
L'AQUILA E IL DRAGO

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OGNI MITOLOGIA HA UNA SUA "ATLANTIDE" »
CAYCE E LA TECNOLOGIA DI ATLANTIDE »
LA VIA DELL'UNO E I SEGUACI DI BELIAL »
LA "BIOLOGA" NIN HUR SAG E LA CREAZIONE DELL'UOMO »
ADE, POSEIDONE E SIVA »
Cosa dire invece riguardo gli esperimenti mal riusciti di Nin Hur-Sag? Erano quelle creature mostruose, per metà animali, le "Cose" di cui parlava Cayce? Possibile, anche perché le leggende dei Nativi Americani lo confermerebbero: "Secoli addietro avevamo un corpo metà uomo, metà animale. Poi intervennero gli dei e lentamente perdemmo pelame, piumaggio, zoccoli e corna, fino a diventare umani". Forse la povera biologa Nin Hur Sag, la "perfida" Lilith, aveva la coscienza un po’ sporca per tutti gli esperimenti fatti e vi pose rimedio. Persino Cayce sostiene che le "Cose" degli Atlantidi diventarono via via più umane.
Enki in seguito aiutò gli uomini a scampare alle ire di Enlil, che non potendosi sfogare sugli Annunaki decise di perseguitare i poveri umani. Lo studioso anglosassone Sir Laurence Gardner fa notare come, nella Bibbia, si sia creata una tremenda confusione a questo punto: Jahvé si comporta da schizofrenico, dato che in certi momenti si fa in quattro per salvare il popolo ebraico e in altri cerca di distruggerlo con ogni mezzo. In realtà il testo originale usa due nomi distinti: El Shaddai (Jahvè) e Adon (Signore), termini che in realtà indicano Enlil e Enki: due "divinità" ben diverse e contrapposte, insomma, poi "unificate" dai cattolici per evitare domande imbarazzanti. Enlil, dio del cielo (poiché abita ancora su Nibiru) viene spesso rappresentato da un aquila, mentre l’ittico Enki viene simboleggiato da animali marini: delfini, cetacei, o persino mitici dragoni. La contrapposizione tra Aquila e Serpente-Dragone si riaffaccia in tutte le mitologie: Horus il falco contro Seth il serpente, Ercole (figlio di Zeus) e l’Hydra, l’Aquila dei Romani contro il dragone dei Celti, per finire alle rappresentazioni bibliche di Satana contro San Michele. Ancora oggi, sulla bandiera nazionale del Messico appare un’aquila che ghermisce tra gli artigli un serpente, in riferimento ad un antico mito Maya.
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