|
|
|

CAYCE E LA TECNOLOGIA DI ATLANTIDE

parti precedenti:

L'IMPERO DEL SOLE »
OGNI MITOLOGIA HA UNA SUA "ATLANTIDE" »
Edgard Cayce nacque il 18 Marzo 1877 a Hopskinville, nel Kentucky, città ben nota agli ufologi per via di uno storico Incontro Ravvicinato del 3° Tipo. Cayce venne definito da alcuni il "profeta dormiente" e non a torto: nel corso degli anni, in uno stato di leggera trance autoindotta, profetizzò diversi avvenimenti che in seguito si realizzarono e scoprì cure e rimedi non convenzionali per i moltissimi malati che bussavano alla sua porta. Talvolta poneva sotto ipnosi chi lo desiderava, riportando alla luce ricordi di altre vite. Fu così che iniziarono ad emergere sempre più frequentemente, in alcuni dei pazienti e anche in Cayce stesso, ricordi concernenti esistenze vissute su Atlantide. E le loro rivelazioni furono clamorose: sembra che l’antico continente, infatti, disponesse di una tecnologia avanzatissima, capace di sviluppare enormi fonti di energia, allo scopo di alimentare intere città, mezzi volanti e armi terrificanti. Va considerato che Cayce, parlando di Atlantide, menzionò "Televisori, aeromobili da trasporto e raggi di luce distruttivi" negli anni ’30, quando questi strumenti ancora non esistevano. Secondo il sensitivo, alla base della tecnologia atlantidea vi erano dei cristalli la cui struttura atomica sarebbe stata modificata per imbrigliare e condurre enormi quantitativi di energia, assorbita dal suolo, dal mare, dal sole e dalle stelle, come una sorta di enorme "Onda Tesla". Spesso questi cristalli erano situati all’interno di edifici simili a templi, studiati per accrescere il potenziale dei cristalli. Fantasie? Non esattamente. Nel 1970 una spedizione di sommozzatori americani che stava esplorando le acque delle Bahamas in cerca di galeoni affondati si imbatté in una città sommersa lunga chilometri. Il dottor Ray Brown, che era tra i sub, scovò tra le rovine una piramide che "brillava come uno specchio". A una decina di metri dalla sommità della piramide c’era un’apertura che immetteva in una stanza interna in cui Brown intravide, nell’acqua limacciosa e salmastra, un grosso cristallo sorretto da due mani metalliche. Il coraggioso sub prese il cristallo e lo portò in superficie. Brown la possiede ancora oggi e afferma che quando si prende in mano questo cristallo rotondo - al cui interno si intravedono forme piramidali - si avverte una "vibrazione molto forte. Ma forse è la suggestione". Già, forse. Oppure si tratta del residuo potenziale energetico dei cristalli di cui parlava Cayce.
L’ultima profezia del veggente di Hopskinville riguardava proprio Atlantide: un giorno, egli affermava, essa sarebbe riemersa dai flutti e per via degli assestamenti tettonici la faglia di S. Andreas si sarebbe spaccata e l’intera penisola della California sarebbe sprofondata in mare.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti


|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Stargate home]](homestar.gif) Tutti gli articoli di:
UFO NETWORK
|
![[Edicola home]](homeedi1.gif) ![[Stargate home]](homesta1.gif) ![[inizio articolo]](to1.gif)
|
|
|
|