
LA SVASTICA SUL SOLE

"L’uomo nuovo vive tra di noi già adesso! Egli è qui! Non è abbastanza per voi? Io ho visto l’uomo nuovo. È intrepido e crudele, ed ho paura di lui." (Adolf Hitler)

di Pablo Ayo

In un classico della fantascienza di Philip Dick (autore di "Can Androids Dream of Electric Sheeps", libro che ispirò la sceneggiatura del film "Blade Runner") emerse un genere letterario che sarebbe stato poi largamente imitato: la fantapolitica. Il libro si intitolava "La Svastica sul Sole", ed il prolifico autore statunitense vi sviluppò una sua straordinaria intuizione: cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale? Philip Dick immaginò un mondo in piena era spaziale, con astronavi in procinto di colonizzare Marte e di esplorare il Sole (da qui il titolo), ma con a capo del gabinetto degli Stati Uniti un gerarca nazista e un rappresentante del Sol Levante, paese alleato del III Reich. Con incredibile ironia Dick ipotizzò l’esistenza, in questo mondo alternativo, di una ristretta cerchia di ideologi ribelli, che postulano un universo alternativo in cui la Germania ha invece perso la guerra, dove essi non sono costretti dalle repressive leggi marziali e razziali all’apprendimento obbligatorio della lingua tedesca e giapponese, mentre Hitler, ormai vecchio, agonizza per la sifilide nel suo palazzo d’avorio.
Questo "divertissement" letterario però fa pensare: e se le cose fossero andate diversamente? Una società tecnologicamente avanzata, addirittura stellare, ma ordinata secondo un establishment nazista. È solo una delle ennesime paranoie di Dick (il quale dubitava persino che l’erba del suo giardino fosse "vera erba"), o si trattò invece della straordinaria intuizione di un piano a lungo termine reale, forse prestabilito da intelligenze ET?
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti


|