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LAMINE SUPER TENACI

parti precedenti:

I "PROGETTI SPECIALI" USAF »
ALIEN RAPTURE »
LA SFERA DI LUCE E L'SR-71 »
Avete mai sentito parlare del Vuoto Temporale?
Sal lavorò circa due anni su un programma in una base di ricerca Top Secret in California. Alla fine del programma iniziò ad accusare dei sintomi influenzali, e poiché peggiorava sempre di più, si decise a rivolgersi ad un medico ambulatoriale, il quale gli prescrisse delle medicine e riposo a casa per due giorni. Quando Sal si alzò il terzo giorno per recarsi al lavoro, non ricordava più il luogo del suo lavoro né per chi fosse occupato. Il fratello chiamò la società e chiese delucidazioni sul da farsi. L’impiegato disse che il mio amico era stato licenziato, perché il suo lavoro era finito. A tutt’oggi, l’unica cosa che Sal sa di quel progetto è deducibile dai suoi appunti, le buste paga e la lettera di assunzione. La società in questione si occupava dello sviluppo del dispositivo di scissione gravitazionale denominato MFD. La sua paranoia supera ora la mia capacità descrittiva (un racconto di fantascienza di Philip Dick descriveva una situazione molto simile, ndr).
Qualcuno ha mai sentito parlare della lamina super tenace tipo il materiale recuperato dal Roswell crash?
Un altro amico che lavorò per la "General Dynamics", a Fort Worth, nel Texas, mi disse di aver lavorato, a metà degli anni Sessanta, a un programma di ricerca sulle tecniche di deformazione della gravità tramite un acceleratore al plasma. Ha studiato fisica, inoltre ha molta esperienza in quel settore, e questo fu il suo primo programma Top Secret. Egli descrisse dettagliatamente il materiale a lamina, molto simile a quello scoperto dopo lo schianto di Roswell. A suo avviso, la lamina era composta da 12 strati di materiale, spessi meno di dieci millesimi di un pollice. Era flessibile come una busta di plastica per i rifiuti, ma praticamente impossibile da incidere, bruciare o tagliare. Per tagliare il materiale usato per il progetto, questo veniva raffreddato al massimo, poi si applicava una grossa scarica elettrica per polarizzare la struttura molecolare e infine lo si tagliava con un laser. Ne venivano usati grossi brandelli per rinforzare l’acceleratore, che conteneva il plasma al mercurio. Il plasma fu raffreddato a temperature super conduttrici, ruotato a 45.000 giri al minuto e pressurizzato a 150.000 atmosfere. A circa trent’anni di distanza, oggi sarebbe considerata tecnologia attuale, anche secondo gli standard contemporanei. A detta del mio amico, il progetto raggiunse l’obiettivo prefissato. Gli strumenti e gli oggetti testati al centro dell’acceleratore mostrarono un 50 per cento di perdita di peso, attribuito ad una riduzione del campo gravitazionale.

fine Prima Parte

vedi: Seconda Parte
vedi: Teza Parte

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