
OPERAZIONE "DASHUR"

1978: a 30 Km dal sito archeologico di Menfi si innesca una crisi per il possesso di un misterioso oggetto sepolto sotto la piramide di Dashur. Cronaca degli scontri tra l’esercito di Gerusalemme e gli Egiziani.

di Oscar Zapién Jimeno Per gentile concessione di "Reporte OVNI" Messico © 1994

Condurre una revisione esaustiva della bibliografia ufologica in spagnolo è sicuramente una chimera. Desideriamo comunque gettare nuova luce su alcuni casi che tempo addietro non sono stati compresi o studiati appieno. Redatto nel 1978, dall’inquirente Jean Pierre Jorde, il servizio che segue riguarda un caso avvenuto lo stesso anno in Egitto. Secondo Jorde, stando ad una informazione confidenziale "Commandos israeliani si sarebbero confrontati con l’esercito egiziano, in una lotta disperata per la conquista di un UFO localizzato nella parte sottostante di una piramide". La notizia venne diffusa a livello mondiale dal periodico californiano "La Nación".
A metà del Febbraio 1978, un gruppo di archeologi israeliani iniziò gli scavi nei pressi della grande piramide di Snefru, a Dashur (regione di Menfi). La piramide, come quelle circostanti, non era mai stata aperta per questo tipo di ricerche, trattandosi di una zona adibita dagli Egiziani a operazioni militari Top Secret. Si può attribuire al clima di distensione nei confronti di Israele, l’autorizzazione agli scavi da parte del presidente egiziano Anwar Sadat. Gli archeologi lavoravano a quindici metri di profondità, in una zona mai esplorata prima, a nord della piramide, quando, nel sistemare la base di un treppiedi di una macchina fotografica, uno dei sostegni urtò una pietra friabile, una sorta di materiale di riporto, che cedette sotto il peso e la pressione della macchina fotografica.
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