
LA GENESI DEI MAYA

Il Popol Vuh, antichissimo testo mitologico mesoamericano, spiega come gli dei giunsero sulla Terra e forgiarono l’uomo: creato per servire, divenne troppo simile a loro. Le analogie con le leggende sumere.

di Pablo Ayo

Imponenti montagne torreggiano al di sopra della lussureggiante giungla messicana. Tra il verde, incredibili bassorilievi e statue in pietra si ergono maestose, illustrando favolosi miti del passato e future profezie.
Il Messico possiede una narrativa folkloristica e un corpus mitologico unici al mondo, corroborati dalla più impressionante serie di città, monumenti e bassorilievi mai sviluppati da una civiltà occidentale non europea. Nell’epoca precolombiana il Messico aveva visto la fioritura di importanti gruppi etnici, come quelli degli Olmechi, dei Chichimechi, dei Toltechi e degli Aztechi. Nella penisola dello Yucatàn si era anche sviluppato il "Nuovo Impero" Maya, strutturato in una sorta di federazione denominata "Mayapàn". Ancora oggi, il Messico sembra avvolto da un’aura mistica, in cui sacro e profano, realtà e leggenda si fondono. E tutto diventa possibile.
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