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LA MISTERIOSA SCOMPARSA DELLA SONDA PHOBOS II

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UN NUOVO MODO DI ESPLORARE L'UNIVERSO »
CONTATTI MENTALI CON ESSERI "NON UMANI" »
Nel 1991, alcuni ex Remote Viewers governativi e l’unità "Grillflame" vennero consultati da ufficiali russi coinvolti nel programma spaziale che si occupava della sonda sovietica Phobos II, scomparsa misteriosamente nei pressi di Marte nel Marzo 1989. Da tempo infatti il Governo USA e quello russo collaborano nelle ricerche spaziali. Sei Remote Viewers vennero messi all’opera e il loro rapporto fu unanime: una volta entrata nell’orbita del Pianeta Rosso, la sonda Phobos II era stata intercettata da un primo disco volante, che ne aveva rilevato la presenza. Poco dopo un secondo disco le si avvicinò, sondandola a distanza con un raggio di luce, per verificare se l’oggetto "intruso" fosse ostile o meno. Una volta valutata la sonda come non pericolosa l’oggetto si era allontanato, ma il raggio di rilevamento aveva inflitto dei danni alle delicate componenti elettroniche della Phobos II. Questa tentò di autoripararsi, ma così facendo si verificò una serie di cortocircuiti che peggiorarono la situazione. Allora la sonda apportò automaticamente un cambiamento di rotta per tornare verso la Terra, ma un piccolo frammento meteorico vagante le diede il "colpo di grazia", danneggiandola irreparabilmente. Durante la Remote Viewing, fu notata sulla superficie marziana una enorme piramide e gli agenti PSI ebbero l’impressione che svolgesse funzioni di "faro" o di "trasponder", comunque una sorta di "aiuto inerte" per la navigazione stellare. Essi percepirono inoltre la presenza di esseri viventi dentro e sotto la piramide stessa.
La difficoltà, trattandosi di UFO, è l’impossibilità di avere una controprova di quanto affermato dai Remote Viewers. Ma, per strano che possa sembrare, una parziale conferma giunse presto. Una ex cosmonauta sovietica, il Colonnello Marina Popovich, nel 1991 si recò in visita negli USA. Agli addetti stampa di San Francisco mostrò una delle ultime foto ricevute dalla sonda Phobos II prima che si perdessero i contatti, donatale dal cosmonauta Alexei Leonov, un alto ufficiale del programma spaziale sovietico.
La foto mostrava la sagoma di uno strano oggetto volante che si avvicinava alla sonda e, secondo la Popovich, era stata scattata il 25 Marzo 1989, nei pressi di una delle lune di Marte, Phobos. "L’oggetto potrebbe anche essere una nave spaziale aliena... non so cosa pensare - dichiarò la Popovich - di certo questa foto fa riflettere". Era quello l’oggetto visto dai Remote Viewers?
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