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Una delle cose più inquietanti che viene rivelata da questi ex "soldati psichici", è che tutti, prima o dopo, durante le loro perlustrazioni mentali, videro degli UFO. Quando gli veniva ordinato di localizzare velivoli ad alta quota nel tentativo di rilevare mezzi sovietici, visualizzavano invece oggetti volanti sconosciuti.
Melvin Riley, uno dei primi PSI governativi, rammenta che nel 1988 i suoi superiori gli portarono una foto da studiare. La foto mostrava solamente un oggetto luminoso. Ma una sessione di Remote Viewing rivelò che al suo interno vi erano degli umanoidi e che l’oggetto ora stazionava al di sopra di una centrale di missili nucleari. "Non era nulla di nostro o dei Russi", disse il Maggiore David Morehouse, altro ex "Grillflame". Quando il gruppo PSI cercò di rintracciare il punto di origine di questi mezzi, videro che provenivano da basi nascoste nella Luna, su Marte e persino nel nostro pianeta. "Non rivelammo neanche ai nostri superiori l’esito di questo Remote Viewing, perché ci avrebbero presi per pazzi", conclude Morehouse.
L’uso della Remote Viewing non sembra legato comunque a particolari poteri, ma solo ad un certo tipo di addestramento. "È incredibile che possano insegnarti a fare cose del genere", asserisce un’altra ex agente PSI, Linda Anderson. Secondo molte testimonianze, inoltre, una volta che la Remote Viewing ti schiude nuovi orizzonti, è difficile concentrarsi sulla vita di tutti i giorni. "A chi interessa spiare i sottomarini russi, quando puoi uscir fuori e guardare l’intero Universo?" sottolinea Riley.
Il Maggiore Morehouse una volta ebbe un’esperienza straordinaria. Tentò una Remote Viewing "libera", senza una meta. In quella occasione si ritrovò all’interno di una sala dorata, ricoperta di simboli sconosciuti. Su tre troni dorati si trovavano tre giganteschi individui, che lo "videro" ma lo ignorarono. Gli esseri avevano fattezze umane, benché fossero di statura titanica e possedevano barbe fluenti e caschi d’oro. "Sembravano divinità greche", ebbe a dire Morehouse. Essi stavano ordinando ad altre creature umanoidi di interagire con una sorta di pannello di controllo brillante dorato su cui erano incisi geroglifici irriconoscibili, tranne uno che era chiaramente una rappresentazione stilizzata di un Sole. Poi d’improvviso Morehouse si sentì "spinto via", e si ritrovò nel proprio soggiorno. "Ho avuto molti sogni lucidi, ma quello era qualcosa di reale", commentò poi. Secondo Morehouse le esperienze di Remote Viewing avvengono in qualcosa di simile alla quarta dimensione, dove si ha un controllo anche sul tempo, oltre che sullo spazio. "Quando sei nella quarta dimensione, percepisci tutto diversamente - dice il maggiore Morehouse - guardi la tua tazza di caffè nero e ne puoi vedere il fondo, e anche sotto il tavolo. È qualcosa impossibile da descrivere".
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