
SPIONAGGIO ESP

Negli anni ‘70 gli USA avviavano il "Project Grillflame", un gruppo con capacità extrasensoriali istruito per visualizzare a distanza i mezzi aeronavali sovietici. A sorpresa, invece, rilevarono la presenza di UFO.

di Pablo Ayo

Nel 1950 la Russia sperimentò con successo la sua prima testata atomica e nacque così ufficialmente la Guerra Fredda. La grande tensione tra Est e Ovest crebbe nei primi anni Cinquanta, anche per via dell’isterismo di massa nei confronti dei comunisti, fomentato ad arte dal Senatore statunitense McCarthy. L’America non aveva neppure fatto in tempo a divenire militarmente la nazione leader del pianeta che già un altro pretendente al titolo si affacciava all’orizzonte. Ovvia conseguenza della tensione Est-Ovest e della "Caccia alle streghe" fu la corsa al riarmo: gli scienziati americani furono spronati a rafforzare l’arsenale bellico statunitense con ogni mezzo o scoperta a loro disposizione e persino gli ex scienziati tedeschi, riscattati dalle fila naziste nel dopoguerra, vennero impiegati nello sforzo di colmare il gap con i Russi. In questo clima di sospetto e di rincorsa agli armamenti, fu con malcelato disappunto che gli 007 americani vennero a conoscenza di alcuni progetti sperimentali tentati dai Russi in quei giorni. Al di là della cortina di ferro, infatti, vuoi per la minore efficienza tecnologica rispetto agli USA, vuoi per un background culturale più esoterico, venivano impiegate con successo tecniche di spionaggio telepatico. E i responsabili del "Departement of Defence" decisero di non restare a guardare.
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