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A quanto appena esposto si potrebbe obbiettare che il parametro dell’ufficialità garantisce, per i gruppi privati di ricerca ufologica, il corretto funzionamento delle loro strutture e la corretta divulgazione delle loro scoperte. Ma il vero intento dell’ufficialità (dell’establishment) è il ridimensionamento delle segnalazioni, l’annientamento delle prove fisiche, la copertura della verità. La storia ce lo insegna: progetti quali "Sign", "Grudge", "Blue Book" hanno solo velato di ufficialità risultati di ben altro spessore, in concorso con gli apparati di Intelligence, militari e non. Le cose non sono affatto cambiate dopo tutti questi anni: lo testimonia l’ennesimo classico statunitense, il Rapporto Sturrock, commissionato dalla Rockefeller Foundation. Continua così quell’azione palese scaturente, ad esempio, da rapporti di avvistamento opportunamente divulgati, con cui si concludeva (in particolare la CIA e l’Aeronautica) che la stragrande maggioranza di tali rapporti potesse essere spiegata convenzionalmente, senza rappresentare alcun pericolo per la sicurezza nazionale. Si veda in tal senso la direzione diametralmente opposta finalmente intrapresa dal Rapporto COMETA francese. E, non certo secondariamente, si poteva (e si può) procedere indisturbati ed in tutta segretezza all’organizzazione di strutture pronte ad intervenire in caso di presenza (o minaccia) aliena. Ed infine, quali i veri obbiettivi di tale strategia? Il controllo di tutto ciò che si sa sugli UFO e sulle intelligenze che li "pilotano", per il predominio tecnologico, tecnocratico e sociale sul presente e sul domani del nostro pianeta. Stabilire comunicazioni, non solo a distanza, ed intessere rapporti segreti con chi viene fatto passare per il "nemico esterno". Questo, a nostro avviso, è accaduto sempre, da Roswell in poi, in nome del "Segreto di Stato" e dell’Ufologia di Stato. Una trama che sfrutta l’innato desiderio di "need to know" degli ufologi, facendo credere loro di poter tenere per sé le carte migliori del "grande gioco" e convincendoli con i mezzi più disparati che il loro è un compito sociale.

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