parti precedenti:

UFOLOGIA DI STATO E SERVIZI SEGRETI »
Più interessanti, ovviamente, sono le trasmissioni riguardanti rapporti con alte classifiche di segretezza. Di questi, in molti casi si tratta di documentazione falsificata e/o contraffatta e destinata a fuorviare, depistare, inquinare l’intero panorama della ricerca ufologica mondiale. Ogni documento, ricordiamolo, è falsificabile. Spesso, ammesso che delle trasmissioni più "delicate" esista comunicazione scritta, tutt’al più si tratta di messaggi cifrati. Chi ha accesso a questo tipo di informazioni? Coloro i quali dispongono del cosiddetto nullaosta di "need to know" (necessità di conoscere), nei settori compartimentalizzati dell’Intelligence, cioè un numero ristretto di individui e, come accennato, fra loro non comunicanti.
Quanto giunge all’ufologo è - a detta del dottor Michael Wolf - un insieme di informazioni programmate, già filtrate, un misto di verità e menzogne. In questo panorama, è logico sostenere che gli ufologi di tutti i Paesi operano in un contesto assai simile a quello dello spionaggio. La loro rete informativa è abilmente controllata dall’esterno, ma lo è anche all’interno. Sono infatti le stesse organizzazioni private ad essersi conformate su tecniche e protocolli propri degli apparati di Stato, con i loro vertici, che dispongono del "need to know" e con i loro operatori di loro basi che, invece, sono attivi sul campo, raccogliendo dati ed elaborando fascicoli, ma spesso in condizione di cecità ed il loro lavoro spesso finisce in zavorra. Per questi ultimi, una vera ancora di salvezza è rappresentata da Internet, ma il tema è vasto e ne riparleremo in altra occasione.
Per lo specifico settore UFO, nella metodologia degli ambiti militari e/o di Intelligence sussiste il mantenimento di rapporti segreti con esponenti delle organizzazioni di ricerca private: queste ultime funzionano infatti da una parte come cassa di risonanza per informazioni divulgabili, ma di nessuna o scarsa importanza, dall’altra come raccolta ed interscambio delle notizie più importanti, soprattutto se riguardanti la sicurezza nazionale (UFO crashes in primis), da occultare.
Qualora si verifichino intercettazioni o fughe di notizie importanti, gli apparati di Intelligence dispongono ed applicano ogni mezzo - dalle reti satellitari alle fibre ottiche, ai personal computer (vedi Echelon), all’intervento fisico diretto - per coprirle e deviarle, nonché tacitare gli eventuali testimoni, grazie a uomini e mezzi di altissimo livello, dislocati ovunque nel mondo. Le diverse postazioni, in questo caso, comunicano tra loro, agiscono con determinazione, velocemente e soprattutto nella massima impenetrabilità.
È una rete efficiente, costantemente allerta, in grado di intervenire ovunque in tempo reale, contenendo ogni reazione indesiderata, assicurando una capillare copertura e creando gli scenari/schermo: è quanto noi definiamo "strategia del cover-up".
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico