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UFOSTORIE...


SCIE NEL CIELO PAURA SULLA TERRA
di Giorgio Pattera
da "Area di Confine - N. 32 del Maggio 2008

All'apparenza sembrano innocue masse di vapore acqueo, ma forse nascondono una miscela mortale di elementi radioattivi. Il governo latita ed ai cittadini non resta che stare con il naso all'insù.

Il Comitato Scientifico dell'Associazione "Galileo - Centro culturale di ricerche esobiologiche", con sede a Corcagnano (PR) e composto da un ingegnere elettronico, un ingegnere delle telecomunicazioni, un chimico industriale, un microbiologo ed un 1° M.llo A.T.G. del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, intende sollecitare l'opinione pubblica, affinché focalizzi l'attenzione su quel fenomeno reale, ma ancora trascurato se non addirittura ignorato, comunemente denominato delle "scie chimiche" ("chemtrails", in inglese).
La documentazione raccolta, in forma di testimonianze oculari, immagini fotografiche ed analisi chimiche, mostra un fenomeno a carattere planetario e presente, anche nei nostri cieli, ormai da alcuni anni.
La natura delle "chemtrails" non è stata ancora inequivocabilmente definita, ma troppe evidenze ne suggeriscono l'origine da matrice non convenzionale, trattandosi, come di seguito meglio specificato, di una miscellanea di elementi chimici. È lecito, allora, chiedersi se sono possibili incidenze sulla salute dei cittadini, considerando che, inevitabilmente, i costituenti delle suddette "scie" tendono a precipitare al suolo, a guisa del "fall-out" radioattivo, favoriti dagli eventi atmosferici (correnti aeree in quota, precipitazioni, nebbia, ecc.). Tali sostanze possono propagarsi anche a notevole distanza, su quadranti non interessati direttamente (visivamente) dalle chemtrails.
Che non si tratti delle comuni scie di condensazione del vapor acqueo contenuto nei gas di scarico dei propulsori a reazione degli aeromobili, sia civili che militari, è ormai di dominio pubblico. Lo confermano qualificate attestazioni scientifiche e la loro apparenza (così difforme dal consueto), che consiste nel perdurare esagerato ed immotivato in cielo, nel loro (inconcepibile) incrociarsi in porzioni aeree delimitate e l'insolita caratteristica della "sfrangiatura a denti di pettine". Tutti elementi, questi, che le differenziano dalle comuni scie di condensazione. È senza dubbio estremamente positivo l'interesse e la cura dimostrati dalle istituzioni competenti, in questi ultimi anni, in riferimento alla qualità dell'aria. Coraggiose e spesso impopolari le decisioni prese al riguardo, con la restrizione della circolazione di autoveicoli e motocicli all'interno della cerchia urbana, specie per i mezzi vetusti e maggiormente inquinanti; casi come il controllo delle emissioni degli impianti di riscaldamento, sia pubblici che privati, sul territorio. Tutto questo, comunque, risulterebbe privo di valenza concreta, qualora fosse accertato che le suddette "scie chimiche", indipendentemente da chi e perché siano prodotte e/o commissionate, rappresentino una fondata minaccia per la salute dei cittadini.
Si rivelerebbe insufficiente, infatti, il tentativo di contrastare l'incidenza dei decessi per malattie polmonari, causati dallo smog urbano e superiori a quelli per incidenti stradali, limitando le emissioni nocive dal basso, quando componenti altrettanto pericolosi potrebbero ricadere dall'alto sulle nostre teste.
Le nostre affermazioni sono validamente supportate da tangibili prove, raccolte in un ormai voluminoso "dossier", sia a livello internazionale che locale. Anche nei cieli di Parma, recentemente, si sono osservate tali scie anomale, l'ultima delle quali rilevata sulla verticale del centro urbano di Salsomaggiore Terme ed opportunamente documentata da un testimone oculare. Ma le attestazioni più sconcertanti provengono dalle analisi chimiche quali-quantitative, effettuate a cura dei ricercatori di "GaIileo." nel dicembre 2005, presso. un laboratorio specializzato del Cnr. Tali indagini hanno portato all'identificazione, nelle acque piovane immediatamente successive alla comparsa delle "chemtrails", di sostanze assolutamente estranee alla normale composizione dell'atmosfera. Una serie di sostanze che non solo non hanno nulla a che fare con l'ambiente aereo naturale, ma che, se inalate o ingerite (direttamente a indirettamente), sono certificate come patogene per l'organismo umano: quarzo (= silicosi), alluminio (= Alzheimer), bario (= sclerosi multipla), titanio, polimeri organici non meglio identificabili (= morbo di Morgellons), ecc.
Dette sostanze, se inalate per lungo tempo (e le scie in oggetto rimangono visibilmente compatte in cielo anche per molte ore, a differenza di quelle "normali" di condensazione, che si dissolvono in pochi minuti), risultano altamente pericolose a livello polmonare e potenzialmente foriere, fra l'altro, della silicosi, che può manifestarsi anche a distanza di anni dall'esposizione ai suddetti agenti inquinanti.
A riprova delle preoccupazioni percepite anche dalle Istituzioni Comunitarie, circa la potenziale pericolosità del fenomeno in oggetto, ricordiamo le recenti interrogazioni formulate sull'argomento al Parlamento europeo. In quest'ottica, l'On. Piero Ruzzante, nell'ottobre 2003 (seduta 379, n.° 3/02792), ha posto un'interrogazione al governo italiano (al ministro dell'Ambiente e tutela territorio, al ministro delle Infrastrutture e trasporti, al ministro della Salute, al ministro della Difesa), per sapere: "Se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio, per la parte di competenza di ciascun dicastero, direttamente o attraverso ricerche affidate a soggetti specializzati; se siano già in possesso dei dicasteri interessati, ciascuno per la parte di competenza, dati o ipotesi che possono in qualche modo far luce sul fenomeno; se in particolare il ministro della Difesa sia in possesso di elementi, raccolti direttamente o indirettamente, sul fenomeno sopra descritto."
In sintonia con quest'ultima iniziativa, il consiglio direttivo di "Galileo", il circolo culturale (collaborante con il Centro Ufologico Nazionale) che proprio nel 2008 compie il primo decennale di costituzione e di cui il sottoscritto è uno dei soci fondatori, ha deciso all'unanimità (per la tutela della salute, nostra e conseguentemente di tutti) di inviare nel gennaio del 2007 un esposto-denuncia, corredato da una fitta serie di documentazioni scientifiche e fotografiche, a tutti gli enti istituzionali di Parma e Provincia. Risultato: l'unica risposta è stata quella deIl'A.R.P.A., che ha dichiarato (cito testualmente); "le normative attualmente in vigore, inerenti le nostre indagini, non contemplano i fenomeni da voi descritti..."
Loro non contemplano, noi non commentiamo: perché questa affermazione si commenta da sola e, curiosamente, ricorda la risposta menzionata da Enzo Jannacci nella sua canzone "Quelli che..: "...(La mafia?)... non ci risulta..."
Sulla "scia" (è proprio il caso di dirlo...!) dell'iniziativa di "Galileo", la mattina del 14 dicembre 2007 il Codacons - Friuli Venezia Giulia, nella persona dell'Avv. Vitto Claut, ha provveduto a posizionare davanti alla base militare di Aviano (PN) una postazione di rilevamento e studio sul fenomeno delle "chemtrails". Allo stato attuale, ogni ipotesi può essere plausibile, tanto come assurda: gli scopi reali e finali, come del resto avviene per mille altri eventi, forse non li conosceremo mai. A mio modesto avviso, la modificazione (o la contro-modificazione) del clima ne detiene la maggiore "chance" ed il progetto "Haarp", già concepito da oltre un decennio, vi è probabilmente implicato fino al collo. Ma forse non ha funzionato come gli ideatori si attendevano (= effetti troppo lenti e non localizzabili con precisione): di conseguenza, le "chemtrails" ne sono una logica nonché consequenziale estensione, per ottimizzare (ed accelerare) il risultato finale. Pertanto, nella migliore delle ipotesi (alla faccia del termine "migliore"!), le ricadute negative per la salute umana delle "scie chimiche" altro non sarebbero se non un "effetto collaterale" e/o "secondario", come conseguenza inevitabile d'un fine non individuabile, per ora, con assoluta certezza.
Per intendersi, un po' quello che accade col famigerato "bugiardino" dei medicinali: gli "effetti indesiderati" vengono considerati '''trascurabili'', in vista dello scopo primario, quello della cura della malattia o della remissione della sintomatologia. Salvo poi, quando si manifestano (ma è già troppo tardi), l'invito a comunicarlo al medico o al farmacista: fuggiti i buoi, si chiude la stalla. Volendo traslare la similitudine in politica, lo stesso ragionamento può trasformarsi nella ben nota "ragion di stato" o nel machiavellico "il fine giustifica i mezzi" (specie quando le conseguenze ricadono su altri...). Anche la Rai se n'è recentemente "occupata", nel corso della trasmissione dedicata al mistero della morte di Lady Diana, facendo "passare" per ultimo (oltre la mezzanotte, ovviamente) un servizio ove venivano accomunati il fenomeno Ufo, l'attentato alle Torri Gemelle, il (supposto) finto sbarco sulla Luna e, appunto, le scie chimiche: tutto questo sotto l'etichetta del "complottismo".
Cosa c'entri poi questo con la realtà delle chemtrails è tutto da capire...
Si avrebbe l'impressione, anche se può sembrare sensazionalistica, è che "qualcuno" ci stia sottoponendo ad una "vaccinazione di massa", con il rischio che ogni vaccinazione comporta. Ma speriamo che non piova...

SCIE CHIMICHE NOTTURNE
di Alfredo Benni

Se le scie chimiche vengono lasciate di giorno, è lecito pensare che siano lasciate anche di notte?
Per dare una risposta a questa interessante domanda sono partiti una serie di appostamenti notturni e in queste occasioni ho constatato personalmente che numerose volte le cosiddette scie chimiche vengono rilasciate anche a notte fonda, ovvero dopo le quattro del mattino. Pertanto questo sarà solo un mero servizio fotografico con l'intento di documentare e spiegare questo evento.
La data è del 22 dicembre 2007 alle ore 5,20 del mattino. La videocamera, una Sony infrarossa.
Da est compare sopra di me una lunga scia bianca (la scia verticale) che va ad intersecarsi sulla Luna quasi piena di quella sera. Quasi contemporaneamente da nord arriva un altro aereo che rilascia un'altra scia (quella orizzontale nella foto). Le due scie si intersecano sopra la Luna. Si noti una stella al centro della foto.

UN PERICOLO PER L'AMBIENTE
Fonte: Repubblica 16 Gennaio 2007

Sono sempre più numerose le scie bianche che disegnano i nostri cieli legate all'aumento del numero di aerei a reazione in circolazione. Negli ultimi anni sono diventate oggetto di studio per le possibili ricadute ambientali.
Ma di cosa si tratta esattamente?
"Le scie aeree non sono altro che vere e proprie nubi che si formano quando il vapore acqueo, in parte presente nell'atmosfera e in parte emesso dagli stessi aerei, si condensa e congela attorno a piccole particelle (aerosol) emesse con i gas di scarico", spiega Dave Duda, che per otto anni ha studiato le scie degli aerei per il Centro Nasa Langley.
Secondo i ricercatori le scie si formano sempre ad elevate altitudini, di solito al di sopra degli 8 Km fino a 12 Km, dove l'aria è estremamente fredda e la temperatura al di sotto dei 40°.
Pur formandosi tutte allo stesso modo le scie aeree possono durare nel cielo per periodi di tempo assai diversi. E proprio in base alla loro durata vengono suddivise in tre categorie: quelle a breve vita, quelle persistenti ma che non si diffondono e quelle persistenti che si diffondono nell'aria.
Le prime appaiono molto corte e sembrano seguire a ridosso l'aereo che le produce e si disperdono nell'arco di pochi minuti o ancor meno. Ciò succede quando l'aereo attraversa un volume d'aria con poco vapore acqueo.
Le seconde si formano quando l'atmosfera attraversata dall'aereo è ricca di vapore acqueo ma i venti non sono molto intensi e dunque ristagnano là dove si formano, magari allargandosi nel tempo.
Le terze si originano per le stesse motivazioni delle seconde, ma si muovono a causa di forti venti in quota e, in tal caso, proprio perché evolvono in vere e proprie nubi, possono avere un'influenza sul clima.
Ma perché le scie degli aerei sono additate dagli ambientalisti come cause di alterazione del clima?
"Perché le ricerche hanno dimostrato che le scie possono rimanere sospese nell'aria addirittura per giorni interi e coprire migliaia di chilometri quadrati - continua Duda - diventando praticamente indistinguibili dalle nubi chiamate cirri. Poiché le nubi, soprattutto quelle molto sottili, hanno una notevole importanza sul clima, da un lato respingendo i raggi solari, dall'altro intrappolando il calore terrestre, si capisce perché questo tipo di scie viene approfonditamente sudiato dai ricercatori per le possibili implicazioni climatiche."
Al momento, tuttavia, non vi sono conclusioni degli studi in atto, così come ancora sono incerte le ricadute sul clima di quelle che sono state realizzate sulle nubi che si formano naturalmente.
Esiste poi un'ipotesi sulle scie degli aerei, a dire il vero non confermata, secondo la quale sarebbero appositamente prodotte da "enti militari" per alterare appositamente il clima. E ciò causerebbe conseguenze alla salute delle persone che abitano al di sotto delle scie chimiche.
Numerose sono state le interpellanze in molti Paesi, tra cui l'Italia, ma non vi è nulla al momento che possa sostenere tale ipotesi.
Va detto che è noto che dagli aerei non fuoriesce solo vapore acqueo e aerosol, ma anche anidride carbonica, ossido di carbonio, ossido d'azoto, idrocarburi come metano, solfati e particelle metalliche, ma non bario come sostiene quest'ultima ipotesi.
Dunque, il problema ambientale delle scie degli aerei esiste realmente, proprio perché possono avere una notevole azione climatica e proprio per questo i maggiori enti mondiali se ne stanno interessando, Nasa compresa.

IL CASO POLITICO
On. Pietro Ruzzante

Qui di seguito è riportato uno stralcio dell'interrogazione al governo italiano sulle "chemtrails" dell'On. Pietro Ruzzante dell'ottobre 2003.

"Al ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministro della Salute, al ministro della Difesa, premesso che:
- sono rilevabili a quote diverse nel nostro spazio aereo scie persistenti di natura non determinata, denominate dagli organi si stampa e da associazioni specializzate con il termine di chemtrails;
- sulla base di osservazioni dirette riportate anche dagli organi di stampa l'evoluzione di tali scie determinerebbe anche cambiamenti nella condizione del cielo con la formazione di strati nuvolosi o di piccoli nembi;
- non appare univocamente definita la natura e l'origine di tali scie dove comunque sono rilevabili tracce di silicio e metalli di altra natura con la possibilità di produrre effetti sui sistemi di comunicazione e controllo a fini militari e di difesa;
- secondo le ricerche condotte da vari soggetti privati non sono da escludere pericoli per l'ambiente e conseguenze sulla stessa salute delle persone;
- la presenza delle scie chimiche e la loro concentrazione appare inoltre significativamente correlata all'intensificazione del traffico aereo con valori più elevati in prossimità di grandi aereoporti;
per sapere:
- se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio, per la parte di competenza di ciascun dicastero direttamente o attraverso ricerche affidate a soggetti specializzati;
- se siano già in possesso dei dicasteri interessati, ciascuno per la parte di competenza, dati o ipotesi che possano in qualche modo far luce sul fenomeno;
- se in particolare il ministero della Difesa sia in possesso di elementi raccolti direttamente o indirettamente sul fenomeno sopra descritto."

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