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UFO A CARONIA: UN'ANALISI COMPLETA
a cura di Francesco Di Blasi

Da oltre tre anni i fenomeni anomali di Caronia continuano. Tra questi gli avvistamenti di globi di luce e fiamme nelle abitazioni. Tutto quello che è stato scritto dal CUN in una serie di articoli.
 

Ecco l'elenco dei testi: "UFO e USO a Caronia (ME)?", "L'enigma dei fuochi di Caronia", "Altro che "fenomeni naturali"", "Caronia: il mistero si infittisce", "Caronia: UFO, USO, incontri e fenomeni anomali", "Caronia: ancora incendi", "UFO-Dossier Sicilia 2006".

Gli articoli sono stati pubblicati sui numeri 51, 55, 61, 64, 69, 70, 71 di "UFO Notiziario" degli anni 2004, 2005, 2006 e 2007.

UFO E USO A CARONIA (ME)?

Presidenza CUN, Maggio 2004

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 51 del Giugno/Luglio 2004

Da settimane seguiamo i contraddittori ed ormai patetici tentativi di vari esperti di turno di dare ragione degli inspiegabili fenomeni di autocombustione che persistono a Canneto di Caronia (Messina), con preoccupanti risvolti di protezione civile ed ordine pubblico in un paese ormai "con i sigilli".

È fuori discussione che il paranormale non c'entra, e non c'è certo bisogno che l'agnostico Tullio Regge lo sottolinei con la sua autorità di scienziato. Il tutto è indiscutibilmente dovuto ad altre cause concomitanti di tipo fisico (forse elettromagnetico), ma le indiscrezioni - mai emerse né sulla stampa né in TV - secondo cui residenti locali avrebbero anche osservato forme luminose anomale emergere dal mare (e poi reimmergervisi) non possono essere da noi ulteriormente ignorate proprio alla luce di tutto ciò, anche se ogni auspicabile approfondimento, in una realtà "blindata" come a Caronia, è attualmente impossibile.
Leggende metropolitane? Forse. Ma è comunque singolare che questa finora insospettata chiave di lettura (ovvero concomitanza) "ufologica" (o dovremmo dire "usologica"?) su cui abbiamo comprensibilmente mantenuto il massimo riserbo ci sia adesso suggerita e confermata (per quanto può esserlo) in chiave "contattistica" anche da un soggetto "sensitivo" dell'Italia settentrionale assolutamente all'oscuro del tutto, in una serie di pretese "comunicazioni aliene" recentemente manifestatesi via channeling.
Quien sabe?


L'ENIGMA DEI FUOCHI DI CARONIA

di Giuseppe Colaminè

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 55 del Febbraio/Marzo 2005

Un persistente mistero italiano.

Canneto di Caronia: fenomeni di autocombustione apparentemente inspiegabili che da mesi hanno mobilitato gli Organi istituzionali preposti alla ricerca e le Autorità di Polizia e Carabinieri.
L'allarme si diffonde, la popolazione incomincia a vivere nel timore di un evento su larga scala; la ricerca procede nel buio totale, le ipotesi alternative fioccano e intanto c'è anche chi dice di aver visto "globuli luminosi" emergere dal mare antistante e immergervisi.
UFO? USO?
L'alternativa è l'evacuazione e la "blindatura" militarizzata pressoché totale dell'intera area. Una prospettiva assai poco popolare e praticabile.
Come per tutto ciò che è inspiegabile, fra le tante ipotesi, ammicca anche quella dell'interferenza esterna, estranea, aliena se così vogliamo chiamarla. Beninteso, si pensa ma non si dice.
Se non se ne può fare a meno, è semmai consigliabile parlare di fantasmi, poltergeist, manifestazioni paranormali. Meglio perfino evocare la figura del satanista Alesteir Crowley...
Un fenomeno finora (quasi) mai osservato, una dinamica sconosciuta che non trova conforto nelle ipotesi di tipo fisico, geologico, sismologico, vulcanologico; un mistero apparentemente impenetrabile.
Eppure forse, c'è qualcosa in comune con un altro tipo di fenomeno; vediamolo.
I lettori conosceranno certamente i cerchi nel grano o crop circles; se ne parla da molto tempo e la tesi cosiddetta extraterrestre qui trova ampi spazi.
I crops sono disegni geometricamente perfetti, riproducenti figure ermetiche tuttora oggetto di molteplici tentativi di interpretazione.
La figura si ottiene tramite il modellamento di aree circoscritte all'interno di campi di grano o di cereali. In particolare le spighe risultano piegate, proprio come se fossero state "cotte" in un forno a microonde. Gli insetti che si trovano a contatto al momento della presunta irradiazione, restano fusi alle spighe, cotti anche loro da qualcosa che sicuramente sviluppa alte temperature.
L'ipotesi ufologica a questo punto è semplice: l'oggetto non identificato sorvola la zona, la irradia con fasci di microonde modellati in modo da ottenere il disegno ed il gioco è fatto.
Molti testimoni affermano di aver visto oggetti volanti non identificati sorvolare i campi in cui poco dopo sarebbero comparsi i crops. Il perché è un mistero ma il come può essere compreso.
Le microonde rappresentano una banda di frequenza elettromagnetica superiore ai 300 Mhz. in teoria queste possono essere modulate variandone l'intensità, ottenendo quindi la cottura ma anche la combustione delle aree irradiate.
Chi abbia visto al cinema il film "The Core", ricorderà la scena in cui San Francisco viene investita da un'ondata di microonde solari. Il metallo fonde, la temperatura si innalza a livelli critici e la città diventa un rogo. Le microonde provengono dal Sole, eppure esse non trasformano la Terra in un forno crematorio perché l'atmosfera le trattiene, ma possono essere riprodotte da un'emittente apposita.
Ecco l'ipotesi: combustione di oggetti irradiati da fasci mirati di microonde, che li portano a temperature critiche. Basta un'emissione di intensità superiore a quella necessaria per ottenere un crop circle e la materia bersagliata brucia.
A questo punto i globuli luminosi avvistati incominciano ad avere uri. senso.
Perché tutto ciò? Un test, magari effettuato da "chi" volesse sperimentare gli effetti dell'irradiazione in una ristretta zona urbanizzata?
C'è un dettaglio da non trascurare. Gli oggetti combusti non si trovavano tutti all'aperto; alcuni erano all'interno di case la cui struttura muraria è rimasta intatta. Se l'irradiazione fosse avvenuta dall'alto, anche i muri sarebbero fusi e se fosse venuta dal sottosuolo, sarebbe avvenuto lo stesso per le fondamenta ed i pavimenti.
L'emittente quindi doveva avere la possibilità di andare a colpire i suoi bersagli selettivamente, magari attraverso finestre aperte o, perché no, all'interno delle case stesse... Forse mediante i fantomatici globuli.
La casistica UFO ci dice che i globuli luminosi hanno una visibilità piuttosto scarsa, intensa di notte ma bassissima di giorno. Alla luce del sole è difficile distinguerli da un banale effetto ionizzante del calore terrestre.
L'abitato di Caronia potrebbe essere percorso in lungo ed in largo da queste singolari strutture di cui si sa ben poco ma che sono state ampiamente studiate in un luogo dove notoriamente appaiono con frequenza: la valle di Hessdalen in Norvegia.
Sul fenomeno di Hessdalen (vedi: "I misteri di Hessdalen"), è in corso una ricerca avviata da astronomi e fisici da diversi anni.
Lì i globuli sono molto voluminosi, emettono onde radio di frequenza variabile dai 100 ai 1250 Mhz e la loro apparizione è preceduta da una lieve fluttuazione del campo magnetico.
Non siamo tanto lontani dalla fantasia del film "The Core", in cui si immagina che il nucleo esterno della Terra abbia smesso di ruotare, con conseguente stravolgimento del campo gravitazionale planetario ed apertura di varchi atmosferici in cui penetrano le micidiali microonde solari.
I ricercatori di vita extra terrestre però sostengono a giusta ragione che il fenomeno sia frutto di una tecnologia avanzata, capace di creare strutture ipodense, aggregati energetici (i globuli), capaci di movimenti autonomi e interferenza sull'assetto geomagnetico.
Un esperimento effettuato bersagliando uno dei globuli con un fascio laser, lo vide ingigantirsi ed aumentare velocità ed emissione radiante, come se esso si alimentasse dell'energia che il laser gli trasmetteva.
Strutture di tal genere non risultano appartenere alla tecnologia umana e sono potenzialmente in grado di emettere fasci radianti ad azione selettiva che possono creare un crop circle, portare un bersaglio a temperatura di fusione o anche interferire con l'equilibrio geomagnetico, provocando perfino fenomeni sismici di intensità variabile.
Fantascienza? Ma se l'abbiamo sotto gli occhi!
Non è affatto ingiustificato quindi l'allarme scatenato dal fenomeno di Caronia.
Per ora il fatto si limita a provocare dei piccoli falò, ma non è escluso che le potenzialità siano ben diverse. Auguriamoci che la cosa si fermi qui. Ma non è detto.
Era ovvio che il CUN avviasse una propria ricerca sul fenomeno, anche se come al solito dovesse essere deriso o accusato di strumentalizzare la cosa.
Il fatto che team militari o della Protezione Civile brancolino ancora nel buio per quanto concerne la spiegazione del fenomeno non ci fa paura.
Questo articolo è solo l'apertura di una nuova (e discreta) ricerca. Speriamo di poter presto trovarci nelle condizioni di fornire al pubblico maggiori dettagli.


ALTRO CHE "FENOMENI NATURALI"

di Enrico Baccarini

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 55 del Febbraio/Marzo 2005

Nel suo articolo "L'enigma dei fuochi di Caronia" Giuseppe Colaminè ci ha proposto un interessante quanto stimolante excursus ed analisi sui fenomeni insoliti che ormai da un anno si verificano a Caronia.

Se recentemente la stampa ha ripreso nelle sue prime pagine i misteri legati al piccolo paese siciliano, è passato quasi sotto silenzio il coinvolgimento della Marina Militare Italiana, in loco per "studiare Il fenomeno" preventivando ed operando anche l'effettuazione del sondaggi sottomarini.
Curiosità a parte anche il noto telegiornale satirico di Canale 5 "Striscia la Notizia", nella sua edizione serale del 9 novembre scorso, ha dedicato un piccolo spazio agii strani fenomeni di autocombustione di Caronia intervistando Il fisico Mario Bon autore di una stimolante ipotesi che potrebbe spiegare l'origine degli insoliti fenomeni registrati.
Bon ipotizza che all'origine di tali combustioni possa esserci una fonte radiante a microonde sulla lunghezza d'onda dei 2450 Mhz. Onde elettromagnetiche che per qualche non ben precisato motivo si focalizzano, o vengono focalizzate, in determinati punti dando origine al fenomeni di combustione che siamo stati abituati a conoscere.

[Caronia sui giornali]

Se l'ipotesi dei cavi elettrici delle linee ferroviarie, o di semplici burle e mistificazioni operati da e a danno dei cittadini, sembra ormai essere decaduta, si pone l'Interrogativo non certo fuori luogo su chi o cosa possa causare tali fenomeni.
Bon è chiaro nell'indicare che, allo stato attuale delle conoscenze, l'ipotesi delle microonde è l'unica in grado di spiegare seriamente e scientificamente tali fenomeni non pronunciandosi però su quale possa essere l'origine di tali irradiazioni.
Alla luce dei vari avvistamenti di natura ufologica che continuano ad essere riferiti nella medesima zona non possiamo non ipotizzare che forse tale fenomeno possa essere causato da qualche cosa attiva e presente in loco.
Pure speculazioni, si dirà, che però potrebbero aggiungersi alle spiegazioni sulle origini di tali fenomeni.
Casi storici come gli atterraggi di Trans-en-Provence, in Francia e di Cicciano e Luogosano In Italia, come anche tanti IR3 e certuni Crop Circles avvenuti in tutto Il mondo, non lasciano dubbi sulla natura elettromagnetica e a base di microonde del possibile sistema propulsivo degli oggetti volanti non identificati.
La presenza attualmente registrata in Sicilia assommata a fenomeni a noi ben noti, a cominciare da quello degli USO, potrebbero farci appunto supporre che l'origine del problema possa risiedere In qualcosa di ben diverso da fenomeni naturali sconosciuti di comodo per direzionarli verso manifestazioni che lentamente stiamo, da circa cinquant'anni, Iniziando a conoscere. Si tratta ancora solo di ipotesi, ma non certo destituite di fondamento.


CARONIA: IL MISTERO SI INFITTISCE

di Roberto Pinotti

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 61 del Febbraio/Marzo 2006

Già in passato ci siamo occupati dei persistenti fenomeni registrati dal 2003 a Canneto di Caronia (Messina).

Come abbiamo già fin troppo responsabilmente rilevato e sottolineato, senza eccessiva enfasi o polemica né entrando più di tanto nel merito (nel rispetto delle difficoltà del lavoro altrui pagato dal contribuente italiano che peraltro finora non ha portato a nulla), tali fenomeni (seguiti dalla Protezione Civile con i Carabinieri, la Marina Militare, l'Aeronautica Militare e numerosi esperti) non risultano tuttora inquadrabili in cause convenzionali. E continuano ad allarmare e a sconvolgere la vita della popolazione residente nell'area "blindata", ormai stanca della situazione e allo stremo.
Infatti, come non ha mancato di sottolineare anche il popolare mensile di divulgazione scientifica "Explora" del Novembre 2005, non c'entrano la vicina ferrovia e la relativa alta tensione invocata dall'Ing. Franco Valenti, non c'entra il geomagnetismo con manifestazioni di energia geotermica (escluse da misurazioni geochimiche), non c'entrano i fulmini globulari (mai riscontrati durante i fenomeni), non c'entrano onde radar, impianti di telefonia o improbabili effetti indotti dallo statunitense "Progetto HAARP" (relativo all'emissione di campi elettromagnetici nell'atmosfera) e meno che mai manifestazioni diaboliche, indicate come possibile seppur remota causa dall'esorcista Padre Gabriele Amorth.
Quel che è certo è che gli incendi potrebbero essere solo una causa indotta da micro-onde di natura artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata.
Il macchinario responsabile (i campi elettromagnetici che hanno investito Canneto di Caronia sono microonde della banda di frequenza UHF, sul tipo di quelle delle emittenti TV) non è peraltro stato ancora individuato.
Dagli effetti, però, se ne deduce che tali campi si sono propagati dal mare come un'"onda localizzata", a pochi metri dal suolo. E se è vero che armi a impulsi elettromagnetici in effetti esistono, è anche vero che nella fattispecie non c'entrano affatto e che comunque il loro campo si propaga in modo diverso.
"Last but not least", resta in essere un'ultima concomitanza: la ricorrente presenza di masse luminose evoluenti in zona a varia quota, come tali tecnicamente definibili "oggetti volanti non identificati".
Dai molteplici dati giunti in nostro possesso abbiamo fondate ragioni per ritenere che per il bene comune non sarebbe poi male che alla Presidenza del Consiglio, senza allarmismi o sensazionalismi fuori luogo e impiegando senza pregiudizi esperti adeguati e accreditati, si comincino a considerare anche tali scenari...


CARONIA: UFO, USO, INCONTRI E FENOMENI ANOMALI

di a cura della Redazione

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 64 dell'Agosto/Settembre 2006

Dal mistero dei "fuochi" alla realtà di persistenti "luci intelligenti".

Quanto segue è lo schematico resoconto cronologico, quasi un diario, tenuto da un residente di Caronia (che ci ha imposto l'anonimato) che ha seguito l'evolversi della situazione anomala che da tempo domina l'intera zona, di fronte alla quale né l'iniziale intervento di scienziati ed esperti, né quello della Protezione Civile e di personale militare ha prodotto risultati a dispetto dello sgombero della zona nel tentativo di "bonificarla".
La realtà è, piaccia o no, che a Caronia sono presenti manifestazioni ufologiche ripetitive, che solo il nostro senso di responsabilità ci ha impedito di denunciare finora "apertis verbis".
Oltre tutto, ci era stato chiaramente fatto capire che una nostra presa di posizione avrebbe potuto innescare ulteriore allarme e paura, e non ci sentivamo di essere indicati come allarmisti irresponsabili. Così ci siamo mossi diversamente, e in un momento propizio di "vuoto istituzionale", nel bel mezzo della ultima campagna elettorale in cui tutti erano disattenti e senza direttive, abbiamo fornito le necessarie informazioni alla TV di Stato. Che ha realizzato un obiettivo "Speciale TG2" di tutto rispetto e senza censure, "sdoganando" infine i fenomeni di Caronia per quelli che sono: manifestazioni ufologiche.
Adesso; come noi e le Autorità, lo sa anche la gente.
Avvistamenti diurni e notturni di UFO ed USO, effetti elettromagnetici e da microonde, strane presenze ed entità, indicazioni di possibili "abductions" emergono giorno dopo giorno.
La gente è stanca di sentirsi raccontare frottole. Vedremo il seguito...

AVVISTAMENTI DEL 2004
Il primo avvistamento iniziò la notte del 10 o 12 gennaio a Marina di Caronia.
Affacciandosi dal balcone di casa il testimone notò in lontananza due strani oggetti luminosi (era mezzanotte circa, la vicinanza di quelle luci lo condusse a pensare che non potevano essere né stelle perché troppo basse, né un aereo perché erano immobili e nemmeno delle barche).
Tutto ciò gli sembrò molto strano anche perché dopo pochi minuti svanirono nel nulla.

Oggi a distanza di mesi egli denuncia il fatto, perché nella notte del 4 o 5 ottobre rivide le stesse luci nella medesima posizione. Vedendo quelle luci avvertì una strana sensazione, in altre parole mentre le osservava si sentiva osservato.

Il 22 febbraio alle ore 13,30 circa, mentre si trovava in località Mortilli, percorrendo un tratto di strada sterrata notò in lontananza una nuvola di fumo che si alzava dal terreno, di colore grigio chiaro e di forma irregolare, e parlando con suo cognato di un residente locale gli disse: "Avrà acceso il suo fuoristrada", però avvicinandosi al mezzo parcheggiato si accorsero che era spento. Con il cognato si guardò intorno incredulo per quello che avevano visto, perché di fuoco non ce n'era e inoltre non c'era neanche vento, ma la fumata saliva in alto per poi sfumare nel nulla.

La sera del 16 marzo tra le 23,30 e 23,45 il testimone notò in direzione Canneto un bagliore che usciva dal mare di forma semicircolare come un faro, con la circonferenza esterna di colore azzurro intenso e la parte centrale che sfumava in un celeste quasi bianco.

La mattina del 5 maggio alle ore 10,50 mentre si trovava a Canneto, seduto sul muretto adiacente il fabbricato della propria casa insieme ai Carabinieri e ad una ragazza della Protezione Civile, discutendo in generale sulla situazione locale, abbassando lo sguardo notò un'ombra che scivolava via, alta dal terreno circa 30 centimetri, con direzione da sud a nord, di colore grigio fumo e di forma irregolare. Tutto questo durò pochi secondi per poi svanire nel nulla. Il testimone si guardò intorno, nessuno dei presenti stava fumando e la giornata era soleggiata.

In seguito il 18 o 20 luglio in località S. Stefano di Caronia alle ore 15,30, ad una distanza di circa un chilometro e mezzo dalla riva vide ribollire l'acqua: era una condotta sottomarina o qualcos'altro? Dopo appena 20 minuti circa, ci fu un incendio sulla costa nella stessa direzione.

Il 30 luglio a Caronia alle ore 24,00 circa da un chiosco sul mare alcuni clienti notarono delle scintille ad altezza uomo come se fossero scariche elettriche.

Nell'ultima settimana di luglio e nelle prime settimane d'agosto in alcune piante di melanzane si notarono delle difformità nelle foglie: la pianta nelle ore più calde non andava in protezione, ma girava le foglie verso l'alto e giornalmente a farlo non erano sempre le stesse piante.

In agosto in zona Pantano dei ragazzi osservarono tre misteriosi "ometti" intenti a cogliere limoni e scapparono.

Il 21 agosto alle ore 13,00 circa a Canneto, la figlia del testimone era seduta sul divano, quando di colpo la videro balzare dal divano dicendo che aveva preso una scossa di corrente.

Nelle notti che vanno dal 24 al 26 ottobre (non ricorda bene la data) affacciandosi dal balcone di Canneto che dà sul mare, il testimone e suo nipote videro delle luci strane, formanti i colori dell'arcobaleno, che si spostavano in modo orizzontale nella direzione Messina-Palermo e viceversa. I due si guardarono increduli e rientrarono in casa un po' impauriti.

Nella notte del 28 e 29 ottobre verso le tre di notte, nella fiumara di Caronia, due signori sentendo un rumore strano si affacciarono dapprima al balcone che da sul mare, ma non videro nulla e allora si affacciarono dalla finestra del bagno lato monte, osservando così un oggetto sferico, descritto grande quanto la luna, che si alzava a scatti ed emetteva un rumore strano (lo stesso fu avvistato nel mese di aprile dalle stesse persone).

Il 13 novembre alla curva Andaloro alle ore 19,35 il testimone rivide la stessa ombra che lo sorvolava davanti al parabrezza dell'auto; era di forma ondulata ed abbastanza grande (1metro per 60 centimetri circa), che saliva verso i monti e precisamente verso le antenne della telefonia mobile.

Il 21 novembre alcune persone riferirono di aver sentito dei rumori strani all'interno dei loro fabbricati.

In novembre il testimone iniziò a scattare delle foto, a partire all'incirca dalla metà del mese. Si recò a Canneto per fotografare le melanzane caratterizzate dallo strano comportamento, e dopo aver fotografato e vegetali si andò a sedere sul muretto dove aveva visto l'ombra. Dopo alcuni minuti notò che le vene della sua mano destra si stavano gonfiando a dismisura mentre la metà del viso, sul lato destro verso l'alto, cominciò a "tirargli" con un lieve bruciore. Si guardò in giro ed andò via da quel posto, vedendosi subito dopo col maresciallo dei Carabinieri Modica al quale riferì l'accaduto.

Il 10 dicembre alle ore 07,55 la moglie del testimone in località Gibbiola, nel comune di S. Stefano di Caronia, mentre si recava a lavoro registrò un altro fenomeno anomalo qui non riferibile.

Martedì 28 dicembre alle ore 18,20 circa, ritornando da S. Agata di Militello, i due, arrivati sul cavalcavia di Torre del Lauro in distanza notarono un punto luminoso che si spostava dalla montagna verso il mare. La direzione assunta dalla luce era quella dal torrente Buzza alla fiumara di Caronia. Il cielo era coperto.

Giovedì 30 dicembre in località Canneto, in via Mare (fabbricato Serio) alle ore 15,10 circa la figlia e la moglie del testimone constatarono un altro avvistamento, che così raccontarono: "Stavamo guardando la televisione in cucina, a luce spente quando i neon cominciarono a lampeggiare come volessero accendersi, e dopo si accese anche la lampada d'emergenza." Si precisa che l'energia elettrica non era andata via perché la televisione era accesa e anche la stufa.

AVVISTAMENTI DEL 2005
Il 16 Gennaio nella spiaggia di Villa Margi, alle ore 24,00 circa una coppia di fidanzati, mentre si trovavano nella zona, notavano una luce intensa rossa che s'ingrandiva e si rimpiccioliva. I due non riuscirono a darsi una spiegazione e la descrissero grande quanto la luna.

La notte del 18 marzo il testimone fece un sogno strano. Aveva sognato che le pompe sommerse delle cisterne a Canneto erano guaste, perché usciva acqua dal polmone delle tre cisterne. La mattina egli si recò a Canneto per verificare, ed erano realmente guaste. Inspiegabilmente il sogno era diventato realtà.

Nei giorni 20, 21 e 22 marzo nella fascia oraria che andava dalle 14,30 alle 16,30 il testimone era a Canneto per dei lavori nel suo fabbricato, quando un cane che vive nella zona da parecchi anni improvvisamente iniziava ad ululare nella fascia oraria già descritta. Conoscendo l'animale era la prima volta che l'uomo lo sentiva ululare.

La sera del 27 marzo alle ore 22,10 mentre percorreva la statale che porta da Marina a Canneto, la stessa persona raggiungendo il ponte della fiumara, notava nella collina un bagliore di luce bianca intensa che andava dirigendosi verso l'alto per poi svanire. Il tutto ebbe la durata di qualche minuto. Il giorno dopo egli si recò in loco per costatare se quello che aveva visto poteva essere spiegabile in termini convenzionali, ma sul posto non poteva trovarsi alcun mezzo, perché sfornito di strade.

Il 30 aprile alle ore 11 il testimone stava pitturando la scalinata a Canneto, quando vide passare da sotto il gradino una strana ombra scura che saliva in direzione della ferrovia. Le dimensioni ed il volume corrispondevano a quelle di un doppio maus da computer. Il testimone si soffermò apposta ad aspettare che passasse un uccello per vedere se l'ombra proiettata era uguale, ma non lo era.

Il 7 maggio a Marina alle ore 20,30, essendo andato con suo cognato dall'avvocato per alcuni chiarimenti legali, uscendo dallo studio per recarsi a casa, notò con lui una luce intensa bianca che si accendeva per poi svanire in direzione Palermo lasciando una scia luminosa ad una altezza di circa 300 metri e il cui punto di partenza era la sua abitazione.

L'8 maggio alle ore 12,30 in località Fiumara Canneto in Contrada Mortilli nel cielo, con qualche nuvola sparsa, venne notata una nuvola in particolare. Si osservarono attorno alla nuvola vari colori tipo arcobaleno, poi il tutto svanì dopo pochi minuti.

Un amico del testimone, la mattina del 9 maggio alle ore 6,20 circa nel tratto di strada di Marina nelle adiacenze del distributore Q8, notò in lontananza due luci di forma sferica tipo fari all'altezza della fiumara di Caronia sul lato mare e che poi scomparvero.

Il 13 maggio, da una discussione intrapresa con suo cognato in merito ai fatti accaduti, il testimone seppe di un altro evento risalente alla settimana prima mentre questi si recava al lavoro in località Morizzi, in compagnia di due persone. Giunti nei pressi della località P.lla Calcari (900 m..), in lontananza, in direzione Caronia avevano notato una luce di forma sferica che si muoveva. Erano le 6,30 del mattino, e la conclusione dei compagni era che non fosse un aereo.

La sera del 21 maggio alle ore 22 il testimone si stava recando a Canneto con sua moglie ad accompagnare suo cognato. Giunti a Canneto, mentre stavano salendo le scale per andare a casa si manifestò a tutti un forte mal di testa, come più volte registrato dai residenti in zona. Sua moglie mise in ordine alcune cose (mentre il mal di testa aumentava), e dopo varie insistenze scesero in casa del cognato. Ma il mal di testa cresceva. L'uomo disse alla moglie di uscire all'aperto con lui, e usciti fuori per raggiungere l'auto notarono una luce arrivare dal mare. Era molto intensa e bassa mentre passava vicino ai fabbricati Pezzino per poi passare sopra il cavalcavia autostradale e svanire.

Il lunedì successivo un'amica telefonò alla coppia, dicendo che doveva raccontare loro una cosa. Cosi i due andarono a trovarla e la donna iniziò a raccontare loro cosa aveva notato sabato 21 maggio alle ore 21,50. Affacciandosi dal suo terrazzo aveva notato una luce in movimento dal mare verso la montagna, che si era soffermata sopra il fabbricato della testimone a Marina per poi rimettersi in movimento verso le antenne, e posizionarsi su Canneto, sostare alcuni minuti e muoversi di nuovo per poi svanire. Il tutto era durato circa 15 minuti. A questo suo racconto i due si guardarono e le raccontarono ciò che avevano visto la sera del sabato. Una concomitanza difficilmente casuale.

Il 22 maggio notte tra sabato e domenica altri sogni inquieti da parte del testimone in cui la gente a Canneto diventava sorda e a Marina cieca.

Poi il 3 giugno alle ore 23 si manifestarono due flash a Marina sopra la sua abitazione in circostanze particolari. Da alcuni giorni tutto sembrava infatti tranquillo, e quella sera l'uomo si era infatti affacciato al balcone del fabbricato dicendo "Dove siete? Fatevi vedere!" Al che subito dopo comparvero i due flash. Coincidenza?

Il 16 giugno alle ore 21,30 in direzione Palermo, l'uomo, la moglie e la figlia avvistarono una luce di colore arancio intensa che riuscirono a fotografare.

Il 23 giugno alle ore 23 sopra i fabbricati di Canneto la moglie notò un flash di luce nello stesso punto e dalla stessa posizione.

Il 24 giugno alle ore 22,10 in Contrada Buzza, caratterizzata da serre di loro proprietà, la moglie notò altri due flash. L'indomani l'uomo si recò sul posto e fece delle foto a 360 gradi. Esaminando successivamente le immagini riscontrò in una di esse un punto luminoso nella posizione descritta dalla donna.

Il 27 giugno alle ore 24,00 furono osservate tre apparenti stelle cadenti in contemporanea direzione monte-mare, mentre alle ore 21,30 una luce sospetta sorvolò Marina in direzione monte-mare.

Il 3 luglio alle ore 19,35 a Canneto, mentre l'uomo si trovava in campagna, venne colto dal solito mal di testa. Arrivato a casa, la moglie gli raccontò di aver notato di lato al ristorante una sfera di forma metallica muoversi per scomparire dietro la montagna.

Il 5 luglio alle ore 19,00 il testimone si trovava nella serra da solo, in una giornata calma e calda, per eseguire alcuni lavori quando sentì e vide il telo di copertura di tutta la serra che prese a sbattere senza alcuna causa apparente. Spaventatosi, dopo essersi guardatosi intorno il testimone di allontanò.

Il 15 luglio alle ore 23,03 a S. Stefano di Caronia l'uomo avvistò una luce "a passeggio" sulla zona.

Il 21 luglio a Canneto, l'uomo era seduto nel cortile di casa, quando alle ore 22,30 come le altre volte cominciò a manifestarsi un fotte mal di testa per alcuni minuti. Il fenomeno si ripeté alle 22,50 e alle 23,10 venne avvistata la solita luce "a passeggio" su S. Stefano di Caronia nella stessa posizione e direzione del 15 luglio.

Il 23 luglio a Marina venne avvistato un fascio di luce sul mare.

Il 28 luglio alle ore 23,00 un flash apparve su S. Stefano e lo stesso venne visto dalla figlia dell'uomo da S. Stefano, che osservò una sfera di luce in movimento dopo il flash.

Il 31 luglio alle ore 22,00 un signore che villeggiava nell'hotel locale in quanto di origine siciliane (precisamente di Tusa) ma residente a Barberino del Mugello, per il caldo della serata decise di scendere in spiaggia. Arrivatovi si sdraiò sulla battigia e iniziò ad osservare il cielo stellato. Guardando l'Orsa Maggiore vi notò una stella cadente seguita da un fascio di luce rossastro, in direzione monte-mare. Poi dopo pochi secondi in lontananza, in direzione di Alicudi vide uscire una luce rossa dal mare, da lui descritta come "enorme", tanto da fargli inizialmente pensare ad un eruzione vulcanica. Il1 giorno dopo raccontò il tutto in spiaggia meravigliato per quello che aveva visto.

L'8 agosto il testimone con tutta la famiglia si recò a Canneto per trascorrere una settimana insieme ai parenti, e dall'8 al 17 agosto giornalmente vennero registrati i soliti mal di testa, mentre i cognati dell'uomo gli raccontavano che da giorni i sensori antifumo installati dalla Protezione Civile suonavano sempre.

Il 15 agosto alle ore 23,40 nel campo sportivo di Marina venne segnalata una misteriosa luce che si accendeva e si spostava in orizzontale in direzione Palermo. Quindi alle ore 23,50 una nuova luce che si accendeva e si spostava in direzione delle antenne.

Il 16 agosto verso le 23,00 venne osservata proiettarsi sulla villa comunale un'ombra misteriosa.

Il 19 agosto alle ore 23,27 al chiosco di Marina la figlia vide qualcosa di color azzurro che cadeva verso le isole e andava pianissimo. Un gruppo d'amici che avevano visto la stessa cosa la definirono "gli extraterrestri".

Il 13 settembre, in concomitanza con l'ennesimo avvistamento, ad un bambino del posto gli occhi diventano inspiegabilmente rossi.

Il 9 settembre alle ore 22,00 sul lungomare di Marina una luce celeste cadde in acqua vicino la costa in direzione monte-mare.

Il 9 settembre vennero segnalate una luce grande e una piccola che s'incontrarono e unitesi iniziarono a "passeggiare" vicino alle antenne.

Il 10 settembre un'ombra misteriosa si manifestò nella camera da letto del testimone e dopo alcuni istanti fu percepito un rumore anomalo in casa.

Il 15 settembre vennero notati stormi di uccelli emigratori che volavano ad alta quota e per ben tre volte non riuscivano a trovare la direzione di volo. Ritrovarono l'orientamento solo in seguito e a bassa quota, finendo poi con l'allontanarsi.

Il 16 settembre alle ore 22,00 fu segnalata una luce celeste che scendeva dietro un fabbricato sul lato monte, antistante la villa comunale.

Il 13 ottobre a Marina, un'amica del testimone gli segnalò di aver osservato alle 22,30 verso la collina dove sono montate le antenne, una luce bianca che si spostava lentamente verso il mare e si posizionava infine in cielo come una stella in direzione Canneto.

Il 13 ottobre alle ore 23,27 a Marina un fascio di luce in orizzontale fu osservato a sud ovest.

Il 23 ottobre il testimone ebbe un incubo. Durante la notte egli fu svegliato dalla moglie perché si agitava e parlava in una lingua diversa del normale agitandosi in modo strano. L'uomo ricorda di essersi visto nel sogno "disteso con le braccia legate ad altezza gomito, e vedevo delle strane forme vicino alla lettiga, la testa era di forma ovale le braccia lunghe e io dialogavo con loro; nel momento in cui mia moglie mi svegliò stavano per dirmi qualcosa d'importante ma non ricordo nulla, la cosa strana è stata che le braccia mi facevano male e la cosa continuò almeno per qualche ora."

Il 27 ottobre alle ore 6,50 l'uomo si affacciò dal balcone guardando il sorgere del sole quando notò in lontananza sopra il paese di S. Fratello cinque sfere, di cui la più grande stava al centro e le altre formavano un quadrato. Il tempo di andare a prendere la macchina fotografica ed erano scomparse.

Il 28 ottobre alle ore 19,39 a Marina una luce strana venne vista muoversi in direzione di S. Agata di Militello.

Il 30 ottobre alle ore 19,14 a Canneto fu avvistato un fascio di luce con direzione monte-mare sopra il fabbricato Pezzino, ad alta quota.

Fra fine ottobre e inizio novembre si verificò un avvistamento alle Gole dell'Alcantara. L'oggetto segnalato venne descritto grande quanto la luna, da persone del tutto estranee ai fatti di Caronia.

Il 17 novembre a Canneto, alle ore 21,30 il solito mal di testa. L'uomo si fermò e iniziò ad osservare se si vedeva qualcosa ma dovette allontanarsi per il malore.

Il 19 novembre a Canneto, alle ore 18,20 il solito mal di testa nella stessa situazione del giorno 17, ma alle 18,30 il testimone riesci a vedere un flash anomalo sul mare, soffermandosi per quindici minuti circa per avere conferma di quello che aveva visto.

Il 23 novembre nelle montagne di S. Fratello in località Casello Muto alle ore 20 circa il testimone stata tornando a casa in auto da Catania quando tra gli alberi notò una luce intensa che sembrava seguirlo. Dopo alcuni minuti si fermò e anch'essa si fermò, ad una distanza di circa 100 metri. L'uomo iniziò ad osservarla (era ferma e a tratti si avvicinava e si allontanava), ma al sopraggiungere di un aereo la luce scomparve.

Il 28 novembre alle ore 7,10 lungo la statale SS 113, mentre questi si recava a lavoro in auto le chiusure automatiche della vettura si chiusero inspiegabilmente.

Infine nella settimana di Natale, camminando l'uomo avverti un forte calore ai piedi, e togliendosi le scarpe le trovò calde e come se fossero state bruciate.


CARONIA: ANCORA INCENDI

di City e Vladimiro Bibolotti

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 69 del Giugno/Luglio 2007

A oltre tre anni di distanza i fenomeni anomali a Caronia continuano. Avvistamenti di globi di luce e fiamme nelle abitazioni.

In casa di Rosaria Mirabella il fuoco si è sprigionato da una presa di corrente. Cercando di ottenere impossibili "rimborsi per danni", certi residenti cercano vanamente di coinvolgere la ferrovia. Il fisico Clarbruno Vedruccio ha sottolineato come tutto porti a pensare che i fenomeni sono indotti da fasci di radiazioni (micro-onde) provenienti dal mare. Quale ne è la fonte?

City, 23 febbraio 2007

Caronia: La parola alla sensitiva
Mentre si manifestavano i primi fenomeni a Canneto di Caronia, fummo contattati da una donna che ci informò della natura ufologica dei fenomeni. I fatti le hanno dato clamorosamente ragione. La stessa signora ci ha ora fatto pervenire la seguente lettera:

Mi chiamo M.R., ho 55 anni, sono commessa in un supermercato e abito in Piemonte. Vi scrivo queste poche righe perché devo consegnare un messaggio da esseri provenienti da altri pianeti. Non prendetemi per pazza, per favore. Non lo sono. È dal 1974 che ho contatti con loro, e non posso farci niente. Non è facile per me parlare di queste cose ma lo devo fare. Questo è il messaggio per le Autorità del mondo:

VOI UMANI AVETE PAURA DI QUELLO CHE NON VEDETE...
VOI SAPETE CHE ESISTIAMO...
DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE LA NOSTRA CIVILTÀ VI HA ACCOMPAGNATO LASCIANDOVI MOLTI SEGNI IN TUTTO IL MONDO. IL VOSTRO PIANETA STA MORENDO... IL VOSTRO PROGRESSO VI STA ANNIENTANDO...
NOI CI SIAMO... LA NOSTRA INTELLIGENZA E CONOSCENZA POTRÀ AIUTARE A SALVARE IL VOSTRO MONDO CONTRO CHI VUOLE LA SUA DISTRUZIONE.
PER COMUNICARE CON NOI BISOGNA UTILIZZARE RICETRASMITTENTI CHE UTILIZZINO LE FREQUENZE PIÙ BASSE, QUELLE CHE FANNO IMPAZZIRE GLI ELETTRODOMESTICI E GLI APPARATI ELETTRICI IN GENERE E CHE VARIAMO DI CONTINUO, ED UTILIZZARE UN CODICE DI TIPO BINARIO.
IN ITALIA DI FRONTE ALLA LOCALITÀ DI CARONIA CI TROVIAMO ALL'INTERNO DI UNA NOSTRA NAVE CON A BORDO 12 UNITÀ, A GRANDE PROFONDITÀ SOTTO IL LIVELLO DEL MARE. LE VOSTRE AUTORITÀ LO SANNO. COMUNICANDO CON NOI DOVETE TRASMETTERE RIPETUTAMENTE IL MESSAGGIO "NOI VENIAMO IN PACE" O NON AVRETE RISPOSTE...
SE VINCERETE IL PREGIUDIZIO E LA PAURA E SCEGLIERETE DI RIVOLGERVI A NOI FACENDOVI CONSIGLIARE DA CHI CI CONOSCE E NON DA ESPERTI FASULLI, SE CESSERETE DI TACERE E DI ATTENDERE E SARETE SINCERI, ALLORA VI RISPONDEREMO E CI MOSTREREMO NEL VOSTRO INTERESSE.
LA DECISIONE STA SOLTANTO A VOI.
No comment...

Vladimiro Bibolotti


UFO-DOSSIER SICILIA 2006

di Vito Di Stefano e Salvatrice Migliaccio

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 69-70-71 del Giugno/Novembre 2007

Un estratto che indica un notevole numero di avvistamenti di luci di vario tipo nella zona di Caronia.

2 maggio - Marina di Caronia (ME): Alle ore 21,04 due flashes di luce, come due sfere sono notate a Marina di Caronia.

14 maggio - Canneto di Caronia (ME): Alle ore 23,21 un testimone nota in prossimità di un monte una luce che s'ingrandiva a vista d'occhio, muovendosi dalla montagna verso il mare per poi svanire nel nulla. Il diametro apparente massimo raggiunto era di 200 metri circa.

3 luglio - Canneto di Caronia (ME): Alle ore 11,25 in campagna a Canneto, mentre il testimone ed altri si apprestavano a gustare un caffè, in una vallata sottostante si ode il sibilo di un aereo a reazione abbastanza vicino, ma nulla si vede. Dal rumore si percepisce che andava dalla montagna verso il mare e in concomitanza di una leggera penombra sulla montagna stessa si è intravisto un qualcosa di grigio lungo una ventina di metri.

4 luglio - Canneto di Caronia (ME): Alle ore 16,30 il testimone si arma di una fotocamera e riprende la zona del fenomeno occorso il giorno precedente. Visivamente non vede nulla, ma dalle foto scattate si nota un oggetto nella stessa zona del fenomeno del giorno precedente.
In tre foto, si nota nella prima un oggetto confuso in mezzo agli alberi, nella seconda si nota abbastanza distintamente, mentre nella terza si vede sfumare qualcosa che sembra andar via o sparire. L'oggetto ha la forma di un siluro.

22 luglio - Canneto di Caronia (ME): Il testimone nota una palla di luce in pieno giorno, sul mare. La luce era in leggero movimento e dopo poco una grande palla di luce passa dietro la prima, scomparendo poco dopo.

22 luglio - Canneto di Caronia (ME): Alle ore 11,30 una luce bianca molto forte ed intensa resta visibile per circa 20 minuti; dietro questa luce bianca una grande "nuvola" ovale di colore grigio-biancastra.

27 luglio - Canneto di Caronia (ME): Alle ore 14,50 avvistata una palla di luce arancione su Canneto lato monte, fissa e che è rimasta visibile pochi secondi.

4 agosto - Marina di Caronia (ME): Alle ore 19,35 un oggetto grigio scuro è visibile nel litorale di Marina di Caronia, verso S. Agata.

17 agosto - Marina di Caronia (ME): Alle ore 22.00 un oggetto scende a bassa quota dai monti di Fiumara di Caronia verso il mare. L'avvistamento dura circa 5-6 secondi. E l'oggetto luminoso lascia una lunga scia valutata in alcuni chilometri in direzione Panarea.

26 ottobre - Canneto di Caronia (ME): Alle ore 14,00 in un cellulare spento appaiono sul display degli strani geroglifici. È evidente un picco elettromagnetico presente in zona.

29 ottobre - Canneto di Caronia (ME) Alle ore 17,17 una luce si accende e si muove in direzione Est-Ovest. L'intensità è notevole ed anche la dimensione volumetrica apparente. La durata del fenomeno è circa 10 secondi. Poi la luce si spegne.

25 ottobre - Fiumara di Caronia (ME): Testimoni riferiscono di avere osservato di sera una luce bianca non intermittente in movimento da Est verso Ovest nei pressi di Fiumara di Caronia.

Dai resoconti numerici ci si accorge che a fronte di 64 avvistamenti occorsi in tutta la Sicilia, ve ne sono circa 12 nella zona di Caronia e nelle sue immediate vicinanze, denotando una intensa attività nella zona.

Fra gli avvistamenti di Caronia, ovviamente non sono stati considerati i fenomeni di natura "elettromagnetici", come sensori che suonano senza un motivo, chiusure centralizzate di automobili che vanno in blocco, telecomandi di porte automatiche che non funzionano, oltre a vari fenomeni di mal di testa senza apparente motivo, ma che spesso erano concomitanti con gli avvistamenti di luci nella zona.
A questo proposito abbiamo partecipato ad una trasmissione televisiva in onda sul circuito regionale sul canale 21, TVA.
A questa trasmissione hanno partecipato Valentina Gebbia, scrittrice e giornalista, autrice di un romanzo ambientato a Caronia ed in cui ha inserito, all'interno della trama del romanzo, anche riferimenti ai fenomeni successi in quella zona, il vulcanologo Sortino dell'INGV, l'ex sindaco di Caronia, Pedro Spinnato, ed il Prof. Di Stefano, coautore del presente dossier. La trasmissione, che è durata circa 90 minuti e nella quale sono stati inseriti spezzoni di interviste alla popolazione, ha spaziato in lungo ed in largo sulla problematica di Caronia ed è stata caratterizzata dall'affermazione del vulcanologo Sortino circa l'impossibilità che la fenomenologia elettromagnetica della zona fosse causata da problematiche naturali o artificiali note..., mentre l'ex sindaco Pedro Spinnato si è adoperato in una quasi ovvia minimizzazione della fenomenologia dicendo che il problema si era verificato in pochissime case e che era quasi tutto finito; quasi..., salvo il fatto che la fenomenologia a fine 2006 e nel 2007 è ripresa e non accenna affatto a diminuire.
La fase acuta si è di nuovo verificata, come dicevamo fra metà ottobre e metà novembre 2006, e poi nei primi mesi del presente 2007, con effetti elettromagnetici su chiusure centralizzate, telecomandi, luci che si accendono senza toccare l'interruttore, cellulari che vanno in carica anche se spenti e che presentano geroglifici sul display e sensazioni di malesseri generalizzati senza apparente motivo.
Tutto questo denota da un lato l'affanno delle istituzioni circa una desiderabile soluzione positiva della fenomenologia che ponga fine allo stress degli abitanti della zona e delle istituzioni stesse, e dall'altro una continua serie di testimonianze che riferiscono di luci e oggetti in movimento e che non possono essere ricondotti ad una normalità di presenze di aeromobili conosciuti.
È chiaro che la eventuale ipotesi di fenomeni che investano l'ipotesi ufologica è, dalle istituzioni, scartata a priori come risibile e ascrivibile ad allucinazioni o alla fantasia popolare.
Il fatto però, resta, a dispetto dei tentativi di spiegazione convenzionale, del numero di scienziati, fisici, vulcanologi, geologi e altri che è da qualche anno che circolano in zona e a dispetto del monitoraggio della Protezione Civile che è continuativo.
Se qualcuno "terricolo" è riuscito ad eludere i controlli anche degli organi di polizia che vigilano in zona per cosi tanto tempo ed a causare tutto questo trambusto, disponendo anche di potenze dell'ordine dei 15 Gigawatt di picco, e senza disporre di una centrale elettrica, ebbene, è da ritenersi un genio, anche se malefico, perché è riuscito a portarsi a spasso una centrale elettrica concentrata in un sacchetto della spesa.
Tant'è, ma l'intera fenomenologia riferita da testimoni attendibili (molti) e stimati professionisti, con filmati e foto a corredo, dovrebbe far riflettere tutti, Istituzioni in prima fila e dovrebbe lasciare la porta aperta anche ad ipotesi "altre" che potrebbero correttamente essere esplorate.
Da questo punto di vista qualche blasonata trasmissione televisiva ha cominciato in un certo qual modo ad occuparsene in modo non risibile.


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