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UFOSTORIE...


CARONIA: IL MISTERO SI INFITTISCE
di Roberto Pinotti
parti precedenti:

UFO A CARONIA: UN'ANALISI COMPLETA »
UFO E USO A CARONIA (ME)? »
L'ENIGMA DEI FUOCHI DI CARONIA »
ALTRO CHE "FENOMENI NATURALI" »
da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 61 del Febbraio/Marzo 2006

Già in passato ci siamo occupati dei persistenti fenomeni registrati dal 2003 a Canneto di Caronia (Messina).

Come abbiamo già fin troppo responsabilmente rilevato e sottolineato, senza eccessiva enfasi o polemica né entrando più di tanto nel merito (nel rispetto delle difficoltà del lavoro altrui pagato dal contribuente italiano che peraltro finora non ha portato a nulla), tali fenomeni (seguiti dalla Protezione Civile con i Carabinieri, la Marina Militare, l'Aeronautica Militare e numerosi esperti) non risultano tuttora inquadrabili in cause convenzionali. E continuano ad allarmare e a sconvolgere la vita della popolazione residente nell'area "blindata", ormai stanca della situazione e allo stremo.
Infatti, come non ha mancato di sottolineare anche il popolare mensile di divulgazione scientifica "Explora" del Novembre 2005, non c'entrano la vicina ferrovia e la relativa alta tensione invocata dall'Ing. Franco Valenti, non c'entra il geomagnetismo con manifestazioni di energia geotermica (escluse da misurazioni geochimiche), non c'entrano i fulmini globulari (mai riscontrati durante i fenomeni), non c'entrano onde radar, impianti di telefonia o improbabili effetti indotti dallo statunitense "Progetto HAARP" (relativo all'emissione di campi elettromagnetici nell'atmosfera) e meno che mai manifestazioni diaboliche, indicate come possibile seppur remota causa dall'esorcista Padre Gabriele Amorth.
Quel che è certo è che gli incendi potrebbero essere solo una causa indotta da micro-onde di natura artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata.
Il macchinario responsabile (i campi elettromagnetici che hanno investito Canneto di Caronia sono microonde della banda di frequenza UHF, sul tipo di quelle delle emittenti TV) non è peraltro stato ancora individuato.
Dagli effetti, però, se ne deduce che tali campi si sono propagati dal mare come un'"onda localizzata", a pochi metri dal suolo. E se è vero che armi a impulsi elettromagnetici in effetti esistono, è anche vero che nella fattispecie non c'entrano affatto e che comunque il loro campo si propaga in modo diverso.
"Last but not least", resta in essere un'ultima concomitanza: la ricorrente presenza di masse luminose evoluenti in zona a varia quota, come tali tecnicamente definibili "oggetti volanti non identificati".
Dai molteplici dati giunti in nostro possesso abbiamo fondate ragioni per ritenere che per il bene comune non sarebbe poi male che alla Presidenza del Consiglio, senza allarmismi o sensazionalismi fuori luogo e impiegando senza pregiudizi esperti adeguati e accreditati, si comincino a considerare anche tali scenari...
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