da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 51 del Giugno/Luglio 2004 Da settimane seguiamo i contraddittori ed ormai patetici tentativi di vari esperti di turno di dare ragione degli inspiegabili fenomeni di autocombustione che persistono a Canneto di Caronia (Messina), con preoccupanti risvolti di protezione civile ed ordine pubblico in un paese ormai "con i sigilli".
È fuori discussione che il paranormale non c'entra, e non c'è certo bisogno che l'agnostico Tullio Regge lo sottolinei con la sua autorità di scienziato. Il tutto è indiscutibilmente dovuto ad altre cause concomitanti di tipo fisico (forse elettromagnetico), ma le indiscrezioni - mai emerse né sulla stampa né in TV - secondo cui residenti locali avrebbero anche osservato forme luminose anomale emergere dal mare (e poi reimmergervisi) non possono essere da noi ulteriormente ignorate proprio alla luce di tutto ciò, anche se ogni auspicabile approfondimento, in una realtà "blindata" come a Caronia, è attualmente impossibile.
Leggende metropolitane? Forse. Ma è comunque singolare che questa finora insospettata chiave di lettura (ovvero concomitanza) "ufologica" (o dovremmo dire "usologica"?) su cui abbiamo comprensibilmente mantenuto il massimo riserbo ci sia adesso suggerita e confermata (per quanto può esserlo) in chiave "contattistica" anche da un soggetto "sensitivo" dell'Italia settentrionale assolutamente all'oscuro del tutto, in una serie di pretese "comunicazioni aliene" recentemente manifestatesi via channeling.
Quien sabe?