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UFOSTORIE...


INDIRETTE CONFERME DEL "SECRETUM OMEGA"

di Luca Scantamburlo
 

 
 

    parti precedenti:

SILOE, SECRETUM OMEGA E NIBIRU IL X PIANETA: UN'ANALISI APPROFONDITA »
"SILOE", UN INVIATO MOLTO SPECIALE »
"SECRETUM OMEGA" - INTERVISTA A CRISTOFORO BARBATO »
PRIMI INDIZI SULL'ESISTENZA DI NIBIRU »
INTERVISTA A ZECHARIA SITCHIN: IL RITORNO DI NIBIRU IL PIANETA X »

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 64 dell'Agosto/Settembre 2006

L'inquietante testimonianza del freelance Cristoforo Barbato pone numerosi interrogativi, ma vale la pena riflettere su alcune ricerche ed eventi recenti che potrebbero costituire ulteriori conferme indirette della struttura d'intelligence che il Vaticano annovererebbe (il SIV, Servizio Informazioni del Vaticano), e degli sforzi scientifico-tecnologici che sarebbero stati compiuti per approntare la presunta missione spaziale classificata "Secretum Omega" e denominata "Siloe".
Secondo le parole del Gesuita romano che nel 2001 rilasciò a Barbato un inedito video VHS contenente le presunte immagini raccolte dalla sonda interplanetaria Siloe concepita per monitorare il Decimo pianeta in avvicinamento al Sistema Solare, la propulsione spaziale della suddetta sonda sarebbe "non convenzionale" ed il motore funzionerebbe ad "impulsi elettromagnetici". Ho fatto una piccola e fortunata ricerca al riguardo e ml sono imbattuto In alcuni, dati molto pregnanti i quali non farebbero altro che avvalorare la testimonianza di Barbato. Nel settembre 1996, il numero 16 della rivista bimestrale "l Misteri" (Edizioni Cioè, Roma) pubblicava una lettera nella rubrica della posta a firma di un certo Ingegner Angelo Genovese, di Ospedaletto (la città toscana in provincia di Pisa). Genovese, "ingegnere aeronautico specializzato in propulsione spaziale", ricordava gli studi redatti per l'Astronautic Laboratory della base statunitense di Edwards da uno scienziato di nome P.L. Cravens, e raccolti in un rapporto intitolato "Electric Propulsion Study". In tale rapporto Cravens si diceva interessato ai "forti campi elettrici pulsanti e non statici", utilizzabili per la propulsione spaziale. Genovese concludeva la sua lettera sostenendo che studi in materia venivano, all'epoca, portati avanti dal laboratorio di Los Alamos e da quello di Lawrence Livermore, studi, che tuttavia erano ancora secretati.
Ho trovato un'altra indiretta conferma in un testo di divulgazione scientifica firmato da autori davvero autorevoli ed insospettabili: Alessandro Braccesi, Giovanni Caprara e Margherita Hack. Alle pagine 250-251 del loro testo "Alla scoperta del sistema solare" (edizione riveduta ed aggiornata nel 2000 del volume del 1993 uscito per la Mondadori) si discute di propulsione elettrica: "sono in corso da diversi anni ricerche su tre diversi tipi di propulsori elettrici noti rispettivamente come arcogetti, propulsori ionici e a magnetoplasma". Discutendo del terzo tipo gli autori parlano proprio di "interazioni fra correnti elettriche e campo magnetico" e del propellente usato in tale innovativa, anche se teorica, propulsione: del teflon potrebbe venire "vaporizzato e scaricato a impulsi che si ripetono diverse volte in un secondo" (pag.251). Se queste ricerche fossero state portate avanti e testate da équipe scientifiche operanti in strutture militari, naturalmente sarebbero ancora coperte dal massimo riserbo.
Ora veniamo all'orientalista Zecharia Sitchin. Tempo addietro, in concomitanza con l'uscita dell'intervista allo studioso, Cristoforo Barbato mi fece una confidenza telefonica che decido di rivelare ora, su suo permesso, per dimostrare come anche i più scettici dovrebbero prestare molta attenzione al contenuto delle sue rivelazioni: egli mi disse che il Gesuita di Roma gli aveva riferito che Sitchin nel 2000 era stato ricevuto in Vaticano, ai massimi livelli s'intende. Ci chiediamo: in quel periodo il noto sumerologo russo si trovava in Italia? Sì, a Bellaria (in Romagna, in provincia di Rimini) per partecipare ad un congresso, e fu proprio allora che egli incontrò Monsignor Balducci.
È possibile che Sitchin, prima o dopo, si sia recato a Roma per ricevere udienza in Santa Sede? E se sì, fu una sua iniziativa od egli fu invitato ufficialmente?
Per caso, navigando nella Rete, mi sono imbattuto in una notizia che confermerebbe clamorosamente la confidenza di Barbato, altrimenti difficilmente dimostrabile: il sito SkySpyTV del canale televisivo TVAmsterdam (www.skyspy.tv/sitchin.html) riporta ancora oggi sulla sua home page la notizia dell'intervista concessa da Sitchin alla locale televisione olandese in occasione del "Millennium UFO Congress" tenutosi ad Amsterdam alla fine di marzo 2000. Si dice espressamente "Zecharia Sitchin visited the Millennium UFO Congres in Amsterdam in March 2000, TVA was able to interview mr. Sitchin, Stanton Friedman and Jaime Maussan. Sitchin announced that he was invited by the Vatican later that month".
Se questo non bastasse, ho trovato un'ulteriore conferma: nel sito www.planetwork.org si riporta la testimonianza di uno spettatore del congresso di Amsterdam. Nel raccontare la sua esperienza dice: "Only a few days later, a meeting with the Pope in the Vatican in Rome was scheduled!".
Le parole non lasciano adito a dubbi: "scheduled" in lingua inglese significa "messo in programma", ed il riferimento a Roma ed al Papa è esplicito.
Dunque l'incontro con Monsignor Balducci e la discussione storica e teologica che ne seguì a Bellaria forse sono stati propedeutici ad un successivo incontro privato con i vertici della Chiesa Apostolica Romana.
Sitchin, si evince dalle dichiarazioni fatte in terra olandese sei anni fa, quasi certamente aveva in programma di fare tappa a Roma per incontrare Giovanni Paolo II, e pare su espresso invito della Santa Sede. Il fatto che prima il sumerologo lo dichiarò pubblicamente di fronte agli olandesi e poi non ne parlò più, si potrebbe spiegare o con una forte richiesta espressa da parte di certi ambienti del Vaticano desiderosi di mantenere la riservatezza in proposito, oppure con una decisione autonoma presa da Sitchin in seguito ad altre circostanze ed eventi della sua vita privata a noi non noti.
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