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UFOSTORIE...


FENOMENI UFOLOGICI
E DISTORSIONI SPAZIO-TEMPORALI

di Giuseppe Colaminè
 

[Zona con distorsione dello spazio prodotta da un corpo collassato - 42K .jpg] [Distorsione dello spazio attorno ad un corpo che collassa - 53K .jpg] [La luce in prossimità di un buco nero - 31K .jpg] ["Corridoio iperspaziale" detto anche "Ponte di Einstein-Rosen" - 31K .jpg] [Raggi catodici e anodici secondo Perego - 48K .jpg]
 

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UFO, IPERSPAZIO, UNIVERSO OLOGRAFICO: UN'ANALISI COMPLETA »
UFO: IPOTESI DI UN MODELLO FUNZIONALE »
EDST, LA POSSIBILE SOLUZIONE PER I VIAGGI INTERSTELLARI »
PORTE APERTE SULL'IPERSPAZIO »
LA VETRINA SPAZIO-TEMPORALE »
GLI UFO E L'UNIVERSO OLOGRAFICO »
UFO: VIAGGIATORI DEL TEMPO? »

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 32 del Maggio 2002

Nella maggior parte dei casi in cui si evidenzia un sospetto caso di abduction, si osservano alcuni contenuti comuni, tanto da essere considerati dei fattori quasi costanti. Fra questi uno dei più interessanti ed enigmatici al tempo stesso è l'alterazione della percezione temporale da parte degli addotti.

Durante la regressione ipnotica i soggetti con esperienze di IR4 raccontano una successione di eventi che occuperebbe un lasso temporale considerevole, solitamente nell'ordine di ore.
Andando invece a fare una verifica quantitativa sul cosiddetto "missing time", notiamo che invariabilmente questo risulta assai più breve.
In altre parole si verifica lo stesso fenomeno del sogno, in cui viviamo eventi complessi ed articolati, apparentemente lunghi, ma che nella nostra mente si condensano in pochi secondi.
Questa similitudine mi ha indotto nel corso di questi ultimi anni a maturare un concetto particolare sui fenomeni di abduction, intendendoli non tanto o soltanto come un semplice rapimento da parte di creature ignote, ma piuttosto come la possibile trasmissione di un messaggio specifico condensato.
Il fenomeno dell'IR4 tuttavia ha dei confini sfumati, in quanto se è pur vero che si confonde spesso con stati oniroidi (la Sindrome D.I.A.N.A., acronimo di "Delirio Individuale da Aggressione Notturna Aliena"), esso si verifica anche nel corso di normali avvistamenti di UFO.
Sta emergendo insomma un nuovo aspetto, anch'esso quasi costante negli eventi ufologici: i testimoni riferiscono spesso un fenomeno peraltro di durata non ben quantificabile, dimentichi di alcuni dettagli dell'avvistamento, nonché delle loro azioni immediatamente precedenti e successive al fatto.
Durante il racconto di un avvistamento notturno avvenuto in Campania nel 1998, i testimoni (i nomi sono coperti da riserbo per volontà degli stessi), componenti della stessa famiglia, non riuscivano a concordare sulla durata del fatto. Invitati poi a disegnare l'UFO osservato, eseguirono schizzi abbastanza simili tra loro, ma uno solo disegnò un oggetto alquanto diverso, che emetteva un preciso fascio di luce conica sugli avvistatori. Interrogati sul significato di quel disegno, tutti gli altri non furono in grado di fornire spiegazioni in merito.
Un altro avvistamento avvenuto in pieno giorno a Battipaglia (SA), nel corso del 2000, presentava nel resoconto testimoniale una specie di periodo "stand by", in cui gli eventi sembravano come bloccati, come quando si attiva la funzione stili durante la riproduzione di un video.
In sintesi le apparizioni di UFO, che siano seguite o meno da incontri ravvicinati, si accompagnano molto spesso ad un'alterazione della percezione temporale nei testimoni. Questo fenomeno ha avuto una spiegazione di tipo parafisico, consistente nel fatto ipotetico che l'UFO si sposterebbe in una distorsione dello spazio-tempo. Quando l'oggetto si rendesse visibile all'occhio umano, la zona dell'avvistamento verrebbe ad essere seppur marginalmente inclusa nella distorsione, per cui gli eventi che vi si verificano subirebbero anch'essi l'effetto di una simile deformazione.
Nel suo volo attraverso distanze valutabili ipoteticamente nell'ordine degli anni luce, l'oggetto by-passerebbe lo spazio convenzionale, attraversando quella che in gergo viene chiamata tunnel sub-spaziale. Più che essere un luogo fisico, tale tunnel sarebbe l'effetto di un campo elettromagnetico ad altissima frequenza, tale da indurre un'accelerazione dei fotoni oltre i 300.000 km/sec. a velocità incalcolabili.
In questo stato della realtà l'oggetto viaggiante si sposterebbe da un punto A ad uno B distorcendo lo spazio einsteiniano, curvandolo in pratica come un foglio di carta, fino a fare combaciare tra loro i due punti A e B. Al rientro nello spazio convenzionale l'oggetto potrebbe trascinarsi dietro frammenti energetici del subspazio, esattamente come un veicolo anfibio, uscito all'improvviso dall'acqua, schizzerebbe migliaia di gocce tutt'intorno, bagnando i suoi eventuali osservatori.
Il testimone potrebbe allora percepire la sensazione di vivere un lasso cronologico variabile, durante i quali ricorderebbe di essere rimasto letteralmente assorto, come se l'evento avesse cioè "fermato il tempo".
Questo studio è ovviamente ancora agli albori, fondamentalmente poiché la fisica studia i fenomeni di deformazione dello spazio-tempo sul piano puramente teorico, e quindi non può ancora verificarli sperimentalmente.
Lo studio della fisiologia umana tuttavia può essere d'aiuto nel comprendere meglio alcuni aspetti, partendo dai meccanismi biologici conosciuti per arrivare alle possibili cause della loro alterazione.
Nell'Homo Sapiens la percezione degli eventi cronologici è data da un complesso sistema di regolazione che ha la sua sede operativa nell'ipotalamo (struttura situata alla base del cervello). L'ipotalamo ha un suo vero e proprio orologio biologico, connesso con la ghiandola conosciuta come ipofisi, la quale mantiene il controllo della maggior parte delle altre ghiandole endocrine.
Esistono ritmi automatici di secrezione ormonale; quando tali ritmi vengono alterati da fattori interferenti, l'individuo presenta disfunzioni organiche e psichiche che possono essere anche pericolose per la vita. La regolazione di questi meccanismi è affidata all'asse ipotalamo-ipofisi che riceve stimolazioni ambientali legate a fattori fisici come il freddo, il caldo, la luce, l'oscurità, i suoni, gli odori e la pressione atmosferica, nonché alle radiazioni; su queste ultime conviene soffermarsi particolarmente.
Il cervello umano può essere paragonato ad una ricetrasmittente radio; le sue cellule, chiamate neuroni, emettono impulsi modulati secondo una specifica frequenza. Tali impulsi rappresentano il ritmo che scandisce la produzione di sostanze chimiche trasmittenti impulsi neurologici, come l'adrenalina, l'acetilcolina, la dopamina e la serotonina. Vi sono poi altre sostanze, funzionalmente a metà strada fra i neurotrasmettitori e gli ormoni che, oltre ad agire nelle funzioni neuropsichiche, esercitano azioni significative anche su altri sistemi organici, chiamate neuroormoni o encefaline.
È intuitivo il fatto che, quando il cervello si trovi in un campo elettromagnetico interferente con la sua frequenza, i ritmi neuronali, quindi quelli dei neurotrasmettitori e dei neuroormoni, vengano ad essere alterati. L'insieme di questi eventi muta le funzioni percettive dello spazio, del tempo e della realtà nella sua globalità, nonché anche le funzioni organiche. Un esempio di ciò viene dalla psichiatria dove i pazienti schizofrenici hanno una percezione dello spazio-tempo totalmente distorta rispetto a quella dei soggetti ammalati, arrivando anche a presentare delle anticipazioni degli eventi (tipo "deja vu"), tuttora non ben spiegate dalla scienza medica.
Eccoci quindi giunti al fenomeno fisico accennato in precedenza.
Se la comparsa di un UFO è accompagnata da una distorsione dello spazio-tempo, quest'ultima si manifesterà fisicamente con un intenso campo elettromagnetico (questo è l'attuale stato delle conoscenze in merito). Tale campo interferirà necessariamente con le funzioni psico-organiche dei testimoni, imprimendo ai loro organismi una nuova frequenza di impulsi che muterà l'intera percezione della realtà.
Al di là di questi concetti vi è poi lo studio sulle eventuali finalità di tale fenomenologia.
A tutt'oggi non è stato chiarito anche fra i ricercatori ufologici quale possa essere in realtà il fine ultimo delle apparizioni UFO e dei fenomeni di IR4. Credo che questa sia la sede per proporre un'ulteriore allargamento di un'ipotesi già abbastanza accreditata: quella dell'induzione.
È stato detto che le abductions potrebbero rappresentare un modo per indurre negli individui specifiche e graduali modificazioni dell'aspetto neuropsichico e di altre funzioni organiche, nell'ottica di un vasto programma forse destinato ad interagire con l'evoluzione del genere umano in modi tutti ancora da chiarire.
L'intera fenomenologia ufologica, con i suoi effetti, potrebbe essere allora intesa come una sorta di "test induttivo". Esso servirebbe a saggiare le reazioni dell'organismo umano di fronte ai fenomeni di distorsione spazio-temporale, nonché ad indurre una progressiva assuefazione a queste variazioni fisiche, fino a portare un campione sempre più nutrito di esseri umani... dove?
Forse creature oramai abituate a spostarsi in realtà fisiche per noi appena immaginabili stanno, manipolandoci variamente attraverso la loro presenza, sperimentando su larga scala la possibilità di addestrare l'Homo Sapiens ad un tipo di viaggio che per ora esiste solo sui testi di fantascienza.
Se le cose stessero così, ci troveremmo in conclusione o al centro di una grande iniziativa pedagogico-filantropica, oppure invischiati in una strumentalizzazione al cui paragone il peggiore terrorismo è ben poca cosa...
C'è solo da augurarsi che quella giusta sia la prima delle due eventualità.
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