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UFOSTORIE...


IL PRIMO VERO UFO
di Roberto Pinotti
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da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 13 del Giugno 2000

Abbiamo già segnalato l'esistenza di nove prototipi della "Flying Wing" della Northrop derivata dall"'Horten" nazista, pubblicando la foto dell'intera squadriglia al suolo sulla pista californiana di Muroc Air Field. Nel contempo abbiamo anche suggerito che il primo avvistamento di UFO considerato come tale, quello di Kenneth Arnold del 24 giugno 1947 (che avvistò una formazione in fila indiana di nove aeromobili che "scivolavano in aria come dei piattini lanciati sull'acqua" donde il termine "flying saucers", piatti volanti, subito dopo coniato dai giornalisti), fosse in realtà da collegarsi al volo di questi nove prototipi lungo la costa del Pacifico (dalla California allo Stato di Washington, fino alle zone di Monte Rainier).
La ragione c'era, eccome. infatti il disegno degli oggetti visti da Arnold, realizzato dallo stesso interessato, mostra una forma a falce lunare molto stretta con al centro una carlinga per il pilota: in pratica, la medesima "silhoutte" dell"'ala volante" della Northrop, derivata dall'"Horten" tedesco, realizzata fra il 1946 e il 1947, appunto.
Tutto chiaro? Sì e no.
Sì perché il parallelo è lecito e di per sé fin troppo lampante; no perché anche altri, in USA e in Spagna, avevano denunciato tale palese somiglianza: che da sola, evidentemente, non basta però per concludere che quel che sembra sia davvero come si pensa.
Tanto più che in pratica Arnold aveva completamente finito col "subire", poi, la "ristilizzazione" dei suoi nove "dischi volanti", apparsa in copertina sul mensile FATE della Primavera del 1948, a pochi mesi dall'avvistamento. Per cui, nell'immaginario collettivo, i suoi UFO "a falce" si sono subito dopo trasformati in quelli di FATE. Che si discostano del tutto dalle "Flying Wings", evidentemente.
E allora? Chi ha ragione?
Oggi siamo probabilmente in condizione di dirlo.
Visto che tutto parte da FATE, mediaticamente destinato come pochi giornali a imporre l'avvistamento di Arnold (che poi, anzi, scrisse un libro a quattro mani proprio con il direttore di FATE Ray Palmer, "The coming or the saucers"), dobbiamo chiederci dunque come mai quella copertina fu realizzata in quel modo. E la risposta oggi noi l'abbiamo.
Sì, perché FATE si ispirò chiaramente alle fotografie (pubblicate a quindici giorni di distanza dal "primo" avvistamento di Arnold dal quotidiano "The Arizona Republic") scattate nel cielo di Phoenix (Arizona) dall'occasionale testimone William Rhodes: due scatti, che impressionarono sulla pellicola un UFO: un velivolo semicircolare a forma di "manta" al centro del quale spiccava un punto ventrale (un foro circolare nella struttura? Una carlinga?); ben diverso da quanto Arnold aveva visto, perciò.
E così quello di Rhodes divenne l'UFO di Amold, e venne imposto definitivamente sulla prima (e corretta) versione "a falce".
Si obietterà l'alta velocità calcolata da Arnold per i suoi UFO (ben tre volte superiore a quella delle "ali volanti"); un calcolo in funzione della distanza e delle dimensioni apparenti dei nove oggetti, che può essere giusto ma anche errato, però.
Non c'è evidentemente molto di più da dire, se non che Arnold ha allora avvistato forse non già degli UFO bensì, paradossalmente, proprio le nove "Ali volanti" della Northrop (una delle quali fu usata poi per alcune scene del film di fantascienza di George Pal "La Guerra dei Mondi", in cui sgancia la bomba atomica contro i marziani invasori); e che comunque, nel caso, ciò non cambia assolutamente niente.
Infatti gli UFO sono stati segnalati ben prima del 1947, ovunque.
Chi studia il problema lo sa e lo ha sempre saputo. E così pure non ha mai considerato Kenneth Arnold un feticcio o un'icona da venerare. Perché il primo vero UFO non è in ogni caso suo, certo. È di tutta l'umanità del passato che ha avvistato da sempre, ieri come oggi, questi misteriosi intrusi nei cieli di tutto il mondo.
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