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UFOSTORIE...


I MESSAGGI DI UMMO IN ITALIA

di Roberto Pinotti
 

[Linee d'ombra di uno gnomone - 18K .jpg] [Simbolo di Ummo sull'intonaco della fattoria - 37K .jpg] [Presunto atterraggio di Aluche - 40K .jpg] [Due foto relative al caso di San José De Valderas - 25K .jpg] [Tre foto relative al caso di San José De Valderas - 30K .jpg] [Simboli simili al sigillo di Ummo - 20K .jpg] [Simbolo dei Giurisdavidici e impronta di Mulhouse - 23K .jpg] [UFO di Calgary e di Elsthorpe - 30K .jpg] [Reperto ummita - 28K .jpg] [Tubo e suo contenuto - 33K .jpg] [Risultato dell'analisi dei reperti - 32K .jpg]
 

[ll primo diagramma - 23K .jpg] [ll secondo diagramma - 27K .jpg] [ll terzo diagramma - 27K .jpg] [Schema e illustrazione di un Ufo -  38K .jpg] [Del Buono con Adamski - 31K .jpg] [Sigillo e caratteri Ummiti - 17K .jpg] [Firme con sigilli di Ummo - 29K .jpg] [Lettera con sigillo di Ummo - 49K .jpg] [David Lazzaretti - 33K .jpg]
 

    parti precedenti:

CASO UMMO: LA PIÙ COMPLETA ANALISI »
UMMO, MISTERO NEL MISTERO »

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 3 del Luglio/Agosto 1999

In Italia l'ultimo a toccare l'argomento di Ummo, con un giudizio totalmente negativo, è stato nel 1994 il fisico torinese Tullio Regge, del CICAP.
Fino ad oggi si sapeva che in Italia una lettera contenente un messaggio a firma dei supposti "Ummiti" era pervenuta, con timbro postale da Berlino Ovest, al torinese "Gruppo Clypeus", in data 1 settembre 1969. Sull'argomento l'organo di tale associazione, il periodico "Clypeus", riferì in due diverse occasioni, sul n. 33 e sul n. 41. Riproduciamo di seguito il contenuto della missiva, indirizzata al Direttore Gianni Settimo, tradotto dal francese:

Caro Signore,
Siamo consci della straordinarietà di ciò che stiamo per dirvi. Comprendiamo che una affermazione di questo genere è formulata di solito da un burlone, da uno squilibrato o forse anche da qualche giornalista, pubblicitario o agente di qualche organizzazione politica, esoterica o religiosa che pretende di sfruttare la sua versione o la notizia a profitto del suo gruppo.
Quando un'ipotesi o un racconto si scostano da aspetti di verosimiglianza e quando si difetta di mezzi tecnici e elementi di giudizio per testimoniarne la realtà, ogni intelligenza equilibrata ha il dovere e deve adottare un atteggiamento scettico o diffidente. Non si deve mai accettare la semplice testimonianza ed ancor meno quando, come nel caso attuale, se ne ignora l'origine. Questo la rende sospetta di inganno.
Per noi, è ovvio, ciò che stiamo per rivelarvi è certo, tuttavia non possiamo logicamente esigere che voi accettiate una informazione cosi fantastica. Ammettiamo che al vostro posto reagiremmo allo stesso modo.
Ma, per altro, l'atteggiamento di colui che accetta a priori qualsiasi versione è ammissibile solo se l'analizza senza passione e obiettivamente alla ricerca della verità. Di fatto tutti gli scienziati del Pianeta Terra hanno seguito questo criterio. Se concetti che "ieri" sembravano fantastici e assurdi non fossero stati analizzati da esperti in materia sareste forse giunti all'attuale stadio culturale?
Negli ultimi anni, a seguito dell'apparizione degli UFO nella atmosfera terrestre, la fantasia degli uomini si è scatenata, e si sono trovate nella stampa notizie spesso fraudolente, raramente autentiche di questo fenomeno.
Consapevoli che queste versioni abbiano creato un logico clima di diffidenza, sappiamo che la nostra dichiarazione deve essere accolta con una estrema riserva.
Tuttavia il nostro obiettivo, inviandovi questo documento dattiloscritto da uno dei nostri collaboratori, non è di essere creduti senza altre prove che questi pochi paragrafi.
In realtà analoghe comunicazioni sono state inviate tempo fa a professori ed esperti di diversi paesi. In Canada, Australia, Spagna e Jugoslavia vi sono gruppi di persone erudite che conoscono la nostra esistenza, anche se su nostro suggerimento conservano un silenzio discreto su questo argomento. E anche se dobbiamo riconoscere che parecchi uomini di Scienza con i quali abbiamo stabilito contatti verbali o scritti hanno stracciato indignati le lettere inviate, confondendole logicamente con scherzi di cattivo gusto o di atti di paranoici, in alcuni casi la stupefacente selezione di dati scientifici apportata finì semplicemente per convincere alcuni che le nostre intenzioni potevano essere serie e prive di intenti immorali.
Per cui noi vi preghiamo di leggere attentamente la nostra dichiarazione. Poco importa se all'inizio scarterete la verità o la fondatezza delle nostre affermazioni. Noi non ci auguriamo neppure che la realtà della nostra esistenza passi ora a conoscenza della massa sociale senza una preparazione sufficiente.
Insomma: la situazione è strana ed imbarazzante. Noi, se vogliamo essere fedeli alla verità, dobbiamo farvi pervenire la nostra testimonianza. Voi, quale uomo equilibrato ed obiettivo, siete libero di accettarla o meno. Ma vi preghiamo ad ogni modo, sia in un caso che nell'altro, di non stracciare questa copia. Un giorno potrete constatare la veridicità delle nostre affermazioni.
Il 28 marzo 1950 alle 4 e 17 minuti, una Oawolea Ouewa (astronave di forma lenticolare) stabili, per la prima volta nella nostra storia, un contatto con la litosfera della Terra. L'atterraggio ebbe luogo nei dintorni del villaggio di La Javie, dipartimento Basse Alpi, in Francia.
Il processo di adattamento che comprende l'assimilazione del linguaggio, l'informazione sui costumi sociali, ecc... degli esseri di questo pianeta è difficile a sintetizzarsi in una semplice lettera. Alcuni vostri fratelli del Canada e della Spagna conoscono dettagliatamente tutta la storia.
In quel marzo, sei miei fratelli discesero come primi esploratori di un mondo a noi sconosciuto. In seguito siamo venuti più numerosi per studiare ed analizzare la cultura terrestre. Per il momento sono state installate due basi operative: Adelaide (Australia) dove risiede il nostro fratello capo della spedizione, e Berlino Ovest (Germania).
Noi proveniamo da un astro solidificato, le cui condizioni geologiche sono leggermente differenti da quelle della Terra, mentre la composizione atmosferica è molto, simile (in certi casi utilizziamo le unità di misura terrestri)
Equatore: raggio massimo E = 7251,608 x 103
Massa del pianeta             m = 9' 36 x 1024 kg
Accelerazione di gravità
misurata in AINHA.OXO gell,9 m/sec
Rotazione sul suo asse: 30' 92 ore (noi misuriamo in OUIW 30' 92 h = 600 OUIW)

Noi chiamiamo il nostro pianeta con un fonema che voi potreste trascrivere così: UMMO. Un solo continente e la scarsa superficie insulare non occupa che il 38% della superficie del nostro pianeta. UMMO si sposta in traiettoria ellittica d'eccentricità 0,078 attorno ad un astro che noi chiamiamo IUMMA (nostro "sole").
La distanza media UMMO-IUMMA è di 9' 96 x 1012 cm.
IUMMA è una stella di massa in gr m = 1'48 x 1033. La distanza che separa IUMMA dal vostro Sole è di 14'42 anni luce. Noi calcoliamo che voi localizzerete questa stella a
ascensione retta 12h31'
declinazione 9;9°18'
Ma la luce che voi noterete sarà molto ridotta causa la presenza di un ammasso di polvere cosmica che l'attenua e la riduce ad una grandezza apparente dell'ordine di 26.
La temperatura superficiale di 4580'3 K. Le sue alterazioni del campo magnetico sono elevate. Noi registriamo dal nostro pianeta valori che raggiungono 216 gauss, molto superiori a quelli di UMMO. Queste perturbazioni ci vietano la utilizzazione normale di frequenze elettromagnetiche, ragione per la quale noi dobbiamo usare onde gravitazionali per le comunicazioni.
Noi, abitanti di UMMO, abbiamo un corpo dalla forma fisica molto simile a quella dell'"Homo Sapiens" della Terra. Questo è logico, se considerate che le leggi biogenetiche sono valide per tutto l'Universo e allorché le condizioni ambientali sono analoghe, la struttura biologica subisce poche variazioni. Noi siamo quindi esseri che voi non qualifichereste come "mostri". Solo qualche piccola differenza anatomica ci differenzia da voi. Una grande quantità dei miei fratelli ha gli organi fonetici ipertrofizzati (corde vocali) e noi suppliamo a questa deficienza con mezzi artificiali di espressione verbale.
Siamo un popolo più vecchio del vostro e abbiamo raggiunto un grado di civilizzazione più elevato. La nostra struttura sociale è differente. Siamo governati da quattro membri che vengono scelti in base a valutazioni psicofisiologiche. Le leggi sono regolate in funzione di costanti sociometriche calcolate in funzione del tempo. Anche il nostro sistema economico è differente. Noi non conosciamo il denaro, dato che gli scambi di alcuni beni di valore che esistono su UMMO sono effettuati da una rete di quelli che voi chiamate cervelli elettronici. I beni di consumo normali sono appena valutabili, dato che la loro abbondante produzione supera di molto la domanda.
La nostra società è profondamente religiosa. Noi crediamo in un Creatore (WOA) o Dio e abbiamo prove scientifiche in favore dell'esistenza di un fattore che voi chiamate "anima". Conosciamo un terzo fattore che la lega al corpo e che è costituito da atomi di crypton, situato nella massa encefalica.
I nostri costumi sono ugualmente differenti. Non ci sono differenziazioni di razza e le specie e le varietà ecologiche sono meno numerose.
Noi non pretendiamo di interferire nell'evoluzione sociale del vostro pianeta per due ragioni fondamentali. Una morale cosmica vieta ogni atteggiamento paternalistico nei riguardi delle strutture sociali planetarie che devono essere formate gradualmente e indipendentemente. In più, una nostra presentazione ufficiale produrrebbe gravi alterazioni, perturbazioni sociali incalcolabili e in questo modo lo studio e l'analisi della vostra società non sarebbe possibile nelle attuali condizioni di verginità.
I nostri modesti tentativi di contatto come quello che effettuiamo ora con voi, non causeranno per contro una grande alterazione, poiché noi prevediamo in anticipo il naturale scetticismo con il quale vengono accolti.
Il nostro sistema di numerazione è 12; come curiosità vi accludiamo una tavola con alcuni algoritmi matematici così come li scriviamo noi:
(...)
Signore le porgiamo distinti saluti

A suo tempo due collaboratori di Clypeus, C. Bernacchia e R. D'Amico, commentarono negativamente il contenuto di tale lettera, ritenendola un falso (con argomentazioni peraltro discutibili). Comunque sia, il Gruppo Clypeus è stato per anni indicato come l'unico referente degli "Ummiti" in Italia. Ma non è così.
Infatti, ad esempio, il 9 ottobre 1978, il bolognese Roberto Negrini doveva ricevere. il primo comunicato dattiloscritto di un "agente Kheuzo": un foglietto in esperanto timbrato in alto con il sigillo di Ummo. In allegato un cartoncino con uno schema tecnico di una astronave ummita. li testo era il seguente:

"Stimatissimo Signore, vi meraviglierete ricevendo una lettera da uno sconosciuto. Il mio nome è Kheuzo, e vengo dal pianeta Ummo. VI chiarirò i costumi e la scienza di Ummo; certamente i terrestri conoscono una piccola parte dell'Universo. Voi, Signore, troverete nella lettera una immagine di una nave spaziale (Ouawolea Uewa Oemm) e una piccola descrizione tecnica. Poi Vi spiegherò la di questa corrispondenza. Saluti, Kheuzo".

Il giorno successivo perviene a Negrini un analogo cartoncino dattiloscritto:

"Signore,
se volete parlare con noi, pubblicate su IL RESTO DEL CARLINO del 14 ottobre 1978: 'ME INTERESSA AFFARE - ROBERTO'. Noi attendiamo. Saluti, Kheuzo (agente)".

Sul retro, in inglese, si leggeva: "Non parlate in pubblico di questa comunicazione. Non pubblicatela! Dopo averla letta, distruggetela!". Questo però non fu fatto. In allegato due diagrammi tracciati su carta millimetrata, caratterizzati dal codice alfanumerico ummita e schemi tecnici su "Considerable sequences of a flying UFO" e "Diagram of frequences of a cathodic propeller. Il primo dei due sembra incidentalmente macchiato di inchiostro, lasciando supporre l'uso di una penna stilografica.
Negrini aderisce alla richiesta e, il 14 ottobre, l'inserzione viene pubblicata nella rubrica "Annunzi vari" con qualche modifica per rendere il tutto accettabile dal quotidiano nel particolare clima del momento, dominato dal terrorismo. Di conseguenza, il 18 ottobre vengono ricevuti, in una terza missiva, due fogli di normale carta da lettera battuti a macchina in lingua italiana (con qualche piccolo errore). Nel primo leggiamo:

Moltostimato Signore,
la ringraziamo per l'interesse mostrato.
Le scriviamo in Italiano, come vuole la procedura con cui effettuiamo i nostri contacti epistolari.
Riceverà saltuariamente & irregolarmente i nostri comunicati.
Per quanto riguarda il pubblicarli o no, lasciamo a lei la facoltà di decisione in proposito; consigliandole però di NON renderli palesi, almeno ora.
Non riceverà, come vorrebbe, comunicazioni telefoniche o personali.
Non apprezziamo la sua iniziativa de l'"Ordine Solare", come non apprezziamo nessuna forma iniziatica o mistica di studio de fenomeno "U.F.O.".
Non ci sembra utile né opportuno che lei sottoponga ad esame specialistiko i documenti ora in suo possesso.
Saremo noi a metterci sempre in contacto con lei; se - però - deve rivolgerci domande di rilevante importanza, può esporcele su rivista "Solaris", ma non accennando a noi né a questa vicenda.
Scriva soltanto la domanda, firmandola o ponendo sue initiali.
Poi risponderemo per lectera.
Proximamente riceverà nuovi comunicati, non creda però - sebbene egli sia da noi stimato - d'essere un uomo prediletto o superiore o diverso da altri.
Verrà nformato di molte cose.
            Salutj,
            KH de UMMO (Agente del Governo Generale)
3 15
   14

Il secondo foglio si riferisce ad una piccola foto allegata. In bianco e nero, sfocata e dal contenuto assolutamente indecifrabile (con sul retro una freccetta segnata a mano con penna biro blu per indicarne probabilmente l'orientamento), l'immagine non è certo significativa Ma tant'è.
Il testo del foglio recita:

Signore,
Conoscendo lo strano amore che gli uomini della Terra nutrono per le prove fotografiche, e rispettandolo, ecco in questa lectera uno di questi documenti visivi.
In verità pare che voi desideriate queste fotografie solo per affermare che sono false.
Divertente.
Ecco comunque una imagen ottenuta con una vostra macchina fotografica entro un "disco volante".
Gli oggetti ritratti sono:
1) pannello chiaro a sinistra: schermo OZAAOWE-UU
2) asta a estrema sinistra: scarico electrictà negativa (OOZE WA AEOL)
3) asta con pomello al centro: direzionale del deflettore catodico (AZEO OOBE AO WAAE BAEMU)
4) piccola sfera in angolo destro: polo locale de magne tismo (YIOOA AE LOEO OOEMM)
5) spigolo a destra de loggia de pilota (QEMM OUA OAMM)
La fotografia fu scattata quando il disco era fermo e non vi appàjono piloti.
La figura ottenuta è un poco opaca a causa delle radiazioni electriche presenti.
Conoscete un poco de functionamento de nostri dischi volanti.
L'energia da noi usata è l'electromagnetica, ma il significato di questa parola è un poco diverso pei due pianeti.
Credo che riceverete ancora documenti visivi di questo tipo.
                        Salutj,
                        OZEE de UMMO
                        KHEUZO Ag. Gov. Gen. U.
KH.4311 / Uh.s.tt.m
A.KH.

Lettera del 19 ottobre.

Signore,
desideriamo fornirle interessanti notizie al riguardo d'un insolito avvenimento. Credo sappia che UMMO è informato in modo sufficientemente esauriente sugli avvenimenti terrestri; questo nostro compito - che alcuni hanno equivocato e inteso come missione salvifica o cose simili - è puramente scientifico.
Credo sappia pure che UMMO non è il solo pianeta che possiede un'Aviazione operante su Terra. Ebbene, noi de UMMO abbiamo raccolti notizie dettagliate su un caso de atterraggio forzato de "U.F.O." (non de UMMO!) su suolo Bulgaro.
L'objecto cadde - causa inefficienza d'una turbina elettrostatica - a circa 10 Kilometro a Nord de città chiamata Elhovo, l'objecto cadde presso il fiume Tundza. Il fatto ebbe luogo nel 19 maggio 1966, giovedì, a hora 16,06.
L'"U.F.O." precipitò senza explodere e diversi testimoni (fra cui il più estimato era il doctor Treujan) videro il disco finire a terra con boato. Fu tosto advertita la Polizia e questa venne sul luogo, facendo allontanare i pochi presenti.
La zona fu tosto dichiarata "in stato di sicurezza" e venne chiamato l'Esercito.
Il Generale Wlako Popesnu fu incaricato di dirigere le operazioni.
Immediatamente furono costruite attorno al disco delle pareti di legno, erigendo così un capannone che celasse l'objecto poiché esso era irremovibilmente poggiato a terra. Il mattino stesso del 21 maggio 1966 furono convocati a Burgas sette noti esponenti della scienza e tecnika, pare - ma ciò non è ancora assodato in modo definitivo - che fossero presenti due delegati sovietici: Kazantsev e Kortohkjìn dell'Accademia delle Scienze Moscovita.

I destinatari:

[Gianni Settimo] GIANNI SETTIMO è il fondatore, l'animatore e il direttore del "Gruppo Clypeus" e della omonima rivista, dagli anni '60 promotrice di studi e divulgazione sulle tematiche ufologiche. È dal suo Convegno di Torino del 1965 che nacque il CUN. Oggi Settimo ha stretto legami con il torinese CISU.

[Roberto Negrini]ROBERTO NEGRINI assunse nel 1975 il ruolo di Segretario Nazionale per il Centro Italia del Centro Studi Fratellanza Cosmica di Eugenio Siragusa. Successivamente distaccatosi dal contattista, che scioglierà nel 1978 il suo Centro, Negrini fondò, quell'anno, in chiave esoterica e "keeliana", un suo "Ordine Solare" in cui è subentrato l'O.T.O. (Ordo Templis Orientis) che tuttora dirige, dalle connotazioni magiche e neopagane.

Il 22 maggio 1966 gli esperti erano tutti sul luogo, massicciamente presidiato da un intero battaglione di fanteria.
Dapprima si cercò un mezzo per entrare nel disco, ma esso si presentava senza la più piccola apertura esterna. Il metallo che componeva l'"U.F.O." era di una lega sconosciuta; in seguito - con spettrografia - si rivelò contenente una alta percentuale di cadmio.
Dopo numerosi quanto vanj tentativi d'entrare, il 29 maggio 1966 si riuscì a creare una fessura atta ad entrare nel disco. Ignorando cosa esso contenesse, si chiese l'operazione d'un volontario. Si presentò il caporale Mlavek il quale (attrezzato con bombole d'oxigeno) si entrodusse. Egli era in contacto-radio con l'esterno; noi possediamo un nastro magentico con il colloquio registrato intieramente.
Mlavek entrò in una cavità a volta, larga circa 10 metri (exatt.: 9,78 mt.) e alta quasi tre (3,07 mt.). Una luce calda e diffusa pareva fluire da ogni parte.
AlI'interno il caporale trovò due corpi apparentemente morti, uno era adagiato al suolo, l'altro zaldamente legato ad una specie di trespolo davanti al pannello-comandi.
I due occupanti erano effectivamente cadaveri e l'autopsia (eseguita dal Prof. Osea Smoljan) accertò che erano morti per asfissia allorché si aprì l'objecto.
Erano uomini normali, alti mt. 1,80 ca., magri; indossavano tute blu scuro.
I tecnici tentarono di capire come funzionasse il velivolo, ma non ne capirono molto.
Notarono che, tutt'attorno alla flangia esterna, correva un grosso cavo di materiale sconosciuto (con buona parte di stagno, pare).
L'"U.F.O." risultò fortemente electizzato, ma non radioactif.
Attualmente l'objecto si trova - fu infatti smontato dopo quasi tre mesi di lavori - a Plovdiv, nell'Istituto Ricerche Aeronautiche (Levaea Smalej da Brudnev 33, Plovni) e viene ancora studiato.
Il motore fu inviato con treno speciale in Russia e venne studiato a lungo, solo dopo pressanti insistenze esso tornò in Bulgaria.
Incaricato di redigere un rapporto e di coordinare le ricerche fu il Prof. Ing. Smetan Krnobat, il quale presentò nel giugno del 1969 un dossier di quasi 1000 pagg. al suo governo; purtroppo non ci è stato poxibile visionare tale documento.
I corpi dei due occupanti si troverebbero in obitorio militare di Stara Zagbra; altre fonti, invece affermano che furono sepolti nell'agosto 1966 nel cimitero di Elhovo, sotto i nomi di Wladimir Bennek e Ostmar Ljudvar.
Effectivamente esistono tali tombe - le vedemmo noi - e, nel registro del Cimitero portano le sigle: A/662 e A/664.
La autorizziamo a divulgare la notizia, vietandole però fermamente di citare la fonte da cui proviene. Non parli mai de UMMO e dei suoi contacti.
                        Salutj,
                        KHEUZO
                        (Ag. Gov. Gen. U.)
Elo
S 16
   15

Commento doveroso è l'evidenziazione che si tratta di una serie di informazioni di notevole interesse, anche in considerazione del fatto che - vere o false che fossero - anticipano di anni la sempre più attuale tematica degli "UFO crashes".
Giungiamo così al quinto comunicato, pervenuto il 9 novembre e contenente un nuovo diagramma tecnico, in carta millimetrata, siglato a mano con il sigillo di Ummo e contenente una sorta di studio grafico sulle finestre di comunicazione tra dimensioni parallele e spazi euclidei e non, alquanto stimolante.

"Signore,
- il governo Generale de UMMO la autorizza a rendere pubblici tutti i documenti che le furono invjati dai suoi agenti.
La consiglia però di mostrarsi assai sceptico nei confronti della vicenda e a non credere alla origine extraterrestre dei documenti.
                        Salutj,
                        KHEUZO"

Sarà l'ultima comunicazione del genere ricevuta da Negrini, il cui misterioso mittente ha inoltrato tutte e cinque le lettere da Forlì.
Va da sé che, come nel caso del materiale inviato nove anni prima a Torino, non si può prescindere da una serie di considerazioni doverose, prima di esprimersi. È quanto faremo adesso, a conclusione di questa nostra indagine.

parti seguenti:    

UMMO: QUALE CONCLUSIONE? »

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