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UFOSTORIE...


LA SFIDA DELLE ABDUCTIONS

di Giulia D'Ambrosio
 

[La proiezione mostrata all'interno dell'UFO ad Antonio La Rubia - 46K .jpg] [Le entità del famoso caso di Pascagoula - 20K .jpg] [Gli "impianti alieni" dell'americano Derrel Sims - 37K .jpg] [Whitley Strieber con Roger Leir e Derrel Sims - 37K .jpg] [I Dargos di Zanfretta - 41K .jpg] [Microimpianti foto 1 - 35K .jpg] [Microimpianti foto 2 - 36K .jpg] [L'identikit dei Dargos - 44K .jpg] [I coniugi Barney e Betty Hill - 36K .jpg]
 

    parti precedenti:

ABDUCTIONS: LA PIÙ COMPLETA ANALISI »
ABDUCTION IN ITALIA: UN CASO DI IMPIANTO? »
CHI HA PAURA DEL GRIGIO CATTIVO? »
NOI E I "RAPITI" »
ABDUCTIONS: ANATOMIA DI UN FENOMENO »
FEBBRE DA ABDUCTION: L'ALLUCINANTE ESPERIENZA DI ANTONIO LA RUBIA »
I RAPITI: QUINTA COLONNA O CAVALLO DI TROIA? »
ABDUCTION A DISTANZA »
RAPIMENTI: DAGLI ALIENI ALL'INTELLIGENCE? »
ABDUCTIONS E MILABS: DEPISTAGGIO DIABOLICO »
ABDUCTION: "SPADA DI DAMOCLE" SUL PIANETA TERRA »
I RAPIMENTI UFO ED IL LORO SIGNIFICATO PER IL NOSTRO MONDO »
QUANDO L'ABDUCTION È AL FEMMINILE »
IL DILEMMA ABDUCTION: ESPERIENZE ALIENE O "DISTURBI DELIRANTI"? »
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ABDUCTION O CONTATTISMO? PEDRO E GLI UOMINI DI AKTURUS »
LA MIMESI SESSUALE NELLE ABDUCTION »
PTERIGIO: IL MARCHIO DEI RAPITI? »
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UN NOBEL DA UFO »
LE ABDUCTIONS E LA SINDROME DA PARALISI NOTTURNE »
ABDUCTIONS SOTTERRANEE? »
UFO E BASI SOTTERRANEE SEGRETE? NON È UNA NOVITÀ »
OLTRE L'IMPOSSIBILE »
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ABDUCTIONS, MICROIMPIANTI, COSCIENZA ALTERATA, ELETTROMAGNETOSFENI »
ABDUCTIONS E FETI FANTASMA: POSSIBILI RISPOSTE AD UN ENIGMA MODERNO »
VERSO UNA ANTROPOLOGIA DELLE ABDUCTIONS »
ABDUCTIONS: UNA NUOVA SINDROME NEUROPSICHIATRICA? »
INCONTRI RAVVICINATI DI IV TIPO E FENOMENI PSICHIATRICI. C'È UNA RELAZIONE? »

da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 53 dell'Ottobre/Novembre 2004

Il fenomeno dei sequestri UFO e i suoi protagonisti.

Inizialmente semplice effetto collaterale dell'avvistamento di aeromobili di origine sconosciuta, gli incontri ravvicinati di quarto tipo (IR4) hanno assunto nel tempo un'importanza specifica a sé, tanto più elevata quanto più misteriosa si è rivelata, man mano, la loro dinamica.
Gli IR4, cioè il contatto visivo e comunicativo con esseri non appartenenti alla specie umana, sono ancora un quesito, un fenomeno tuttora incomprensibile, dato che le nostre facoltà percettive non sono sufficienti a cogliere gli aspetti veramente salienti dell'evento; né sembrano venire in nostro aiuto per analizzarlo le nostre capacità tecnologiche. Perciò, benché siano in avanzata fase di studio metodi che impediscano queste interazioni (poiché nella maggior parte dei casi esse si rivelano molto sgradevoli e indesiderate), un IR4 rimane di fatto soprattutto un trauma personale. Semplicemente, esso ci sfugge.
Le forze o creature estranee coinvolte sono in grado di creare percezioni alterate con mezzi mentali, psichici e tecnologici, e probabilmente questo il problema principale da affrontare per comprendere ci che sta accadendo.
La capacità degli esseri Grigi di mettere confusione nelle menti umane notevole, poiché loro stessi sembrano portati alla confusione. Derrel Sims, ad esempio, è convinto che essi siano piuttosto stupidi e che il loro Q.I. arrivi si e no a 80.
I ricordi dei testimoni, ottenuti con ogni mezzo disponibile, sono bagliori nel buio, che illuminano solo una piccola porzione di scena e che per ora non hanno consentito ricuciture che originino un palinsesto, una vera agenda aliena.
Infatti alcuni resoconti dimostrano che molte interazioni avvengono su un piano puramente mentale, uno scenario virtuale introdotto dall'esterno che è non distinguibile da uno reale. A queste si aggiungono sensazioni e contatti telepatici che hanno un contenuto variabile, spostandosi da principi spirituali ad avvertimenti che riguardano il futuro del nostro pianeta, fino a comprendere insegnamenti particolari, di cui i più comuni riguardano l'ambito simbolico e i numeri più specificamente.
Un aspetto allarmante, che emerge dalle testimonianze che la statunitense Karla Turner riportò nel decennio scorso, riguarda la possibilità che vi sia in atto un progetto per catturare qualcosa della struttura umana.
Se poniamo questo come un obbiettivo probabile delle entità aliene, sono allora giustificati il prelievo di cellule germinali, i racconti di gravidanze con feto poi asportato, i ricordi di bambini molto piccoli inseriti in particolari colonne di liquido, i bambini cresciuti presentati a presunti genitori, l'accenno che si fa riguardo possibili tentativi di clonazione.
A mio parere, ciò che i repeater vedono e sperimentano sono in larga parte scenari virtuali che contengono comunque un nucleo veritiero. I testimoni più attendibili portano la nostra attenzione sul fatto che gli alieni non sembrano trasmettere o scambiarsi emozioni, ma solo un particolare tipo di empatia, definito come una gentilezza impersonale.
La capacità di provare emozioni nell'essere umano è fondamentale per la sua crescita spirituale. Si tratta di un aspetto necessario allo sviluppo della personalità ed strettamente connesso alla creatività e al controllo della paura.
Quando altri ricercatori affermano che il ripristino dell'emozionalità è uno degli obiettivi inseguiti dai Grigi, obbiettivo che li spinge a ibridarsi con la razza umana, il ragionamento non si spinge oltre una parzialità.
L'emozione e la creatività sono forze energetiche inserite in una struttura ben precisa, non sono scollegabili dalla natura umana.
Replicare l'emozionalità staccata dal radicamento nella vita fisica, dal senso di sé, dai sentimenti e dalla capacità di esprimere l'interezza del proprio vissuto, sarebbe uno scoordinato tentativo di riprodurre solo una delle caratteristiche di base di questa specie piuttosto peculiare che rappresentiamo.
Perciò quello che possiamo estrapolare dalle esperienze di IR4, che continuamente trattano di creazione, è che questi esseri non hanno ancora ottenuto ciò che serve loro e, probabilmente, non ci riusciranno mai.
Le prime immagini del contatto risalgono all'infanzia, in un'età sempre inferiore ai sei anni.
In una prima fase, i ricordi dell'età adulta e infantile sono mischiati in modo inscindibile e solo un paziente lavoro di ricollocazione spazio-temporale lascia luogo a una sequenza almeno più logica.
Di solito; alla paura che caratterizza l'inizio dell'incontro fa seguito un senso di familiarità per la momentanea scomparsa di meccanismi di rimozione che tendono di volta in volta a cancellare l'esperienza.
Il soggetto trova normale alzarsi dal letto e seguire l'alieno, in un viaggio di risalita verso l'aeronave. Il viaggio non esente da stranezze, perché il soggetto non si ritrova a camminare: i piedi, le gambe, spesso le mani, in seguito a una sensazione di vibrazione, cominciano a diventare invisibili.
Anche questo uno degli aspetti che causano shock.
L'impressione che le persone hanno quella di essere trasportati all'interno di un tunnel di luce, mentre il loro corpo va progressivamente incontro a una mutazione che consente loro di attraversare muri o finestre e di librarsi verso una meta che spesso non riescono a ricordare, ma che altrettanto spesso invece si rivela un ambiente sperimentato più volte.
Il momento del contatto e del trasporto è completamente rimosso nella quasi totalità dei casi, così come il rientro dall'esperienza. In termini di tempo essa può durare una quindicina di minuti o diverse ore, ma il computo del tempo può essere molto complicato.
La percezione che la persona ha può differire significativamente dal tempo che poi risulta essere trascorso sull'orologio, aprendo scenari di interpretazione sulla nostra percezione di tempo e spazio.
Questa sembra essere la direzione verso cui tendere con la ricerca: la relativita spazio-temporale, gli stati di coscienza che consentono di vivere esperienze oltre le costanti indotte dalla gravitazione e i meccanismi biochimici che l'evoluzione ha preservato per consentirci di raggiungere tali stati, evidentemente in modo consapevole. Lì si trova una risposta al mistero degli IR4.
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