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UFOSTORIE...


ABDUCTIONS: ANATOMIA DI UN FENOMENO
di Giuseppe Colaminè
parti precedenti:

ABDUCTIONS: LA PIÙ COMPLETA ANALISI »
ABDUCTION IN ITALIA: UN CASO DI IMPIANTO? »
CHI HA PAURA DEL GRIGIO CATTIVO? »
NOI E I "RAPITI" »
da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 05 dell'Ottobre 1999

La parola "abduction" sta ad indicare una sorta di rapimento messo in atto da creature (in genere i cosiddetti "grigi") presumibilmente aliene, ai danni di individui appartenenti alla specie umana.

Osservazioni sul fenomeno
Un'ampia casistica supporta lo studio di questo fenomeno, avvalendosi di racconti di persone sottoposte a trattamento ipnotico. Nella storia degli ultimi 50 anni di ricerche ufologiche abbiamo osservato casi eclatanti come quello dei coniugi Hill, di Travis Walton e, in Italia, un caso altrettanto clamoroso che ha interessato un giovane genovese.
In base a quanto emerge dai dati in possesso degli studiosi gli "addotti" verrebbero prelevati sin dall'infanzia ed in circostanze particolari, cioè durante il sonno, all'insaputa totale dei propri familiari. Quasi costante è l'innesto di un'apparecchiatura nel corpo dell'individuo, fatto di cui dobbiamo chiederci necessariamente il significato. È ipotizzabile che l'"implant" (l'apparecchiatura citata o "impianto"), possa servire a condizionare il comportamento degli addotti; tuttavia non abbiamo tracce di azioni coattive e, oltretutto, l'induzione di queste potrebbe essere attuata comodamente tramite condizionamenti telepatici in cui i "grigi" sembrano essere specialisti. La possibilità che l'"implant" serva a modificare o rafforzare funzioni organiche specifiche è suggestiva e da prendere in considerazione. In quest'ottica potrebbe essere ipotizzata un'altra importantissima funzione: quella di ricevente selettiva per le successive manipolazioni che verrebbero effettuate a distanza.
Poniamo il caso che i "grigi" abbiano l'obiettivo di indurre negli addotti mutazioni genetiche che li portino da un lato a modificare le proprie caratteristiche biologico-espressive e dall'altro a creare ibridi, nati dall'accoppiamento di addotti opportunamente selezionati. In questo caso potremmo pensare che essi, una volta prelevato l'individuo-cavia, lo sottopongano ad una serie di indagini per verificarne la potenziale ricettività nei confronti delle induzioni programmate e, una volta stabilita questa, impiantino una struttura che consenta di proseguire la manipolazione a distanza. L'"implant" funzionerebbe quindi come una ricevente di impulsi radio di natura ignota; questi provocherebbero modifiche bio-genetiche graduali, fino a rendere l'individuo pronto a riprodursi accoppiandosi magari con un'altra addotta o con un ibrido: così, attraverso una serie di passaggi, arrivare ad un obiettivo finale che non conosciamo.
L'"implant" potrebbe anche funzionare come induttore di ricordi di copertura, cioè ricordi appositamente confezionati per depistare eventuali indagatori. Quest'ultimo meccanismo potrebbe essere assai più complesso di quanto oggi attualmente si pensa. L'ipnosi regressiva ha infatti evidenziato che presunti addotti presentano vuoti mnemonici destinati a nascondere spesso episodi ripetuti di rapimento da parte di entità X.
Un aspetto assai più inquietante è dato dal fatto che questi soggetti, chiamati in linguaggio tecnico "Repeaters" ("ripetitori"), hanno anche falsi ricordi di episodi di vita quotidiana mai avvenuti che avrebbero invece coperto le abductions.
Ci si potrebbe giustamente chiedere perché alcune abductions siano prive di coperture mnemo-mimetiche ed altre invece sì. La casualità appare poco credibile, considerando la meticolosità con cui le entità X portano avanti il loro programma.
Potremmo a questo punto proporre una tesi "del doppio depistaggio". Essa si articolerebbe nelle seguenti fasi: il soggetto-cavia viene prelevato una prima volta e sottoposto ad una serie di indagini attitudinali; il fatto può ripetersi qualora alle entità X non sia sufficiente una sola "seduta" per stabilire la potenziale efficacia del programma sul soggetto in questione. Queste prime adduzioni vengono cancellate dalla memoria e sostituite con ricordi mnemo-mimetici.
Una volta stabilita la recettività del soggetto-cavia, il programma viene avviato in maniera automatica attraverso un impianto. La protesi impiantata trasmette a "pousses" gli impulsi inducenti la mutazione. In questa fase gli alieni agiscono a distanza, senza più contattare l'individuo.
La trasmissione degli impulsi radio contiene anche l'induzione di falsi ricordi, compresi quelli sulle caratteristiche delle stesse adduzioni. In altre parole tutto ciò che emerge nelle ipnosi regressive potrebbe essere solo un ricordo confezionato ad arte e noi ci troveremmo nuovamente ad ignorare la realtà dei fatti. Questo aspetto spiegherebbe l'apparente bizzarria di molti dati emersi nel corso delle sedute ipnotiche.
Ad esempio la presenza di numerosi tipi di creature, la presenza di esseri umani, la presenza di creature con cui l'addotto viene fatto accoppiare, l'aspetto oggettivamente impressionante degli ambienti alieni e delle apparecchiature che essi usano.
A questo punto resta da chiedersi per quale motivo gli alieni confezionino ricordi di copertura che mettano i ricercatori sulle loro tracce, quantunque verso la pista sbagliata, quando sarebbe estremamente comodo creare mnemo-sintesi che non destino alcun sospetto di adduzione.
È probabile che queste entità, in un certo modo, vogliano mandarci informazioni; queste potrebbero essere volutamente depistanti, per indurci ad indagare in una determinata direzione, sgomberando contemporaneamente una pista lungo la quale l'infiltrazione continuerebbe a svolgersi indisturbata attraverso canali e modalità che ci sono ignote. Evidentemente gli alieni sono consapevoli del fatto che il nostro modesto (ma comunque significativo) livello evolutivo rende impossibile ai giorni attuali la loro opera senza che vengano destati sospetti e che coperture mimetiche di tipo magico, numico e mistico si rivelerebbero inadeguate agli occhi smaliziati degli osservatori. Per questo motivo gli alieni avrebbero creato ad arte l'intero affare abductions-incontri ravvicinati. Esso sostanzialmente sarebbe reale, ma si svolgerebbe in maniera totalmente diversa da come ci viene fatto pervenire attraverso i falsi indizi opportunamente confezionati.
Dobbiamo prendere in seria considerazione che l'intero "cover up" sulla questione aliena possa articolarsi in maniera labirintica, attraverso una serie di opzioni depistanti che portino i ricercatori verso strade senza sbocco o verso piste lunghissime sulle quali essi debbano impantanarsi. Questo sistema di "scatole cinesi" è peculiare della logica comune ai servizi segreti dell'intero pianeta e presenta l'indiscutibile vantaggio di mantenere sotto un costante controllo la maggior parte degli individui che potrebbero mettere in crisi l'attuazione di un programma con le loro interferenze.

Ipotesi sulla funzione degli impiants
Sulla scorta dei dati raccolti dall'osservazione e l'analisi degli "implants" reperiti fino ad oggi, risulta trattarsi di minuscoli oggetti, sferici, ovali, triangolari o rettangolari, in lega metallica e con percentuali isotopiche non compatibili con la fisica terrestre. Tali strutture emetterebbero onde elettromagnetiche a bassa frequenza che si propagano all'interno dell'organismo, con un meccanismo discontinuo di tipo pulsatile. La funzione di queste emissioni non è stata chiarita; tuttavia, in base alle nostre attuali conoscenze sugli effetti biologici indotti dalle radiazioni elettromagnetiche, sono possibili le seguenti ipotesi:

a) effetto mutageno sul genoma cellulare;
b) effetto neuro-mio-stimolante;
c) effetto modulante sulla cinetica metabolica;
d) effetto di modulazione del sistema neuro-endocrino.

Quest'ultimo aspetto è stato particolarmente oggetto di approfondimenti, in quanto l'asse neuro-endocrino rappresenta la funzione portante dell'intero assetto metabolico dell'organismo umano: esercita importanti influssi sul comportamento e sull'arousal emozionale.
In dettaglio è stato messo in risalto come l'emissione elettromagnetica possa stimolare la produzione di melatonina, sostanza ormonale che presenta i seguenti effetti:

- concentrazione della melanina nelle strutture melanofore di accumulo;
- regolazione del ritmo sonno-veglia.

La melatonina viene prodotta in quantità notevoli nel momento in cui l'organismo si trova in uno stato specifico denominato "tono serotoninergico", quest'ultimo contrapposto al "tono dopaminergico". Si tratta di due opposti assetti funzionali in cui prevalgono, a livello centrale, le produzioni, rispettivamente, di serotonina oppure di dopamina. A livello biologico il tono serotoninergjco si accompagna ad attivazione dell'epifisi, liberazione di melatonina ed istamina, aumento della funzione colinergica, abbassamento della P.A., diminuzione della velocità di circolo e della f.c., aumento del tono vagale e delle secrezioni mucose.
A livello comportamentale abbiamo: aumento delle capacità riflessive, introspettive e mnemo-evocative, diminuzione dell'aggressività e dell'ansia, miglioramento del tono dell'umore. Il tono serotoninergico sarebbe quindi una sorta di stato di grazia psico-organico e l'"implant" potrebbe essere un meccanismo per l'avvio ed il controllo di tale assetto.

Il "tono dopaminergico" invece rappresenta una tappa anteriore del processo evolutivo, in quanto evoca le seguenti funzioni:

- dispersione della melanina ed aumento della pigmentazione cutanea (come effetto di difesa dalle radiazioni UV);
- aumento del "tono simpatico" in generale, con polarizzazione sulle funzioni connesse all'aggressività, alla lotta, alla fuga ed ai comportamenti riflessi di tipo istintuale;
- stimolazione della fissazione dei dati mnemonici e delle risposte comportamenti immediate;
- stimolazione dei comportamenti sessuali.

In sintesi, il tono dopaminergico stimola lo stato di allarme.

L'"implant", in quanto depressore del tono dopaminergico, potrebbe avere una doppia finalità: aumento del potenziale psichico, oppure diminuzione di quello aggressivo-difensivo. Attualmente è solo ipotetica la finalità prioritaria delle entità X che effettuano gli impianti.
È suggestivo considerare che l'amnesia degli addotti relativamente ai "contatti" potrebbe essere provocata da un ipertono serotoninergico indotto durante le abductions.
È stato infatti dimostrato che la fissazione dei dati mnemonici è legata alla quantità di adrenalina che si libera, durante l'acquisizione dell'informazione. In altre parole l'adrenalina sarebbe un collante che unisce l'informazione alla griglia mnemonica. Laddove, durante l'evento, venisse inibita la produzione di tale sostanza, il ricordo diverrebbe labile e facilmente rimovibile.
L'ipnosi regressiva, mediante l'evocazione di toni neuroendocrini, potrebbe riportare alla luce contenuti rimossi; gli studi sulla reale efficacia di tale metodica per quanto riguarda casi di abduction sono tuttavia ancora in corso.
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