
OLTRE LA FISICA DI STAR TREK (L’Ipotesi di Super Spin) di Corrado Malanga del Gruppo StarGate e Alfredo Magenta del Comitato Scientifico del CIFAS

10. ALCUNE CONSEGUENZE DELLA S.S.H.
10.1 I° - LO SPIN SPAZIALE E LA SUA INVERSIONE
Si sa che lo spin è una proprietà che caratterizza alcune particelle elementari, come l’elettrone, che può averlo di valore pari a + ˝ o – ˝ .

Cosa accade quando si ha una variazione di spin, cioè quando si salta da uno dei due valori quantizzati all’altro?

Non si può pensare che l’elettrone si fermi per un istante, quindi cominci a ruotare in senso antiorario, poiché questa ipotesi contrasterebbe con il principio di conservazione dell’Energia legata allo spin stesso: infatti, se l’elettrone smettesse di ruotare, in quell’istante la sua Energia si annullerebbe.

I calcoli quantomeccanici dimostrano che lo spin, per fare il suddetto salto, varia di ben 720 gradi, cioè 4p, ma quale significato possa avere il numero 4p nessuno lo sa.

Il modello di Fig. 2 mostra come l’elettrone, nella SSH, non si fermi mai, ma vari semplicemente il proprio angolo di rotazione in modo continuo, passando dalla rotazione lungo l’asse dello Spazio a quella lungo l’asse dell’Energia (tratto 1-2), poi dall’asse dell’Energia a quello del Tempo (tratto 2-3), quindi dall’asse del Tempo a quello dell’Energia (tratto 3-4) ed infine dall’asse dell’Energia a quello dello Spazio (tratto 4-5).

Per l’osservatore posto nello Spazio saranno visibili soltanto le variazioni di rotazione angolare nello Spazio e nel Tempo e non quelle relative all’asse dell’Energia potenziale. Tutta la variazione del versore di spin è espressa dal valore di un giro completo, che, a livello geometrico, è rappresentabile dalla circonferenza del cerchio di Möbius (vedere Nota 1): proprio 720° (4p), come del resto fa notare il fisico Giuliana Conforto nel suo libro Scienza Intuitiva (ed. Noesis). La variazione di spin non sarebbe, quindi, quantizzata, bensì continua e caratterizzata da un tempo di esecuzione fisicamente non misurabile.

Questo esempio lascia supporre che il modello SSH possa essere ritenuto valido, almeno come chiave di lettura alternativa capace di spiegare situazioni che altri modelli non sono in grado di prevedere.

Nota 1
Ricordare che:
Il nastro di Möbius è formato da un rettangolo allungato, con un lato decisamente più lungo di quello corto; i quattro vertici sono identificati, in sequenza, dalle lettere A, B, A’, e B’, con A e B disposti su di uno dei lati corti e le altre due lettere disposte sull’altro lato corto.
Si uniscono, poi, i due lati corti attorcigliando il nastro su se stesso una sola volta, facendo sì che A si congiunga con A’ e B con B’. In tal modo si forma un nastro bidimensionale che ha, però, un solo bordo, seguendo il quale ci si trova sempre al punto di partenza. Infatti, se si parte dal punto A-A’, che è situato su di un bordo del nastro e si scorre lungo il bordo stesso, dopo un giro (2p) ci si trova nel punto B-B’, dall’altra parte del nastro rispetto ad A-A’; dopo un altro giro (in totale 4p) ci si trova nuovamente nel punto di partenza. In pratica una freccia, che abbia la punta in A-A’ e la coda in B-B’, dopo un giro è capovolta, con la punta in B-B’ e la coda in A-A’, e, dopo un altro giro, assume nuovamente la posizione iniziale.
Durante un giro (2p) lungo il bordo del nastro, cioè sul piano per così dire orizzontale, la freccia compie anche un mezzo giro (p) su se stessa, ovvero sul piano verticale; in totale, dopo un giro completo, per assumere una posizione invertita rispetto a quella iniziale, percorre (2p + p), cioè 360° + 180° , e 720° + 360° (4p + 2p) dopo due giri completi, per sovrapporsi perfettamente alla posizione iniziale dopo aver compiuto due giri (4p) sul piano "orizzontale" ed un giro (2 p) sul piano "verticale".

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