
OLTRE LA FISICA DI STAR TREK (L’Ipotesi di Super Spin) di Corrado Malanga del Gruppo StarGate e Alfredo Magenta del Comitato Scientifico del CIFAS

3. COME GALILEO VEDEVA GLI OVNI
Sulla base delle considerazioni precedenti, gli autori di questo studio hanno deciso, nei primi anni novanta, di tentare di risolvere il problema della fisica degli OVNI partendo dalle evidenze sperimentali.

La prima evidenza sperimentale che Galileo suggerisce di seguire in una indagine scientifica è "l’evidenza testimoniale". Galileo dice che, quando si individua un problema fisico interessante, lo si deve osservare accuratamente, per capire come funziona. Tutto questo, nell’ambito dello studio degli OVNI, non significa altro che partire dalle osservazioni testimoniali. Le testimonianze, infatti, hanno un valore incredibile, poiché, se spogliate delle interpretazioni più o meno esoteriche, contengono il cuore del fenomeno fisico, non come esso è in realtà, ma come viene percepito dall’uomo. Così come Galileo concepì l’isocronia del moto di un pendolo osservando un lampadario appeso all’alto soffitto del duomo di Pisa e misurando la durata delle sue oscillazioni con i battiti del proprio cuore (così almeno ci racconta la storia - nda), noi siamo partiti da una serie di osservazioni sperimentali ed abbiamo tentato di unificarne la chiave di lettura.

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