
ATLANTIDE IN SARDEGNA?
di Diego Silvio Novo
per Edicolaweb
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I SOPRAVVISSUTI (CRIZIA E TIMEO)
Dice il vecchio sacerdote egizio che quando giunge il terribile Diluvio:

"Di voi lascia coloro che sono inesperti di lettere e di arti, sicché diventate di nuovo dal principio come giovani, non sapendo nulla né di ciò che accadde qui, né di ciò che accadde presso di voi, e che avvenne in tempi antichi."

Per Crizia i sopravvissuti:

"Trovandosi, essi e i loro figli per molte generazioni, sprovvisti dei beni di necessità, rivolgendo la mente a ciò di cui mancavano, e a questo dedicando inoltre i loro discorsi, non si curavano dei fatti avvenuti nei tempi precedenti e anticamente. Il racconto e la ricerca degli avvenimenti antichi infatti entrano nelle città insieme con il tempo libero, quando si comincia a vedere qualcuno già rifornito dei beni necessari per vivere, prima no."

Qui Platone parla dei Greci sopravvissuti alla catastrofe del Diluvio che distrusse Atlantide in termini realistici. Egli ci informa in definitiva che il mondo atlantideo non era tutto civilizzato uniformemente, ma come del resto avveniva nell'antichità storica, si trattava di una civiltà costiera. Distrutte ed inondate le coste, rimanevano nell'entroterra solo rozzi ed ignoranti abitanti, "montanari ed illetterati", e quelli sopravvissuti dovevano innanzi tutto pensare a riempirsi la pancia per sopravvivere, solo successivamente pensarono di ricostruire la civiltà. Solo dopo millenni, sembra di capire, ci si preoccupò di recuperare i vecchi racconti e la cultura andata perduta.
Questa situazione è evidenziata soprattutto nel Timeo quando il vecchio sacerdote egizio tacita il greco Solone che pensava di avere grandi conoscenze storiche:

"Solone, voi Greci siete sempre bambini, e non esiste un Greco vecchio ... Siete tutti giovani ... nelle anime: infatti in esse non avete alcuna antica opinione che provenga da una primitiva tradizione e neppure alcun insegnamento che sia canuto per l'età. ... Quando invece gli dèi, purificando la terra con l'acqua, la sommergono, i bifolchi e i pastori che sono sui monti si salvano, mentre coloro che abitano nelle vostre città vengono trasportati dai fiumi nel mare. ... ma voi lo ignorate perché i superstiti per molte generazioni morirono muti per non conoscere le lettere".

Quindi, quando pensiamo ad Atlantide non ci troviamo forse di fronte ad una civiltà super tecnologica com'è la nostra attuale, ma ad una di tipo antico. Gli abitanti dell'entroterra rimanevano ignoranti e bifolchi, diversamente dagli abitanti delle zone costiere. Ecco quale potrebbe essere la ragione dell'oblio e del mistero che hanno sempre circondato i miti di Atlantide e del Diluvio.

Anche se, ritrovamenti archeologici e tradizioni mitologiche antiche sembrano smentire ciò che cerca di tramandare Platone, e paiono invece raccontarci della presenza sulla Terra, in un periodo ante Diluviano, di civiltà dotate addirittura di cognizioni tecniche superiori alle nostre. È il caso del dissotterramento della città indiana Mohenjo-Daro (dal significato di "luogo della morte") tra le cui rovine sono state ritrovate tracce di radioattività e di metalli fusi da una potente energia che hanno fatto addirittura pensare ad una esplosione nucleare. Oppure è il caso del testo mitologico sanscrito del Vymaanika-Shastra (Scienza dell'Areonautica) che racconta delle tecniche di pilotaggio delle macchine volanti Vimana. Nel caso poi di certi monoliti in pietra pesanti centinaia di tonnellate, come per esempio quelli delle fondamenta del tempio di Baalbek, non si comprende come possano essere stati spostati, visto che sarebbe quasi impossibile farlo anche oggi. Per non parlare di quelle ceramiche precolombiane che paiono riprodurre modellini di aviogetti moderni con ali a delta. E l'elenco di stranezze archeologiche potrebbe continuare...
In tutti questi casi ci troveremmo di fronte ad una civiltà completamente stravagante rispetto a quelle conosciute nei periodi storici documentati: una civiltà con tradizioni antiquate, come per esempio quelle legate alla lavorazione della pietra, ma dotata di alcune conoscenze avanzatissime che permettevano loro di realizzare macchine volanti da guerra dotate di ordigni che sarebbero devastanti ancora oggi. Una civiltà piuttosto difficile da comprendere per noi oggi, una via di mezzo tra i Flintstone e Star Trek...