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LE STRENNE


GIUBILEO: IL MITO, LA PROFEZIA E LA STORIA
di Renucio Boscolo per Edicolaweb
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L'ORA DELLA VERITÀ SUL MILLENNIO
La più vasta profezia che conteneva lo Scenario della Guerra dei Balcani all'Iraq, con inconfutabili dettagli militari e astronomici dell'eclissi con i riferimenti ai Leader Mondiali (pubblicato ed uscito nel 1999 per "ALIM Editrice", Milano).

PROLOGO alla Profezia:
Sarà un'Alba fiammeggiante ad annunciare le grandi novità che si profilano sul "Nuovo Millennio", ma tutto questo è già stato da tempo meditato e considerato e sviluppato già da venti anni, nonostante che molti non saranno prontissimi a crederlo, ad ammetterlo, allora non resta che verificare quanto qui leggerete fu scritto di colpo, di strapiombo, nero su bianco all’improvviso, semplicemente avendo in Mente l’estensione di un Mito, quello dei nostri antichi progenitori e pionieri di vaste analogie legate alla Parola Omen Nomen (latina) e alle considerazioni che le parole antiche richiamano ancora il significato dei Miti Spirituali dei nostri antenati, quei ricordi che un popolo custodisce gelosamente a differenza di tanti altri... ricordi che vanno dall’Era del primo secolo cristiano di Giovanni, l’apostolo prediletto che scrisse la Rivelazione (Apocalisse) sino all’avvento di un altro GIOVANNI alla sua tappa ultima dei secoli che perfettamente collima con l’epiteto di Servo dei Servi titolo usato per indicare il Romano Pontefice (dal tempo di Gregorio Magno) che per antonomasia significa "lo Slavo degli Slavi"! Oggi chiamato Giovanni. In polacco... Janos.

Che ha riferimento nel cuore della latinità nell’antico Janos, Dio delle Porte ma anche della Porta - Janua del Tempio a Lui dedicato che sta alla Guerra quanto alla Pace. Il Dio antico che sta alla Guerra, in quanto Giano (Janos) era dio del Tempo in cui il rito di apertura e di chiusura delle Porte del Tempio, equivaleva a indicare con queste significazioni gemelle le celebrazione liturgiche della Roma di duemila anni fa, che in Pace come in Guerra, a ragione di questo "Nomen ed Omen" fu la ragione dell'illuminazione qui narrata.
(da "Apocalisse - Ultimi Presagi" - Ed. P.M. 1980, Torino)

Nel mito religioso un dio antico era custode di una Porta del Cielo ed una degli Inferi, la tradizione latina lo chiama appunto Jano da "Janua" (porta) che era il dio che deteneva due Chiavi: l'Una d’oro, quella del Cielo, d’argento per l'ADES o Infero, l’Averno pagano.
I pontificali dell’antica Roma continuarono misteriosamente nella tradizione cristiana con il massimo pontefice della Città Eterna che in Pietro avrebbe ricevuto dal Cristo il Potere di "Aprire e Chiudere" Cieli e Inferi, ossia le Chiavi del Cielo e dell’Abisso.
La Chiesa allora di fatto divenne detentrice di occulti insegnamenti divini.
All'inizio del pristino cristianesimo aleggiavano molte altre reminiscenze di cui oggi è difficile arrivare alla radice, alla Verità celata in quegli anni di storia.
Ma secolo dopo secolo l’Eredità dello Spirito, nelle vesti del Clero, ha sussurrato e trasmesso il potere Invisibile d’aprire il Cielo, il Regno dei Cieli sino a concretizzare anche la Porta del Cielo o "Janua CELESTE" e poi dell’Infero, chiamata in opposizione la "Janua INFERI"... che macina i dannati.
Su tale geografia e luoghi poi chiamati "Paradiso, Inferno e Purgatorio"... quanti sensi si sono accavallati nelle sentenze profetiche!
L'antica tradizione latina oggi si confonde e si smarrisce nella giungla delle troppe allegorie e dizioni ermetiche, così intensamente simboliche che non si capiscono più o non trovano più il nesso con la Tradizione Antica che inspirerebbe l’Uomo a ritrovare queste Chiavi per Aprire la Via del Cielo.
Forse mai come in quest’epoca possiamo dire che l’Uomo abbia cercato di impossessarsi delle Chiavi dei Misteri della Vita e del Cosmo, le sue ricerche scientifiche, le applicazioni tecnologiche potrebbero far dire riuscita tale prospettiva.
Invece ogni conoscenza sin qui acquisita non ha dato una spinta in più verso l’esplorazione del Cielo di un Universo infinito e Divino.
Gli unici progressi l’uomo li ha fatti perle guerre, ha trovato solo una nuova soluzione o chiave per Uccidere con il fuoco del cielo "Ourano" (dal greco Cielo). Il baleno di un attimo ha spalancato la Porta della Morte. Su cui si affaccia il terribile Fungo atomico a cui nessuno sfugge.
Chi cerca il Cielo, raccoglie solo la polvere (konis) delle sue molecole infrante, della sua follia distruttiva che ritorce su se stesso la Chiave (Key o Kunci) appunto di Giano nuovo e antico Dio della Guerra soprattutto e soltanto nelle spaventose calamità che sa produrre l’odio umano, altro dolore ripetuto centinaia di volte che la guerra ha seminato.
L’Anima dell’uomo ha pianto e sofferto. Così mortificato nello spirito pertanto è macerata, dilaniata la carne al punto da invocare il Cielo, sperando nella Provvidenza per chiedere di porre fine a tanta Desolazione. Incomprensione.
Indifferenza e il banale menefreghismo di massa sempre più crescente.
Soltanto ora si è compreso che Marte seminatore di discordia va nuovamente richiuso, sbarrato dietro la Porta di Jano e con esso ogni spirito di vendetta.
Ma il cielo (mondo) che l’uomo vuole conquistare si dimostra ancora una volta irraggiungibile, incomprensibile fintanto che Marte (guerra) o il suo Principe satanico e l’uomo non capirà che dovrà lottare per sigillarlo, incatenarlo dietro la Porta dell’Abisso (cosmico).

Nella Storia dell’Umanità soltanto quando avvengono grandi prevaricazioni, deviazioni, guerre e caos appare "Anderlamusia l’uomo in cui si accentra la peggiore malignità".
"Maligno" in serbo croato "zlobodan" o "pakostan".

Ma se si apre la Porta dell’Abisso per farlo uscire - così pure si apre quella del Cielo per affrettare la Venuta dell’UNO che si deve contrapporre a questo tremendo potere.
Alla distruzione "spalancata" sul mondo si contrappone la Via della salvazione non solo materiale ma eminentemente spirituale.
La Janua Inferi abissale si aprirà per accogliere milioni e milioni di uomini condannati all’Abisso, "la simile chiama il simile". "E limis al limite".
La Janua Coeli resterà per il numero sparuto dei sopravvissuti, dei credenti che hanno creduto in Janos (in polacco) Giovanni e che sino all’ultimo non hanno desistito.
La Salvezza è dunque celata in una di queste Porte, chiamate la Janua Coeli, salvo per rari Eroi che il destino ha predestinato al viaggio infernale, alla persecuzione, all’incontro con il Principe di questo Mondo, il Figlio della Tenebra o Anderlamusia che deve contrapporsi al Figlio della Luce o Maestro di Giustizia.
Il Messia che giungerà sino ai piedi di Ariel (Gerusalemme, il Leone di Dio) per entrare in essa attraverso la "Porta (Janua) Daleth d’Oro".
Sarà il segno visibile là ove l’ipocrisia umana ha operato contro una simile prospettiva, murando le antiche Porte (di Gerusalemme).
La Generazione predestinata non potrà che oltrepassare in una Nuova Pasqua, al fruscio di festose palme l’accesso ora ostacolato.
Ma prima di quei giorni il Portatore di disgrazia e di rovina avrà già macchiato la terra di ogni infamia, e sulla piazza di Ariel, i profeti del Signore verranno Uccisi.
Uomini, guardatevi da tale Anticristo!
Nulla servirà mascherare o bruciare ogni segno o senso, oscurare ogni Luce sperando così di ingannare l’Umanità. Ogni passo dell’innominabile è stato previsto.
Uno solo ha il potere di aprire contemporaneamente la Porta degli Inferi e quella del Cielo, ciò sicuramente avverrà quando il Cerchio d’Oro del Sole e la Ruota del Mondo vacillerà in Cielo.
E quando è all’opera la Chiave che apre tutte le Porte, allora ci sarà Kuncil Maling.
Quando la Corona del Tempo e del dio Krono svanirà e il Segno della Ruota ("Ophanim" in ebraico) apparirà nel Cielo della Terra... il Grande Motore dei Secoli sceglierà una nuova strada, poiché le Porte Solstiziali dell’Estate e dell’Inverno, del Caldo e del Freddo si apriranno su altre stelle (zodiaco).
Questo è il tempo stabilito (determinato) che va calcolato con i dati qui racchiusi, e sarà noto solo a coloro che cammineranno verso la Porta d’Oro.
Essi sono coloro che vivranno nella Nuova Era in cui l’Oro è il segno regale della Luce Celeste. La Generazione tra tante generazioni, nuova stirpe eletta, provata ed affinata e rinnovata nella Fede, essa sola coglierà i Frutti d’Oro del nuovo Eden non più interdetto.
Giovanni, Jona, Zani, Jano, diventa il precursore, il profeta eletto di questa Nuova Era. Il solo segno dato all’Umanità incredula. "Giovanni (Jhoannes)" precursore e vicario del Maestro divino, esso medesimo la PORTA, l’iniziatore del Mistero dei Cieli e dell’Infero, il Ceppo di successone, il Primo e l’Ultimo detentore delle Chiavi la cui combinazione segreta ermeneutica (esegesi) è la Grande Sintesi o Legge di Analogia.

Quanto mai è qui alla ragione umana ben richiesto di riflettere su quanto fu scritto perché solo Ora - che all’occhio del mondo cristiano - l’idea della Porta della Pace e della Guerra ha spalancato i battenti (Balcani) sperando chi li chiuda.
Ma un’altra Porta sarà spalancata secondo le intenzioni di Giovanni, il Vicario di Cristo, il Guerriero di Dio, il soldato indomito martire testimone del Cristo, che così compie Egli stesso la Profezia così incredibilmente preannunciata da molti anni.
Oggi trovano in esso testo molti riscontri, una prova di autenticità sul tavolo dei giudizi e della storia perché qui c’è la prova piena, parola dopo parola Veritiera degli Eventi accorsi al Pontefice sino all’Eclisse ed all’atteso Giubileo, quale ulteriore segno del Vaticinio. Un Vaticinio che preannuncia in chiaro Tempus Occasione Temporis dell’anno ed dell'evento dell’Eclisse Solare di fine secolo ("FINSTERNIS" in tedesco).

(Per allora)
- Ancora sarà la Porta, Janos posta agli estremi, da confine tra i credenti e gli atei.
Una Porta (Ostium) tra nemici (Hostis). Presto le forze dell’anticristo si scaglieranno nel loro assalto contro la Porta della "Fede" ("Iman" in arabo).
Avremo quindi ai nostri confini, alle nostre porte i nemici che giungeranno ad inaugurare altri martiri, altro sangue, altre vittime (Hostiae) utili al Riscatto della cristianità.

I Confini nostrani non sono poi tanto difficili da dedurre se abbiamo da decenni indicato Belgrado, Jugoslavia e i Balcani l’Esclavonia, la Macedonia e l’Albania, il Kossovo e Kosaro così sconvolgere la Pace! Tutto per le suggestioni e lungimiranze dichiarate per opera delle profetiche quartine a cui troppi fanno orecchio da mercante! E come tali scenari innegabilmente scritti prima bene includevano questi conflitti e quanto poi noi Italiani saremmo stati presi esattamente dopo il 1997 nel "Grande Din’Infortunio (Missione Arcobaleno) Balcanico"!

BABILONIA - La Madre di tutte (le battaglie?) le Prostituzioni non berranno ancora il Calice delle sue Immondizie (rifiuti, corruzioni) sinché non sarà colmo (empire) del sangue di nuovi martiri e solo allora anch’essa verrà "giudicata" e messa sulla Porta dell’Abisso... del Tartaro. (Infero, "Jahannamu" in arabo "Jahinnòm" in ebraico o "Jahnnum" in urdu).
Era la Domanda posta negli anni OTTANTA. Tutto questo quando accadrà?
Ecco la risposta: Tutta sintetizzata agli eventi che precedono e seguono l’Eclisse Solare e tutto ciò che ne conseguirà sulla scena del Mondo.

Il Principio "Verum Age quale Chaos..."
di questa era di sovvertimenti sarà palese da quando osserveremo: tutti gli enunciati che descrive l’antica Profezia, sfortunatamente censurata da coloro che spesso sputano sentenza a priori o per partito preso, ma che oggi ci risulta così illuminante; e mai della profezia, si è avuta una Prova così eclatante che indica e nomina le più parti del Mondo con tali sentenze che vanno acutamente considerate e poste tra loro in sequenza successiva man mano che questi specifici eventi si dispiegheranno agli occhi del Mondo. E sia ben chiaro che la storia non si ripete se non nella mente di chi non la conosce. Ma può subito rimediare ponendo intelligenza ed a mente quello che fu scritto come profezia che per l’uomo è come frutto e il fiore colto dall’Albero del discernimento, ma anche attraverso una lente di ingrandimento, quando cala la vista, non sempre si può veder tutto nitidamente avanzando con l’età. Vi imprestiamo le nostre lenti per veder dettagli che prima possono essere a tutti sfuggiti.

Il Corpo della Profezia così ha PRINCIPIO:
I) Verum Age quale Chaos
II) Quante Est Confusio(Babylon)rerum!
III) Conveniunt Tabula Pollus et Castor eadem.
IV) Quos una nunquam Vel Sol, Vel Cyntia vidit
V) Eclipses geminae: Sol Exoriensque, Cadensque.
VI) Delia stellarum, Frater Dum altissimus, Agmen.
VII) Explicat: atque Polum popolis ostendit utrumque.
VIII) Nonanni, Mundique Vices,
IX) Non Tempora (Ora) Costant.
X) Algentis flavent Segetes Sub Sidere Capri.
XI) E Nivibus Rosa consurgit, Pomona Superbit
XII) Musta fluunt, Thuscus nequis dedideret Undam
XIII) Egelidam, postquam successit Frigida Caldae(K).
XIV) Denique quod nunsquam, aut usquam EST,
XV) Est Hic Cetne: Necab sunt,
XVI) Qualia Vel Naso, Vel Protulit Africa, Mostra.
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