Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2003  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
Lo spazio dei lettori
  Appuntamenti
  Invia i tuoi articoli
  Invia i tuoi racconti
  Richieste di aiuto

 

LE STRENNE (ATLANTE SEGRETO...)


LA NASCITA DI GESÙ

di Giuseppe Badalucco
per Edicolaweb


 preleva l'inserto stampabile:  [71k.zip - .doc]   [110k.zip - .pdf]
 
    parti precedenti:

LA NASCITA DI GESÙ »
DAL VANGELO DI MATTEO »
DAL VANGELO DI LUCA »
I RE MAGI »
LA DATA DI NASCITA DI GESÙ »

L’EVENTO MESSIANICO E LA SUA INTERPRETAZIONE ASTRONOMICA
Prima importante considerazione da fare è che il racconto di Matteo mette in luce la presenza di una stella che i Magi vedono apparire nel cielo d’oriente e che li spinge a partire alla volta della Palestina in cerca del Messia.
Questo racconto, che come abbiamo detto può essere accostato ai "Midrash" ebraici, potrebbe essere un’invenzione letteraria per aumentare l’aura di mistero intorno al personaggio Gesù e per giustificare la sua filiazione divina. Sotto questo aspetto appare utile ricordare che in alcuni testi ebraici antichi come il "Mekhilta" si afferma che quando nacque Mosè la sua casa fu riempita da una luce come quella di un astro, mentre in un altro racconto ebraico, lo "Sefer ha-Yashar", si narra che la notte in cui nacque Abramo un’enorme cometa attraversò l’orizzonte.
Queste considerazioni, tuttavia, non fanno escludere a priori che reali fenomeni astronomici possano essersi verificati in un arco di tempo antecedente la nascita di Gesù e che possano aver convinto i saggi sacerdoti persiani a mettersi in cammino per onorare il Figlio di Dio.
La difficoltà consiste nel comprendere quale fosse il fenomeno astronomico descritto dall’autore del Vangelo di Matteo, che narra semplicemente dell’apparizione della sua stella ad oriente. Gli studiosi di ogni epoca hanno espresso una loro idea di quale fosse questo evento astronomico che facesse da segno all’evento Messianico e le ipotesi che sono state messe in campo si possono così riassumere:

  • La stella di cui si parla potrebbe essere una cometa: essa avrebbe solcato il cielo intorno al 12 a.C. spingendo i saggi astrologi a leggere tale evento come "segno" dell’imminente venuta del Signore. Appare come un’ipotesi troppo lontana in termini temporali alla presunta data di nascita di Gesù ma essa incise profondamente sull’iconografia medievale, poiché nelle raffigurazioni della prima età cristiana prevaleva l’immagine della stella, mentre nel medioevo prevalse quella della cometa.
    Si pensa che il primo a raffigurare la cometa sia stato Giotto, impressionato dal passaggio della cometa di Halley. L’ipotesi tuttavia appare poco plausibile perché il testo greco del Vangelo parla di "astron" vocabolo che veniva impiegato per intendere una stella o un fenomeno della volta celeste.
  • Un’altra importante ipotesi è quella secondo cui un fenomeno astronomico molto particolare e spettacolare abbia "acceso" il cielo in un’epoca approssimativa alla data di nascita di Gesù. Si tratterebbe della cosiddetta supernova che si verifica quando una stella giunge agli ultimi momenti della sua vita ed emanando una fortissima luce che può rischiarare il cielo al punto tale da sembrare, temporaneamente, un secondo sole.
    Secondo antiche cronache cinesi delle "Ventiquattro storie" una supernova brillò nel cielo intorno al 5 a.C., una data molto vicina a quella della nascita di Gesù e potrebbe essere stata visibile in tutto il medio oriente. L’ipotesi è molto suggestiva ma resta il fatto che l’Autore parla di una stella che sorse a oriente e precedeva i Magi guidandoli lungo il cammino, attribuendo cioè a tale fenomeno, un particolare movimento che non è possibile riscontrare nel movimento apparente delle stelle fisse.
    La supernova non dovrebbe rientrare nella descrizione fornita dall’Autore del Vangelo.
  • Il fenomeno descritto da Matteo e che fu definito come stella potrebbe essere una tripla congiunzione planetaria che si sarebbe verificata tra l’8 a.C. e il 6 a.C. (la congiunzione è definita tale quando per tre volte in un anno i pianeti interessati sono vicini).
    Secondo antichi documenti astronomici babilonesi, facenti parte dell’"Almanacco di Sippar", tale congiunzione si verificò tra i pianeti Giove e Saturno e sarebbe iniziata negli ultimi mesi dell’8 a.C., quando Giove e Saturno cominciarono ad avvicinarsi e nel 7 a.C. i due pianeti erano visibili dopo il tramonto e il loro allineamento era molto spettacolare, dando luogo ad una forte illuminazione del cielo (fenomeno che si verifica ogni 900 anni circa).
    Non solo, ma verso la fine del 7 a.C. tale congiunzione ebbe luogo anche con Marte e si concluse nei primi mesi del 6 a.C. (anche questo una volta ogni 800 anni circa).
    Il primo studioso a formulare tale ipotesi fu Keplero, il quale fece i calcoli sulle congiunzioni planetarie di quell’epoca intuendo l’importanza che poteva avere per l’astrologia antica un tale fenomeno.
    Questo avvenne sullo sfondo della costellazione dei Pesci e poté essere letto dai saggi astrologi del tempo come l’Avvento del Messia poiché i pianeti interessati Giove e Saturno erano, secondo la tradizione del tempo, simbolo della regalità e della giustizia, mentre il simbolo del pesce poteva essere legato al popolo ebraico.
    Ma a dire il vero non vi è accordo tra gli studiosi su questo punto, in quanto altri sostengono che Saturno fosse il simbolo di Israele mentre la costellazione dei Pesci avrebbe avuto un fortissimo significato simbolico legato al fatto che per effetto della precessione degli equinozi, il sole sorgeva, all’alba equinoziale, nella costellazione dei Pesci.
    Questo fenomeno, che ciclicamente sposta il sole con moto retrogrado nelle costellazioni zodiacali (ogni 2160 anni circa), avrebbe acquisito il significato dell’inizio di una nuova era cosmica segnata da un Messia il cui simbolo sarebbe stato quello del pesce. Esattamente quello che accadde per Gesù, il cui simbolo dei protocristiani era quello del pesce (ICHTHYS, acronimo greco che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore).
    Tale ipotesi è valida sia che sia stata considerata la congiunzione planetaria nella costellazione dei Pesci, sia che i saggi abbiano interpretato il simbolo precessionale, legato a tradizioni antichissime di origine egizia e babilonese e che sarebbe comunque riscontrabile nelle Scritture ebraiche (come descritto nell’articolo "Arca di Noè e Codice della Precessione").
    È importante ricordare che recentemente l’astronomo Michael Molnar, in un suo studio pubblicato nel 1999, ha ipotizzato che il fenomeno in questione sia stato l’occultazione di Giove da parte della luna avvenuta due volte, il 6 marzo e il 17 aprile del 6 a.C., sullo sfondo della costellazione dell’Ariete.
    Molnar è riuscito ad elaborare questa ipotesi studiando alcune versioni di manoscritti dei Vangeli; inoltre, avendo la passione per la numismatica, è riuscito ad entrare in possesso di una moneta romana proveniente dalla Siria, in cui è raffigurata l’immagine di un ariete o agnello con alcuni particolari che ricordano il cammino di Giove nel corso dell’anno in questione. Ciò ha fornito all’astronomo l’intuizione che la stella di Natale sia legata a questo fenomeno che, comunque la si pensi, è altrettanto importante, al pari di quello descritto più sopra per la tradizione astrologica antica.
    Infatti, l’occultazione di Giove da parte della luna era considerato come un potente "segno" di un importante avvenimento legato all’avvento di una persona divina e onnipotente. Un evento del genere, che sarebbe stato meno spettacolare, perché non visibile se non agli studiosi di astrologia e astronomia, renderebbe giustizia anche del fatto che soltanto i Magi erano a conoscenza del fenomeno in questione, essendo quindi compatibile con il fatto che la popolazione non si è accorta del fenomeno né tanto meno, sembra, se ne fossero accorti i sacerdoti ebrei, che si limitarono a consultare le Scritture.
    Ancora occorre ricordare, per dovere di completezza, che altri fenomeni di congiunzioni planetarie si verificarono intorno al 3 e 2 a.C. tra cui la congiunzione tra Saturno e Mercurio il 19 maggio 3 a.C. e la congiunzione di Saturno con Venere il 12 giugno dello stesso anno. Ancora abbiamo la congiunzione di Giove e Venere il 12 agosto sempre del 3 a.C, mentre il 14 settembre Giove si congiunse con Regolo, cosa che si ripete il 17 febbraio del 2 a.C. Ancora il 17 giugno del 2 a.C. Giove e Venere si congiunsero nella costellazione del Leone e ancora il 27 agosto del 2 a.C. Giove, Venere, Marte e Mercurio si congiunsero nella costellazione del Leone. Tutti eventi che furono tra i più importanti degli ultimi 3.000 anni e tutti compresi fra l’8 a.C. e il 2 a.C., nello spazio ristretto di 6 anni. Di questi sicuramente la grande congiunzione di Giove e Saturno del 7 a.C., a cui si accompagna quella con Marte e l’occultazione di Giove da parte della Luna nel 6 a.C. sembrano più plausibili rispetto al coacervo di congiunzioni più recenti del 3 e 2 a.C. perché compatibili con la presunta data di nascita di Gesù che non può essere fatta risalire posteriormente al 4 a.C. per i motivi di cui abbiamo parlato più sopra.
    Ovviamente, le congiunzioni planetarie hanno il vantaggio di un movimento apparente particolare nella volta celeste, per effetto del corso dei pianeti che ha particolarità rispetto al moto delle stelle fisse ed inoltre spiegherebbe il fatto che la stella appare ferma sulla zona di Betlemme, così come descritto dalla tradizione.
  • Occorre accennare ad un insieme di ipotesi più elaborate che sono comparse in questi anni grazie al recupero dello studio della tradizione dei "Sabiani di Harran".
    Innanzitutto potrebbe trattarsi di una osservazione astronomica effettuata ad oriente da questi saggi della setta dei Sabiani, che avrebbero osservato o la costellazione dei Pesci all’alba equinoziale, oppure la costellazione di Orione, per cui sarebbe rimasto il termine "la sua stella" per indicare la costellazione attribuita al Messia.
    Sappiamo infatti che, per effetto della tradizione cosmica della precessione, la costellazione sarebbe quella dei Pesci, mentre per l’abbinamento tra Gesù e Osiride, a cui era abbinata la costellazione di Orione, i saggi avrebbero osservato le stelle della cintura di Orione e notato che intorno al 4 a.C. nella zona di Harran, una di esse, Al Nitak, culminava sul meridiano a circa 51° 52’.
    È interessante notare che questo dato, espresso in gradi, equivale all’angolo di inclinazione della Grande Piramide di Cheope, cosa che farebbe pensare ad un meccanismo messianico volutamente realizzato dai costruttori delle piramidi, oppure assorbito dalla tradizione esoterica dei Sabiani che, dediti al culto degli astri, attendevano l’evento messianico traendone gli elementi temporali dallo studio delle caratteristiche astronomiche e geometriche dei monumenti di Giza, nei confronti dei quali esisteva una riverenza particolare, stante l’esistenza di una tradizione accertata di pellegrinaggi alla piana di Giza.
    Questa ipotesi, completamente sottovalutata, è invece molto importante, perché spiegherebbe la scarsa dimestichezza di persone non a conoscenza di questa tradizione esoterica con una profezia leggibile da segni del cielo, che non siano visibili e spettacolari e potrebbe anche spiegare perché l’Autore parla di una fuga in Egitto della Sacra famiglia, in quanto in tale terra il piccolo Gesù avrebbe acquisito quegli elementi della tradizione sapienziale che avrebbero permesso la perpetuazione del mito di Osiride.
    Comunque la si pensi è un’ipotesi che non ha trovato la giusta considerazione e che potrebbe essere fortemente rivalutata se gli studiosi decidessero di approfondirla come merita.
Le ipotesi relative alla nascita di Gesù sono, come abbiamo visto, svariate, ma il mistero permane perché nessuna di esse può dirsi certa.
Questo enigma continua a tormentare gli studiosi e gli uomini di ogni epoca in cerca della Verità, questa Verità che ci sfugge dalle mani e ci obbliga a riflettere sul significato stesso della nostra esistenza e su come sia possibile che il Verbo si sia fatto carne e sia venuto a stare in mezzo a noi, condividendo i dolori dell’umana esistenza e salvando, con il suo sacrificio, un’Umanità perduta; il tutto manifestandosi nella notte di Natale nelle vesti di un bambino innocente.
Così si è manifestato Dio, in silenzio; tale, per chi ci crede, la sua grandezza.

BIBLIOGRAFIA:
- Mons. Salvatore Garofalo - La Sacra Bibbia - Ed. Marietti 1969
- M. Molnar - The Star of Bethlehem: The Legacy of the Magi - (Rutgers University Press, 1999).
- A. Gilbert - I Re pellegrini - Corbaccio editore 1999
- L. Scaccaglia - Gesù Cristo liberatore - vol. I Comunità parrocchiale di S. Antonio abate, Parma 1999

vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

  invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

  aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2003 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]  Tutte le STRENNE
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  Kryptonlab

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Taglia i costi della tua bolletta - Scegli il risparmio con ADSL Tosnet.it - Scopri i dettagli...

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Archeomisteri