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![[la lapide del Musinè - 33K .jpg]](st08f58x.jpg)

L’unica certezza che abbiamo è che gli studiosi hanno portato alla luce interessanti incisioni rupestri su alcune parti delle dorsali del Musinè ed un particolare menhir su cui spiccano intriganti simbologie, è al centro di discussioni accanite tra i sostenitori della teoria degli Antichi Astronauti e quella, più pragmatica e accomodante, degli archeologi, legata al culto solare di una società neolitica.
Nel Neolitico, infatti, la valle intera e il Musinè erano popolati da gruppi sparsi di tribù e famiglie nomadi di cacciatori. Dai rilievi stratigrafici gli archeologi hanno anche sottolineato che il fondovalle era paludoso, con aree lacustri pescose e quindi idoneo al fiorire di una cultura stanziale. Sulla stele, ancora ben visibile e raggiungibile su uno dei sentieri che si aggrovigliano lungo le pendici del monte, sono impressi graffiti, simboli e oggetti: al centro è inciso quello che sembra un monte (il Musinè?), alla sua sinistra un cerchio che rappresenta la figura del Sole e poco più a destra, sopra il monte stesso, un oggetto che ricorda un UFO o un oggetto discoidale, sospeso nell’aria. Alla base, stilizzate nelle sagome graffite, cinque incisioni (forse uomini, testimoni di un evento celeste?) sembrano protrarsi verso il monte. In "Astronavi sulla preistoria" e "Italia: mistero cosmico" (SUGARCo) il grande Peter Kolosimo avanzava coraggiose ipotesi, anticipando la cosiddetta Archeologia Spaziale in Italia: nella stele del Musinè sarebbe stato riprodotto, come in una sorta di fotografia sulla roccia, un incontro ravvicinato con un velivolo discoidale da parte degli abitanti della valle. Visite extraterrestri nell’antica Val di Susa? Forse. Di parere diverso sono invece gli archeologi. Giuditta Dembech, autrice del pregevole lavoro "Il Musinè" (Edizioni l’Ariete, Torino) scrive: "Gli studiosi però continuano ad affermare che si tratta della raffigurazione deificata di tre fasi solari: l’alba e il tramonto vedono il Sole tagliato in due dall’orizzonte, mentre il mezzogiorno con il disco completo. Gli uomini sono adoratori dell’astro e quello riverso di lato potrebbe essere una vittima sacrificale".
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