Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
STARGATE
n° 8 Dic. - Gen. 2001

  Editoriale
   Le opinioni:
  Noi eterni ragazzi


  Atlante
  Vita aliena
  Diritto di sapere
  X-files


  Libri
  Televisione
  Il Terzo Occhio

Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
Lo spazio dei lettori
  Appuntamenti
  Invia i tuoi articoli
  Invia i tuoi racconti
  Richieste di aiuto

 

NOI, RIFLESSI DI DIO

    parti precedenti:

E FU SERA E FU MATTINO »

Il secondo chakra, negli insegnamenti della scuola Rosacruciana, è conosciuto con vari nomi: gli orientali lo chiamano "Chakra Hara", gli esoteristi occidentali lo chiamano "Centro vitale" noi, per meglio visualizzarlo, lo chiameremo "Chakra dell’ombelico": il punto d’incontro tra l’universo interiore e l’universo esteriore. Grazie a questo chakra nell’addome avviene - attraverso l’assimilazione del cibo - la trasformazione della materia in energia e la concretizzazione in materia per dare vita ad un altro essere umano.
Dio, in alto, trasforma l’energia in materia, cioè l’invisibile in visibile; in basso, nel suo centro creatore, l’uomo trasforma la materia in energia.
Ermete disse: "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso". Noi siamo fatti ad immagine di Dio: ovvero noi siamo riflessi in Dio e Dio è riflesso in noi. La divinità, che nei cieli è posta in alto, nell’uomo è posta in basso. Da ciò si evince che nel centro dell’ombelico si trova il riflesso della potenza di colui che tutto crea: "La creazione umana". Nel centro dell’addome dimorano le vere profondità dell’essere umano, i suoi abissi, la sua origine, il suo inconscio che lavora silenziosamente tenendo in vita il corpo fisico. Questo chakra attinge la sua energia dall’anima cosmica ed è importante conoscere e studiare le sue funzioni, perché esso possiede la forza creatrice dell’Universo, ed è in correlazione con il settimo chakra, situato alla sommità del capo: il centro della luce che illumina le nostre tenebre. Le tenebre sono la radice cosmica dell’Universo e dell’uomo. Le tenebre dell’Universo sono poste in alto; quelle dell’uomo sono poste in basso, nel ventre. Tutto quello che vediamo nell’Universo e sulla Terra è la concretizzazione di ciò che dimorava nell’oscurità.
Nella Genesi è descritto molto chiaramente l’inizio della creazione.
Genesi 1.2: "La Terra era informe e deserta e le tenebre coprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque". Diamo una spiegazione esoterica a questi versi. "La terra era informe e deserta": le cose concrete e visibili non avevano ancora né forma né vita. "Le tenebre ricoprivano l’abisso": l’abisso è ciò che alcuni chiamano "Caos", altri "Brodo primordiale". Tutto era immerso nella notte cosmica, tutto era potenza di Dio in divenire. "E lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque": il desiderio di Dio di creare aleggiava, cioè permeava le acque cosmiche.
Genesi 1.3: "Dio disse: sia la luce: E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattino. Il primo giorno".
Dio desiderò la luce e attraverso il suo Spirito creatore separò la luce dalle tenebre. "Dio vide che la luce era cosa buona": la prima sua creatura fu proprio "Luce". Allora separò la luce dalle tenebre cioè il visibile dall’invisibile. Attraverso la luce concretizzò il suo desiderio di creare. "E fu sera e fu mattino". Questa frase, ricca di significati profondi, vuol significare che Dio desiderò creare ed accompagnato dalla luce si immerse nella notte cosmica: "E fu sera", "E fu mattina", cioè la Cosa da Lui creata inizia il suo mattino. Primo giorno.

parti seguenti:    

LA FORZA DEL TRINO FUSO IN UNO »

									

vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

  invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

  aggiungi Edicolaweb a Preferiti


[Edicola home][Stargate home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]  Tutti gli articoli di:
  DIRITTO DI SAPERE
[Edicola home][Stargate home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni