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CON IL PERMESSO DI DIO »

![[l'emografia sul ginocchio - 26K .jpg]](st08f52x.jpg)

Una prova che Natuzza vede realmente gli angeli, consiste nella immediatezza, sicurezza, intelligenza ed esattezza delle sue risposte date a chi è invece del tutto incerto su quale sia la soluzione del problema che lo affligge. Questo tipo di verifica, concessa ad un’infinità di persone, comprende innumerevoli consulti di ordine medico forniti con grande precisione: risposte riguardanti la salute, lo stato delle infermità, la necessità di subire o meno operazioni chirurgiche, la maggior parte delle quali si sono rivelate esatte. Natuzza ha sempre affermato di attingere le sue informazioni dall’Angelo Custode, proprio o altrui e di ripetere esattamente quanto costui gli suggerisce. Le diagnosi mediche vengono effettuate dai defunti o da altre personalità, come ad esempio da parte di Padre Pio. Innumerevoli le persone che hanno acquisito una fiducia incrollabile nella sua capacità diagnostica, ma Natuzza ha sempre dimostrato disinteresse materiale per la propria opera, rifiutando ricompense e offerte. Essendo però a conoscenza di tanti casi di persone bisognose, è stata promotrice dell’Associazione Cuore Immacolato di Maria, che ha dato vita, con il contributo di tanti, ad un progetto di opera assistenziale per giovani portatori di handicap e anziani attraverso una grande struttura di accoglimento, gestita da un Consiglio di Amministrazione il cui presidente è il parroco di Paravatti, don Pasquale Barone.
Fin dall’età di 10 anni, Natuzza incominciò ad avere delle piccole lesioni dolorose, piccoli fori nei polsi e ai piedi che apparivano spontaneamente senza una causa naturale. La bambina tenne per sé il segreto, solo il nonno ne fu partecipe medicandole le ferite. Con il trascorrere degli anni, le lesioni divennero più estese e più profonde, interessando anche la zona al di sotto della mammella sinistra e la spalla destra, ovvero tutti i punti dove la tradizione colloca le piaghe di nostro Signore Gesù Cristo. Perfino il marito, Pasquale, si avvide delle stigmate in direzione del cuore dopo molti anni dalla loro comparsa. Per lungo tempo la mistica nascose alla gente le sue piaghe, fino al 1965, quando non poté più negare l’evidenza.
Nel periodo della Quaresima di ogni anno le stigmate di Natuzza si arrossano, si ingrandiscono e si aprono producendo perdite ematiche e sofferenza. Il sangue sgorgato genera sovente delle "emografie", raffigurando immagini sacre.
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