
ORO, INCENSO E MIRRA

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LA NASCITA DELLA LUCE »
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LA CAVERNA COSMICA »
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Come in alto così in basso: anche nell’oscura natura umana una luce può essere destata alla vita. Occorre una Vergine, l’Anima nuova, divina, non di questo mondo pur se nata dalla sterilità della natura dialettica. Occorre ancora Giuseppe, il santo carpentiere, l’intelletto purificato che non giudica secondo l’ottica umana e protegge l’anima ed il bambino. Occorre lo Spirito Santo perché il Bambino nasce dall’anima universale, dal fuoco dell’amore divino che feconda e purifica come i fuochi solstiziali. Non vi è posto nella locanda per Maria e Giuseppe: la natura dialettica non può accoglierli mentre solo una grotta, una oscura stalla, misera come il cuore umano può ospitarli. Ecco il quadro essenziale del presepe. Non può mancare Maria, il cuore, l’anima vergine senza la quale l’intelletto è arido, non può mancare Giuseppe che comprende come tutelare il Bambino e neppure lo Spirito Santo, unica forza creatrice divina . C’è anche una stella. È la luce interiore, è l’uomo stesso del pentagramma con le braccia aperte per abbracciare il cosmo.
Ed i Re Magi avanzano nel presepe ed offrono i loro doni al Bambino: rappresentano la saggezza antica, l’uomo spiritualmente desto capace di vedere e seguire la stella, sono i tre aspetti della personalità fisico, emozionale e mentale come attestano i loro doni. L’oro, ovvero il corpo depurato per magica alchimia; l’incenso, ovvero emozioni e sentimenti purificati; la mirra dal sapore amaro come la mente, causa di dolore quando è l’egoismo a guidarla.
Quando l’iniziato compie il cammino non bandisce né forza creatrice, né personalità, non le reprime, le pone invece al servizio della Luce nata in lui e di tutta la natura umana. Il cielo, la fraternità della Luce, esulta ed a ragione l’angelo annuncia: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini la cui volontà è quella di Dio".
È stupendo che questo insegnamento venga riprospettato ogni anno nella speranza che anime deste sappiano comprenderlo.
La benedizione dell’insegnamento ripetuto nel tempo, diviene trappola mortale se i simboli rimangono muti. Il messaggio è ancora più significativo in un momento della storia dell’umanità in cui tutto sta per compiersi, in cui un bivio induce ad una scelta urgente tra due dimensioni, tra due livelli vibratori. L’energia cristica, o come la si voglia chiamare, abbondantemente agisce sul nostro pianeta per offrire la massima opportunità di risveglio: il periodo di cui tutte le profezie hanno parlato si sta evolvendo sotto i nostri occhi distratti, mentre una forza ci induce a cercare dentro di noi la strada per entrare nel "regno dei cieli".
I simboli stanno lasciando il posto alle spiegazioni scientifiche, ciò che si tramandava in un linguaggio da sogno ad un’umanità che non poteva comprendere, oggi è alla portata di chi voglia ascoltare.
La Terra sta accogliendo la nascita della Luce e la creatura che calpesta il suo suolo viene iniziata con il pianeta, aumentando la propria frequenza vibratoria, allentando i lacci del principio separatore, conoscendo in sé e con sé l’illusione della separazione grazie all’Energia che unifica. Con meraviglia e riconoscenza possiamo verificare che quello che le scuole iniziatiche di ogni tempo ci hanno insegnato, si sta manifestando, che ciò a cui ci hanno preparato dobbiamo viverlo proprio in questo momento.

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