
PIRAMIDI ABITATE DAI NORDICI

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![[colonne del Tempio di Hatra - 24K .jpg]](st08f39x.jpg)

Passiamo all’epoca islamica. Già Peter Kolosimo ricordava le descrizioni di creature come gli alberi con molte teste (ingegneria genetica?), i luoghi ucronici non possibili che potrebbero, però, alludere ad esperienze di viaggio extraplanetarie e infradimensionali, modello Betty Andreasson. Ibn Battuta parla addirittura, nella sua Rihla, delle manopole sul muro capaci di far aprire porte enormi e spostare minareti, indizio di tecnologie evolute possedute dagli arabi. Il Romanzo di Alessandro Magno, con la ricerca della fonte della vita, introduce elementi del tutto contattistici, dal palazzo di gioielli, al pavone, all’uomo bicorne, come già notato da Z. Sitchin. Sotto Fes si dice ci sia un intero complesso di gallerie legate all’antica alchimia, simili agli altri esempi di America precolombiana e Tibet. Va ricordata la notizia di gallerie sotterranee sotto le Piramidi d’Egitto abitate da alieni di tipo nordico che starebbero collaborando segretamente con il governo egiziano. Biblioteche come Alessandria e Cartagine non sono state distrutte interamente dagli arabi nel Medioevo, come dimostrerebbero le tracce di antiche conoscenze alchimistiche e parafisiche di un Khalid Ben Yazid, califfo eretico, o di un Ibn Arabo che, con la sua teoria delle sfere del reale multiformi e concentriche, è il Giordano Bruno islamico. E nell’alchimia araba vi sono le tracce allegoriche di una fisica della materia sconosciuta e legata a misteriose civiltà preumane.
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