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Nei Vangeli, c’è la parabola del Padre che accoglie a braccia aperte il figliol prodigo, l’annuncio della nascita del "figlio dell’uomo", la testimonianza di quell’evento che Gesù ha compiuto pubblicamente: la resurrezione e l’ascensione del corpo umano. Un "miracolo" o la trasformazione necessaria per uscire dalla "trappola" che, secondo le stesse parole dei Vangeli, è possibile per tutti gli uomini?
"C’è un’unica Forza che lega infinti mondi: l’Amore", diceva Giordano Bruno (1548-1600). Gli infiniti mondi non sono solo i pianeti, le stelle e le galassie che poi sono stati scoperti; sono i mondi paralleli, invisibili alla vista comune e anche alla scienza che però oggi non può più negarne l’esistenza. Mondi che sono qui, ma ad energie tali da risultare invisibili.
La scienza ufficiale, così come la mente comune, è condizionata a chiamare realtà solo ciò che si vede; tuttavia le teorie che questa ha sviluppato prevedono una massa oscura, invisibile, che è ben il 95% di tutta la massa calcolata, quindi non trascurabile in quantità, né in qualità. La massa oscura è "soprannaturale", nel senso che non rispetta le leggi che per noi sono state finora naturali; la massa oscura può comporre infiniti mondi appartenenti al futuro. I mondi paralleli oggi trasmettono agli uomini sulla terra messaggi di ogni tipo, UFO, crop circles, comunicazioni interiori, sono tracce di un unico supercosmo vivo e intelligente, composto da infiniti mondi, tutti diversi ma anche tutti uniti dall’unica Forza invisibile ma potente, l’"Amore cosmico".
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