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Altri casi, in cui una fenomenologia psichica è correlata ad una fisica, possono essere studiati controllando sul monitor l’attività elettrica del cervello: si tratta delle personalità multiple. Un esempio del genere è quello di una medium che esibiva nel corso della trance due personalità distinte: l’elettroencefalogramma mostrava disegni diversi di onde cerebrali, quella della medium e quelli delle sue personalità secondarie.
Soffermiamoci ora sulle lesioni cerebrali. Nuove ricerche in materia hanno evidenziato il ruolo dell’emisfero destro del cervello, che risulta male attrezzato per il pensiero analitico e lineare. Presiede invece alle componenti emotive del linguaggio, alla musica, al ritmo, alla danza, alla dizione poetica; al disegno, alla creatività artistica in genere, alla percezione gestaltica (ossia della globalità delle forme), al riconoscimento del volto di una persona ed all’orientamento.
Nel 1978 un parapsicologo cercò di migliorare le prestazioni ESP di una persona utilizzando, in luogo delle carte Zener, bersagli di legno facendoli indicare non verbalmente bensì puntandovi la mano sinistra; contemporaneamente, il soggetto veniva invitato a contare all’indietro partendo da mille, sottraendo uno, due, tre, quattro e così via. Veniva così neutralizzata l’interferenza dell’emisfero sinistro col risultato di un coinvolgimento sempre maggiore dell’emisfero destro nella sua funzione ESP. La vasta gamma d’eventi spontanei nella situazione psicoanalitica, nei sogni e nello stato REM, dimostra che l’emisfero destro svolge un ruolo davvero importante nella determinazione dei fenomeni paranormali. Come si spiega che le presunte abilità psichiche dell’emisfero destro siano rimaste così rudimentali, al punto da indurre a mettere in dubbio la loro esistenza?
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