
NELLE VISCERE DI LASCAUX

Datati oltre 10.000 anni, questi graffiti tolgono ogni dubbio sulla presenza di individui altamente evoluti in tempi preistorici. Ecco le prime sensazionali immagini.
di Paolo Bergamo
Copyright 1999 ©

![[Il Bimbo Seduto - 14K .jpg]](st06f48x.jpg)
Nel programma delle ricerche sull’aspetto morfologico e psico-somatico dell’Homo, era compresa l’analisi dei graffiti e di alcune opere rupestri, al fine di trarre delle risposte al grande evento della Nascita dell’Arte. Ciò era essenziale per cercare di chiarire alcuni aspetti fondamentali sia sulla struttura della mente sia sul comportamento umano.

Uno dei soggetti che più mi avevano colpito era il "Grande Bove Nero", situato nella grotta francese dei Bovi, a Lascaux, Montignac, detta anche la Cappella Sistina dell’Arte Rupestre. Mentre da alcuni giorni lo esaminavo, a più riprese, ad occhio nudo, nel caldo tardo pomeriggio del 28 Giugno 1999, mi accorsi, ad un tratto, che un viso mi guardava dall’interno della testa del Bove, era un "Bimbo Seduto". Mi dissi subito che ciò non era possibile perché centinaia di studiosi e di appassionati avevano esaminato i graffiti di Lascaux e nessuno aveva mai notato alcunché di simile. Ma più guardavo il "bimbo", più egli sembrava guardarmi. Rimasi molto scosso. Il tempo volò e dopo aver acquisito la figura del Bove al computer, per sei giorni ininterrotti e quasi privati dal sonno, avevo preso in esame ogni controprova possibile. Studio metodico ma, proprio al computer, cominciarono a sgorgare immagini come da una fonte. A questo punto decisi di applicare all’analisi uno studio sistematico, dividendo il Toro in 11 Zone, anche perché mi era parso che esistesse una sequenza che partiva dalle zampe anteriori che, come nei sogni, lasciava apparire più storie o più significati. Ne ricavai oltre 400 immagini e stringhe di simboli, i quali non sono ancora decifrati e dei quali presento alcuni campioni per soddisfare la giusta curiosità.
La scoperta ha quindi del casuale ma, dalle prime interpretazioni, essa arriva sincronica. La mia fortuna in questo caso è quindi frutto di impegno di studio quale quello ontologico, una disciplina dura, che non ammette l’esclusione di alcuna teoria né di nessun concetto che l’Homo, essere in quanto tale, si è costruito.
Poiché le grotte di Lascaux sono state chiuse, mi sono avvalso di un testo - prodotto nel 1955 dalla Skira, che comprende immagini in quadricromia, tratte dalle prime foto originali fatte ai graffiti da due eccezionali fotografi - che nulla ha a che vedere con altre pubblicazioni in merito.
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