
SANGUE E LUCE

Il corpo umano e tutte le sue cellule emanano un’energia luminosa e intelligente in grado di aiutare altre cellule in difficoltà. Come esseri viventi, ne siamo il prodotto finale.
di Giusy Zitoli

Dal Congresso Internazionale di Medicina Ufficiale Naturale emerge una straordinaria conoscenza scientifica. Il Prof. Vladimir Leonidovich Voeikof - docente presso la cattedra di Biochimica all’Università di Mosca e Direttore del laboratorio di studio dell’unicità dei sistemi biochimici - è venuto dalla Russia per portarci conoscenza della sua strabiliante scoperta.
"La luce è alla base delle strutture viventi - dichiara Voeikof - abbiamo costruito strumenti appositi atti a studiare la vibrazione dei corpi biologici e l’elemento preso in esame è il sangue umano. Abbiamo scoperto - prosegue lo scienziato - che è costituito da un campo fortissimo di luce che l’occhio umano non riesce a captare, ma attraverso l’ausilio della strumentistica da noi sviluppata siamo giunti a comprendere che esaminando la luminosità del sangue di una persona si possono rilevare dati diagnostici unici per ciascun individuo".
È stato constatato che, in una persona sana, la luce prodotta dal suo sangue è alquanto intensa, mentre in una persona malata tale qualità sembra affievolirsi ed inoltre il flusso presenterebbe intermittenze e anomalie. Esaminando due campioni di sangue - separati soltanto da un vetrino ma vicini fra loro, di cui uno sano e l’altro infettato da microbi - è stato rilevato che i flussi luminosi liberatisi dal sangue sano andavano ad "aiutare" il sangue malato contenuto nella provetta accanto, trasferendogli così la sua preziosa energia.
L’esperimento di Voeikof ha confermato la tesi sostenuta dallo scienziato Pier Luigi Ighina, ultimo collaboratore di Guglielmo Marconi, il quale, attraverso la scoperta risalente a 70 anni fa dell’Atomo Magnetico, constatò che un corpo sano emette specifiche vibrazioni e, posto accanto ad un altro - per effetto di un meccanismo naturale - i campi luminosi emessi dagli atomi di quella persona andavano ad avvolgere il campo magnetico (chiamato anche: Aura) della persona accanto, fungendo da "donatori di energia".
In questo modo - per mezzo di un’Intelligenza Superiore, insita negli atomi stessi - si innescava un processo di riequilibrio a favore della persona meno sana con cui vi era un contatto.
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