|
|
|

RAMHTA, IL GRANDE GUERRIERO LEMURIANO

Canalizzato dal 1978 da J. Z. Knight e studiato da importanti scienziati statunitensi il fenomeno e il suo relativo "messaggio" vanno diffondendosi in Italia.
di Luca di Meola

A volte (forse sempre?) la vita è strana: parti, accompagnato dalla certezza di incontrare un occasionale maestro che ti scodella una paccottiglia esoterica trita e ritrita e invece ti trovi di fronte un insegnante che ama ballare e far ballare il "rock and roll", fuma la pipa e sorseggia gustosamente del buon vino rosso. Ed è persino capace di tenerti seduto cinque ore a parlare di fisica quantistica... mentre la sera prima ti ha scatenato in danze dionisiache e contagiosa allegria. Questo è Ramtha che, a 35.000 anni dalla sua dipartita, ha pensato di ritornare, perchè di cose da dire ne ha ancora molte. Da questo quadro si può capire che l’impatto non è stato dei più semplici e noi vogliamo riportare la nostra esperienza, insieme a ciò che abbiamo compreso grazie a questo imprevedibile insegnante.

Dunque, l’estate scorsa abbiamo avuto modo di conoscere "qualcuno" che, grazie al cielo, insegna delle discipline pragmatiche.
"L’illuminazione non vuol dire seguire una dieta vegetariana, stare comodamente seduti a meditare o sentire un’interessante filosofia. L’illuminazione è un cavaliere su un bianco destriero che, brandendo una spada scintillante, ti taglia la testa, e tu ti trovi a terra senza saper che fare".
Questo ama ripetere Ramtha e noi ne vorremmo sposare il concetto.
Le 300 persone che hanno preso parte ai nove giorni del corso intitolato "Scuola di Illuminazione di Ramhta" - tenutosi a Borgo Priolo, Casteggio (PV) dal 4 al 12 Agosto - dimostravano di avere coscienze accomunate da un profondo punto di rottura: non più parole, ma azione. L’umanità è stanca di filosofia, vuole i fatti.
"È tempo di agire, le belle parole lasciamole ai tiepidi".

Molto intensi gli attimi raccolti nei nostri convivi serali. Terminate le lezioni, ci ritrovavamo a condividere le nostre storie. Per inciso va detto che mai, personalmente, in altro luogo ho trovato sincerità e limpidezza come da Ramtha e una incontenibile voglia del raccontarsi. Del resto è una necessità insita nell’uomo, ma uno dei meriti primari del corso è stato quello di scardinare le consuete resistenze ed i camuffamenti, facendoci sentire realmente fratelli. Abbiamo sentito di sogni e speranze, attese e disattese, fobie e paure che la consapevolezza sociale ci obbliga ad acquisire. Abbiamo visto donne e uomini, lasciare i propri compagni, dopo aver preso coscienza di chi realmente sono e capire lo scopo della loro vita. Abbiamo, infine, osservato persone abbandonare il corso dopo solo due giorni; fuggire letteralmente dalla responsabilità di conoscere se stessi, per tornare alle sicurezze della quotidianità... il peso opprimente della riscoperta era per loro insostenibile. E persone che scoppiavano improvvisamente in pianti liberatori, sopraffatte dall’emergere di emozioni ancestrali per troppo tempo sopite.
"Il coraggio e la temperanza di un guerriero per procedere lungo la strada della conoscenza".
A differenza di molti seminari delle scuole della Nuova Era, i corsi di Ramtha si basano sull’esecuzione di tecniche dinamiche e di ritmi tribali, che consentono di ottenere risultati importanti per la crescita personale, validi e veloci in breve tempo. Partiti come semplici osservatori, ci siamo ritrovati impegnati profondamente in discipline sacre ed utilissime: grazie, grande guerriero Ramtha!
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti


|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Stargate home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) ![[articolo seguente]](avanti.gif) Tutti gli articoli di:
DIRITTO DI SAPERE
|
![[Edicola home]](homeedi1.gif) ![[Stargate home]](homesta1.gif) ![[inizio articolo]](to1.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif) ![[articolo precedente]](indietr1.gif)
|
|
|
|