Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
STARGATE
n° 6 Ottobre 2000

  Editoriale
  Ricordo di M. Wolf
   Le opinioni:
  Il Cielo d'acciaio


  Atlante
  Vita aliena
  Diritto di sapere
  X-files


  Libri
  Arte Aliena
  Televisione

Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
Lo spazio dei lettori
  Appuntamenti
  Invia i tuoi articoli
  Invia i tuoi racconti
  Richieste di aiuto

 

IL FULCRO DEL COSMO

"Non credere a niente di quello che ti viene detto, mai: sperimenta fino a quando scopri che quanto ti è stato detto è reale per te, in questo momento".
 
di Gisella De Bernardi


La cornice è delle più suggestive: il Forte La Carnale. Come sfondo, il Golfo di Salerno. In una bella serata di fine Giugno ci è offerta la possibilità di vivere un’esperienza molto particolare: assistere ad una danza dei Dervisci.
Il palco, sulla terrazza dell’antica Fortezza è posto a ridosso di una scalinata. In fondo, un tappeto orientale maschera una porta, dalla quale esce un uomo che comincia il suo racconto. Fin dalle prime parole il suo tono cattura l’attenzione, trasmettendo ai presenti il significato profondo di quanto stiamo per vedere.
Per sua definizione, i Dervisci Sari Gül di Assisi sono un gruppo di uomini accomunati dalla passione nella ricerca in quel settore particolare definito "misteri celesti".
"Ognuno di noi - ci dice - come ognuno di voi, già al proprio interno possiede tutta la conoscenza dell’Universo, ma non conosciamo i codici di accesso a questa conoscenza. Quindi siamo alla ricerca di qualcuno che possa indicarceli. Attraverso la nostra Scuola (che è una Scuola ove tutti gli uomini possono addestrarsi a trovare il proprio centro interiore, quel luogo ove c’è il silenzio e restarvi) siamo stati invitati a Konya in Turchia, per parecchi mesi e lì abbiamo potuto studiare e ricevere l’iniziazione al Sema".

L’uomo è come un palazzo con molti piani e molte stanze ma, essendo abitudinario, solitamente vive in due o tre di queste stanze e non accede alle altre. Quando riusciamo a stare nel nostro luogo interno dove regna la quiete Dio ci parla, e queste porte si aprono scoprendo veri e propri mondi; e se il nostro mondo diventa più grande, la nostra capacità di esaudire il nostro desiderio (progetto) aumenta, perché aumenta la capacità di interagire col mondo stesso. Mevlana - uno dei più grandi mistici dell’umanità, con il suo messaggio rivolto a tutti gli uomini - aveva ben compreso questa legge: tutto gira intorno ad un centro, arriva al fulcro, si nutre, si trasforma e ritorna trasformato all’esterno. Aveva compreso che tutto il Cosmo è in movimento. Tutto ruota intorno a un centro, i pianeti del nostro Sistema Solare ruotano intorno al sole che è un grande magnete, così come i Dervisci nella rappresentazione ruotano da destra verso sinistra intorno al centro del cuore. Il cuore è quel luogo ove tu trasformi tutto, ove tu puoi rimanere in silenzio.
Mentre il flauto e i tamburi cominciano a suonare, i Dervisci depongono la sopravveste nera, simbolo del mondo in cui l’anima è prigioniera, e cominciano a ruotare. Ogni gesto della danza ha un significato. La mano destra, aperta verso il cielo, rappresenta la coppa del cuore che accoglie la grazia divina che poi viene trasmessa al mondo materiale attraverso la mano sinistra, aperta verso la terra. Il copricapo, a forma di alto cilindro nero o marrone, rappresenta la pietra tombale posta dall’Iniziato sulle passioni terrene. Il Cosmo che ruota senza fine intorno al centro dell’Universo è rappresentato dall’ampia gonna che nel roteare della danza si dischiude. Il derviscio gira per molto tempo, sempre intorno al proprio cuore, affinché tutto si allinei un po’ alla volta e rimane solo il centro. Ad un certo punto accade che non è più il derviscio a girare, ma tutto il mondo circostante. Il "Sema" e lo "Zikr" (breve forma di preghiera) non sono cerimonie fatte solo per chi danza, ma sono per chi guarda.

Alla fine dello spettacolo, abbiamo cercato in qualche modo di approfondire un discorso che ormai ci aveva già coinvolto, ponendo alcune domande sul significato dei termini e sui motivi della loro scelta di vita al derviscio Graziano Scazza, "Galip":

"Sufi" è l’illuminato. Una delle definizioni più usate è "colui che si veste di lana, povero, che ha rinunciato a tutta la forma: la ricchezza, la casa". Rinuncia a tutto e si mette un abito di lana e vive solo con esso. Gli altri sono Dervisci. Il Derviscio è colui che cerca Dio, il Dio che risiede in ogni uomo. Questo è il Derviscio. Ogni uomo che sta cercando di dare una direzione alla propria vita, nel momento in cui fa questo è Derviscio. Tutti gli uomini hanno la possibilità di crescere in maniera pratica, nel quotidiano. La nostra ricerca non è di tipo teorico: cerchiamo di trovare Dio tutti i giorni in ciò che facciamo. Il "sema" è faticoso fisicamente. C’è l’idea dell’addestramento. Puoi scoprire che i mondi che cerchi fuori sono già dentro di te. Non conosciamo i codici di accesso perché nessuno ce li ha insegnati. Quando intuisci di avere delle possibilità ma non riesci a esprimerle, è importante cogliere l’idea che per riuscire c’è bisogno di addestramento. Ti devi addestrare per fare quelle cose che solitamente non fai: entrare in quei territori mentali che solitamente non esplori perché ti hanno insegnato che così non si fa. Quando riesci ad andare oltre questa forma mentis e ad avere un contatto più intimo con te, allora ti si aprono nuovi spazi mentali: il tuo animo diventa più grande, vedi il mondo in maniera diversa perché acquisisci nuove consapevolezze. Però per fare questo c’è bisogno di qualcuno, del maestro, che conosca la strada, perché perdersi è un attimo. Prendere degli abbagli è un attimo. La nostra idea è: "Non credere a niente di quello che ti viene detto, mai: sperimenta fino a quando scopri che quanto ti è stato detto è reale per te, in questo momento". Questo è il messaggio che ci piacerebbe dare: sappi che dentro di te c’è tutto, ma ti devi mettere in movimento: non ti viene dato niente per grazia. A nessuno è stato dato niente, neanche ai più grandi Santi.


									

vai alla visualizzazione stampabile   invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home       aggiungi Edicolaweb a Preferiti


[Edicola home][Stargate home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]  Tutti gli articoli di:
  DIRITTO DI SAPERE
[Edicola home][Stargate home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni