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CAMBIERÀ LA SUA FUNZIONE MILITARE?

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IL PENTAGONO SBARCA A TARANTO »
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IL LINGUAGGIO ELETTRONICO LOGICON »
Si sta passando dalla fase delle infrastrutture pesanti alla fase dei sistemi avanzati di rete, vero cuore della guerra moderna.
La nuova base navale si sta evolvendo verso un sistema ibrido in cui - dopo rassicurazioni degli anni Ottanta, predominavano le dichiarazioni del tipo "non sarà base Nato" - si sono innestate infrastrutture Nato per il rifornimento. Ora, con l’implementazione del sistema C4I americano, pur dipendendo politicamente sempre da Roma, Taranto dipenderà nei fatti dal Pentagono per le cose che contano quotidianamente ed "elettronicamente". Il Pentagono, probabilmente, vi sta testando in questi giorni le stesse piattaforme e software già installati nelle basi navali americane, rendendo Taranto una "postazione remota" nel sistema di interoperabilità. Semplificando, Taranto sarà una base americana "virtuale" nei pannelli elettronici del Pentagono, una sorta di dischetto italiano dentro il corpo del megacomputer americano; o, sempre per metafore e analogie, Taranto sarà letta dal sistema operativo Usa come una "periferica esterna" perfettamente on line, capace di eseguire comandi elettronici con un colpo di mouse come l’ultima "web camera" o stampante in commercio.
L’interesse del Pentagono ad installare software nei Paesi alleati è spiegato dal giornalista Luca Mainoldi:
"I servizi di intelligence statunitensi avrebbero promosso la diffusione di software avanzato per la gestione di
banche dati presso servizi alleati, neutrali e nemici, contenente al suo interno una sorta di "backdoor" che permetterebbe agli agenti americani l’accesso clandestino alle informazioni contenutevi" (Limes 2/99).
Pochi sanno ad esempio che il software Word - premendo una sequenza di tasti segreta - lascia di colpo posto sul video ad un flipper (un simpatico videogame) e con simili sequenze è possibile "forzare" i programmi per computer per aprire accessi inaspettati.

FLOTTA A PROPULSIONE NUCLEARE NEL MEDITERRANEO

USA:
Sottomarini d’attacco (SSN): 2/4
Sottomarini strategici (SSBN): 0/1
Portaerei (ACC) o incrociatore: 1

Francia:
Sottomarini d’attacco (SSA): 6
Sottomarini strategici (SSBA:) 1

GB:
Sottomarini d’attacco (SSN): 1

Reattori:
Presenza quotidiana minima: 8
Presenza quotidiana massima: 22

fonte Greenpeace

Nota:
Le informazioni presentate in questo articolo derivano dal sito Internet della Logicon e da quello del Dipartimento statunitense della Difesa.
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