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L'ESSENZA DELL'UNIVERSO

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MUSICA VIVENTE »
PRINCIPI DELLA GEOMETRIA EUCLIDEA »
IL FATTORE TERRENO »
IL FATTORE GEOMETRICO »
IL FATTORE SUONO »
IL CAMBIAMENTO DELLA FREQUENZA TERRESTRE »

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Un ruolo, in tutto questo, potrebbe essere giocato dal luogo in cui i cerchi si manifestano. Dai risultati di due decadi di ricerche di rabdomanti famosi, fra i quali Richard Andrews e Hamish Miller, si evince che i "crop circles" solitamente si materializzano sopra le principali "ley lines" (le linee della griglia di energia magnetica che circonda la Terra). H.Miller e Paul Broadhurst, in "The Sun and the Serpent", hanno inoltre notato che tale energia si aggreghi laddove si ergono cerchi di pietre (come Stonehenge) e tumuli. Si immagini il loro stupore nel constatare che i cerchi nel grano sono energeticamente connessi ad antichi luoghi sacri ed alla loro griglia magnetica.
Miller scoprì che queste invisibili impronte - che possono durare anche un anno dopo che ogni segno visibile della formazione è già stato dissodato - posseggono strutture geometriche coerenti: croci Teutoniche, stelle a 9, 10 e 12 punte, gli stessi schemi geometrici che formavano parte degli insegnamenti matematici esoterici nella cultura Egizia, Buddista ed Araba, successivamente giunti in Occidente grazie a Pitagora.
La relazione tra geometria, matematica e musica risulta particolarmente importante nei mandala Buddisti, le cui elaborate geometrie sono la manifestazione fisica dei canti (mantra) usati per la meditazione. Nella cultura Araba questa relazione è stata invece meticolosamente conservata nelle decorazioni delle piastrelle di ceramica usate nella costruzione di palazzi e moschee. In entrambi i casi, la geometria rispecchia le forme dei "crop circles" sia nell’aspetto esteriore sia nella struttura costruttiva.
Da sempre la storia delle antiche culture è stata narrata attraverso canti e musica ed i loro rituali di guarigione sono stati compiuti con l’accompagnamento di suoni e ritmi. In "Secrets of the Soil" Peter Tomkins rivela che, durante un periodo di grave siccità, alcuni nativi Americani Hopi danzarono in un campo intonando note specifiche. Giunto il tempo della mietitura, l’unica zona da raccolto era il campo esposto alle vibrazioni dei suoni di quella danza. Una situazione analoga è riscontrabile in Inghilterra, dove i contadini nei cui campi sono apparsi dei genuini "crop circles" riferiscono di aver avuto un raccolto più abbondante e piante più sane e più resistenti ai pesticidi.
Come scrisse Robert Lawlor in "Sacred Geometry", sia i nostri organi di percezione, sia il mondo fenomenico che noi percepiamo, sembrano risultare più comprensibili come sistemi di pure immagini, o come strutture geometriche di forma e proporzione. Pertanto, quando tante antiche culture scelsero di esaminare la realtà attraverso le metafore della geometria e della musica, esse si trovavano già molto vicino alla posizione occupata dalla scienza contemporanea. La scala musicale, costruita sugli armonici della geometria sacra, e ora ritrovata entro gli schemi dei "crop circles", rappresenta la struttura matematica dell’anima del mondo, perché incorpora l’essenza dell’Universo formato su di essa. Potrebbe forse conseguirne che i crop circles siano il linguaggio universale? Noi vi vediamo gli elementi musicali e geometrici prendere corpo, mentre creano disegni di perfetta simmetria, proporzione ed armonia. Ciò potrebbe spiegare perché la gente non resta emotivamente colpita dalle formazioni create dall’uomo; indipendentemente da quanto appaiano coerenti, le loro proporzioni sono sbagliate e non riescono ad attivare una vibrazione armonica con l’osservatore.
Lo stesso principio si applica ai "crop circles" autentici: è sufficiente distorcere o rimuovere anche un solo elemento e la comunicazione tra osservatore e disegno si interrompe. Divengono una semplice opera d’arte senza significato. Ma mostrate ad una persona una fotografia di un vero "crop circle" e vedrete i suoi occhi illuminarsi, emozionarsi, divenire euforica, estatica, bendisposta, stordita e persino sovraeccitata. Mentre una traccia fasulla provocherà reazioni apatiche e persino negative.
Forse ciò che l’osservatore riconosce è un linguaggio archetipo, comune a tutta la Natura, ma raggiungibile solo attraverso il subconscio. I nostri occhi possono essere attratti dai disegni nel grano dorato, ma il vero messaggio è recepito ad un livello molto più profondo, attivato da un codice intrinseco che si basa sulla geometria sacra, esattamente lo stesso codice sul quale è stata creata la Natura e le cui formule sono custodite con zelo dagli antichi esoterici perché esse sono il sapere degli Dei.
Quel che stiamo leggendo nei campi d’Inghilterra e di tutto il mondo potrebbe veramente essere il libro della legge universale.

Freddy Silva è scrittore, direttore di scena e fotografo, nonché ricercatore e conferenziere sul fenomeno "Crop Circles".

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