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ENIGMI STRISCIANTI »
Che fine hanno fatto i due scheletri trovati da Costale nelle Valli Ossolane? Sono entrati a far parte della sua interessante collezione privata. In mancanza di particolari dettagli dell’anatomia e della struttura della seconda creatura, quella viva avvistata dal Costale, dal punto di vista zoologico le ricostruzioni effettuate devono essere considerate ipotetiche. Sui reperti sarebbero state condotte analisi da parte degli staff scientifici della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Milano e del Museo di Scienze Naturali (ancora Milano), in entrambe i casi con risultati non definitivi. Ma, in barba agli scettici, un rettile delle Valli Ossolane, identico a quello avvistato da Giuseppe Costale, sarebbe di nuovo apparso nel Settembre del 1992. Si tratta, dunque, di un file criptozoologico, inerente un presunto rettile più facilmente avvistabile nel periodo autunnale, per via delle condizioni climatiche che gli sarebbero più consone, quando si porrebbe alla ricerca di cibo prima dell’arrivo dei freddi invernali. Lo proverebbero altri avvistamenti nelle Valli Ossolane, avvenuti nei mesi di Settembre e Ottobre. Nella Valle Anzasca, sul finire dell’estate 1991, un esemplare rettiliforme con una grossa cresta craniale fu avvistato presso il paese di Bennio Anzino (Verbania) dal signor Giuseppe Cantonetti.
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