
IL HIKURI PIANTA CHE CURA

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Quale relazione c’è fra le danze sacre e la cerimonia del peyote ? Ci hanno detto che lei è una guida per l’esperienza della visione… lei conosce bene il deserto e queste piante.

Amo il deserto perché è un luogo sacro che contiene vibrazioni altissime. Lì uno incontra la sua propria essenza. Lì impari a dominare la mente, e capisci che di solito la tua mente è la tua prigione… il hikuri (peyote) ha uno spirito di luce, dentro… è una pianta che cura, che illumina l’essere e lo guida verso la conoscenza… se tu non lavori sull’essere non potrai mai fare niente…

Vuole dirci qualcosa sulle visioni che possono darci le piante sacre?

Se non sei pulito dentro, escono i mostri della tua mente, le paure, le angosce, le debolezze e così puoi spaventarti a morte, gridare, correre, cadere, puoi essere attaccato da qualche animale … col deserto non si scherza! Se invece la tua anima è pulita e il tuo cuore sincero, incontri i guardiani… quello di hikuri è un vecchietto saggio… viene per insegnarti, per guidarti, spesso è vestito di bianco. È come questa scultura in legno che ho fatto, così l’ho visto. A volte lo senti sul tuo lato sinistro, vederlo di fronte è un’esperienza forte. Poi a volte ti senti risucchiare in un buco nero, e sprofondi, e devi combattere la paura e le energie negative, per questo devi essere forte, per dominare la mente, poi riemergi alla luce, è come se volassi senza peso… e lì cominci ad incontrare esseri luminosi, tu stesso senti la luce che è in te. Anche senza piante sacre.
In questo senso la danza è un’esperienza simile, perché serve ad armonizzare le energie fra mente, spirito e corpo, lavora sui chakra… e per danzare è indispensabile una forma di disciplina, insomma devi lavorare sul tuo essere, è un cammino verso la conoscenza e la perfezione, così è per la pianta sacra. Ti apre mondi interiori e risveglia la tua coscienza: sono entrambe forme di accrescimento personale. Oggi purtroppo i giovani prendono certe sostanza per fuga, per debolezza, perché non sanno combattere. Un tempo c’erano "I guerrieri della luce"… (sorride) … come scrive Agnese nel suo libro. Ma lei dice che ci sono anche adesso, e sì, è vero, in Europa sto conoscendo tanti giovani col cuore buono e lo spirito coraggioso. Abbiamo fatto una cerimonia di preghiera ieri notte, qui sulla spiaggia di Riccione, col nostro incenso sacro, il copal: abbiamo chiesto luce e amore perché l’umanità possa essere guidata verso la verità. Poi abbiamo fatto una danza sacra della nostra tradizione azteca… Io danzo per la Terra, per il cielo, per voi… è la danza della vita, dell’amore universale… (si interrompe). Ecco, scusami, adesso devo andare.

Dove va, maestro Tlaltekiani?

Voglio uscire, qui c’è tanta gente… fuori l’aria è profumata… il silenzio… forse potremmo cogliere un messaggio dallo spazio… voglio andare a guardare il cielo… stasera è pieno di stelle… vorrei danzare sotto la Luna, davanti al mare… perché il nostro spirito possa volare per qualche istante verso l’eterno. Vuoi venire anche tu?

Io lo seguo.

Gianfranco Rosini
Gallerista, fondatore nel ‘92 dell’Associazione Culturale Movimento Artistico-culturale Relazioni Europee & Internazionali. I suoi progetti espositivi uniscono testimonianze etniche a messaggi esoterici.
Rosini & C. Gallerie d’Arte Viale M. Ceccarini 35 - 47838 Riccione - Italy
e-mail: galleriarosini@libero.it

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