
LA VISIONE IN EGITTO

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Egitto, Dicembre 1978, ero in viaggio in treno, dal Cairo a Luxor. Un mio amico stava dormendo nella cuccetta sotto la mia. Mi addormentai presto, cullato dal ritmo delle ruote sui binari. Ogni tanto mi svegliavo, quando il treno si fermava in una stazioncina rurale semideserta, il treno ripartiva e mi riaddormentavo. Durante una di queste soste, aprii gli occhi e quello che vidi mi colpì. C’erano dei volti che riempivano il grande finestrino dello scompartimento - 40 o 50 facce sospese, che mi scrutavano. Non erano umane! Svegliai il mio amico. Diede un’occhiata a quei visi e ripiombò nel sonno. La cosa successiva che ricordo è l’alba sul Nilo. Dimenticai l’incidente, ma un paio di giorni dopo, mentre pranzavo con il mio amico, tutto mi tornò in mente in un flash back. Gli chiesi se ricordava quei volti e lui disse solo: "Era proprio strano"!
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