
PRIMO INCONTRO

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Nel 1965 ci trasferimmo a Salt Lake City, nello Utah, dove mio padre aprì uno studio privato. La nostra casa era proprio di fronte alle Montagne Wasatch - miglia e miglia di natura incontaminata. La mia stanza da letto si affacciava sulle montagne. Una notte, avevo circa cinque o sei anni, venni svegliato da alcune luci brillanti che lampeggiavano in camera. Volteggiarono per un po’, poi notai che qualcosa si muoveva nella stanza. Ero terrorizzato. Mio fratello, nel letto accanto, dormiva. Volevo urlare, ma non potevo. Fu allora che guardai verso il basso e vidi un piccolo uomo grinzoso, vecchio e calvo avvicinarsi al mio letto. Stringeva in mano un oggetto di forma ovale, simile ad un hamburger e mi chiesi cosa volesse da me. Mi rifugiai sotto le coperte e il ricordo seguente è che era ormai mattina. Non era un sogno, ero perfettamente sveglio! Il terrore di questo primo incontro bastò a ingenerare in me la paura del buio, che durò per tutta la mia infanzia e adolescenza. La mia vita era cambiata, come puoi essere lo stesso dopo aver guardato in faccia il demonio? O almeno così pensavo. Per sottrarmi all’influenza di Satana, mi tuffai nella religione conservatrice dei miei genitori (che erano Mormoni). A dieci anni avevo già letto tutta la Bibbia. A tredici mi tuffai nella storia delle Crociate, per esplorare le radici del Cristianesimo e del suo precursore, l’Ebraismo. Trascorsi due settimane di vacanze scolastiche in Medio Oriente, per studiare la nascita delle prime civiltà e delle religioni.
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